Da Uomini e Donne a Le Iene: il lungo calvario di Valentina Dallari che voleva essere come Chiara Biasi e invece è finita in una clinica per curare l’anoressia: ecco tutto il suo sconcertante racconto!

Da Uomini e Donne a Le Iene: il lungo calvario di Valentina Dallari che voleva essere come Chiara Biasi e invece è finita in una clinica per curare l’anoressia: ecco tutto il suo sconcertante racconto!

valentina dallari le iene

 

 

 

 

 

Ieri  26 febbraio Valentina Dallari è stata la protagonista di un servizio de Le Iene dove ha raccontato tutta la sua vita travagliata, a cominciare dagli esordi come tronista di Uomini e Donne fino alla lunga degenza in una clinica per curare l’anoressia.

Ma che cosa ha portato la deejay a rovinare così la sua salute? Tutto ha avuto inizio con i likes su Instagram che aumentavano progressivamente con la sua perdita di peso!

Valentina, sempre più esaltata da tutto cio, cominciò a smettere di mangiare, ricorrendo anche al sapone per frenare la fame e nelle foto fingeva di addentare la pizza degli amici per dimostrare che mangiava regolarmente!

La deejay ha ribadito che il suo modello fisico era proprio l’influencer Chiara Biasiesempio di magrezza ideale. Ad un certo punto, però, i complimenti sui post diventano offese al corpo scheletrico di Valentina e lei finalmente prese coscienza dello stato grave della sua salute e decise di ricoverarsi.

Oggi piano piano lei sta recuperando peso ma non è ancora del tutto guarita. Speriamo che la sua testimonianza possa essere utile a quelle ragazze che finiscono per ammalarsi di anoressia seguendo modelli impossibili di bellezza, siete d’accordo?

Nel frattempo anche Chiara Biasi ringrazia su Instagram Le Iene perché anche lei intende dissociarsi da questa idea della bellezza così pericolosa e racconta  nel programma le ragioni della sua magrezza dovuta a problemi di salute ora per fortuna risolti. Cosa ne pensate?

by emmaforever

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  1. Gssmpiil 27/02/2019 10:38

    Ho purtroppo dovuto abbandonare il lavoro nel sociale perché pure io devo campare e lì non c’é prospettiva. Ho lavorato per più di un anno in un sert e ho conosciuto ragazzine piccolissime che di questi problemi ne soffrono, i motivi di questa malattia sono profondi e il controllo sul proprio corpo é una richiesta di aiuto un segnale per qualcosa di più brutto che ti divora l’anima. I social sono di certo un mondo che porta al manifestarsi di questo disturbo ma non ne sono la causa. L’anoressia esiste da molto più tempo dell’arrivo dei social purtroppo.

  2. sarah_michelazziil 27/02/2019 10:39

    Onestamente il servizio non mi è piaciuto, le iene hanno questa capacità di prendere argomenti delicati ed importanti e di ridurre sempre tutto alla banalità. “È colpa dei social, è colpa della tv, i modelli che ci propongono sono sbagliati”. Ca*zate. Se ti ammali è colpa tua e al massimo di una mente debole che non ti aiuta a ragionare. Ma parte tutto da te. Volevano fare un bel servizio ma non sono in grado. Le iene ovviamente. Valentina credo abbia preso coscienza del problema ma forse non ha ancora messo a fuoco le vere cause. Mi pare continui un po’ a fare scarica barile. Indubbiamente quello che ci dicono gli altri (amici, parenti, sconosciuti) può farci male ma è chiaro che non possa essere questa la causa altrimenti saremmo tutti malati. C’è qualcosa di molto piu grande e probabilmente da ricercare nel rapporto con la famiglia. Sicuramente la strada è ancora lunga ma lei ha ammesso di aver un problema e questo è già un buon inizio. Speriamo riesca ad uscirne del tutto e spero anche la smetta di gonfiarsi le labbra perché non ne ha bisogno, ha un bellissimo viso ma lo sta deturpando GRR

  3. Gssmpiil 27/02/2019 10:48

    É sbagliato dire che la malattia psicologica dipenda da te non é proprio cosí…esattamente come la depressione non dipende da te. Ma puoi avere gli strumenti dentro di te per combatterla. Nessuno vuole vivere una vita invalidante ma se dentro hai un dolore cosí grosso da qualche parte spunta fuori e ti mangia.

  4. barbara76il 27/02/2019 10:54

    Ho già scritto in Tag che ho trovato il servizio molto superficiale. Sbagliato

  5. Matilde_il 27/02/2019 11:04

    “É sbagliato dire che la malattia psicologica dipenda da te non é proprio cosí…esattamente come la depressione non dipende da te. Ma puoi avere gli strumenti dentro di te per combatterla. Nessuno vuole vivere una vita invalidante ma se dentro hai un dolore cosí grosso da qualche parte spunta fuori e ti mangia”

    Dal telefono non riesco a quotare ma ci tengo a sottolineare questo concetto.
    Le malattie psicologiche sono malattie, punto. E come tali vanno trattate e rispettate.

  6. Matilde_il 27/02/2019 11:06

    Per fortuna ho visto che l’organizzazione mondiale della sanità sta spingendo tantissimo sulla sensibilizzazione riguardo a malattie come la depressione.
    Visto che molti la considerano ancora una specie di capriccio.

    Ribadisco qui il mio grande in bocca al lupo a Valentina.
    Le auguro il meglio

  7. faby65il 27/02/2019 12:09

    Condivido al mille per mille questo tuo scritto  BRAA 

    Gssmpi: É sbagliato dire che la malattia psicologica dipenda da te non é proprio cosí…esattamente come la depressione non dipende da te. Ma puoi avere gli strumenti dentro di te per combatterla. Nessuno vuole vivere una vita invalidante ma se dentro hai un dolore cosí grosso da qualche parte spunta fuori e ti mangia.

     

  8. faby65il 27/02/2019 12:22

    Un male subdolo, un buco nero che ti inghiotte e annienta, distrugge chi ne soffre e tutti coloro che son vicini al “malato”. Purtroppo questa società igno rante e cattiva ti addita, isola e non ti aiuta …se vai da uno psichiatra, neuropsichiatra, se ti ricoveri in un reparto di psichiatria per trovare la cura giusta partendo da medicinali più blandi per poi andare a salire in base al tuo grado di depressione, vieni additato come psicolabile e pazzo. Così tanti han paura di andare a curarsi come si deve e dai giusti specialisti che son medici che curano la psiche come i cardiologi ti curano il cuore. Scusate l’off topic ma è un mio sfogo …quando leggo risposte superficiale o gente che tratta l’argomento depressione con leggerezza e senza cognizione di causa mi fa salire un gran nervoso perchè è una malattia curabilissima (se presa in tempo e curata come si deve) ma pericolosissima se affrontata con superficialità…porta all’autolesionismo, ad ucciderti o ad uccidere durante un momento di crisi 

    Matilde_: Per fortuna ho visto che l’organizzazione mondiale della sanità sta spingendo tantissimo sulla sensibilizzazione riguardo a malattie come la depressione. Visto che molti la considerano ancora una specie di capriccio. Ribadisco qui il mio grande in bocca al lupo a Valentina. Le auguro il meglio

     

  9. diana08il 27/02/2019 13:06

    Secondo me c’è un velo di verità nel servizio delle iene ma non bisognava generalizzare così.
    Voglio dire, se io sono “sana” e vedo foto di ragazze magrissime e perfette, magari, posso pensare che mi piacerebbe essere così ma non arriverei al punto di cadere nella malattia perché nonostante tutto accetto il mio corpo e non essendo ossessionata dai canoni estetici certi problemi non me li faccio.
    Certo, se invece sono una ragazza che già ha DA PRIMA problemi psicologici che siano legati tanti fattori (non solo in campo estetico) vedere questi modelli non aiuta e può indurmi nella malattia come è il caso della Dallari che aveva già da prima dei disturbi ed entrare nel vortice dei social le ha dato la “mazzata” finale.
    Detto ciò, mi fa sempre molto male vederla Valentina l, non so perché ma mi dà l’idea di una ragazza davvero fragile e la vedo ancora molto debole seppur migliorata, le auguro di guarire.
    Quanto alla Biasi non l’avrei citata perché, per me, lei è un’altra con problemi alimentari che non ne è ancora consapevole SORRY

  10. Astridil 27/02/2019 13:09

    Ho trovato il servizio delle iene superficiale, riduttivo e banale come da loro marchio di fabbrica e trovo sbagliato e pericoloso far passare il messaggio che chi si ammala è colpevole o “debole”, direste ad un cardiopatico che è colpa sua perché il suo cuore è debole? La maggior parte di queste malattie hanno cause organiche, l’ambiente può essere un fattore scatenante e di sicuro certi contesti e lavori non aiutano ad avere un rapporto sano con il cibo, ma non è l’unica causa altrimenti ci ammaleremmo tutti. Il cervello è un organo come gli altri e come tale può ammalarsi, purtroppo in Italia siamo molto indietro e si continua a credere che siano capricci o debolezze.

  11. barbara76il 27/02/2019 13:43

    io mi trovo in questa situazione: da adolescente avevo amiche ridotte al ricovero con alimentazione forzata, che svenivano ogni volta che uscivamo, in un mare di ignoranza generalizzata in cui le colpe venivano date con l’accetta o alle supertop dell’epoca o alla mamma della ragazza.

    adesso ho una nipote di diciotto anni con disturbi alimentari e già seguita da un po’.

    Certo che si sono fatti molti passi in avanti da allora ma i servizi come quelli di ieri sera creano allarme, ignoranza e basta.

    L’anoressia esiste addirittura nei bambini, maschi e femmine, e nulla ha a ahe fare nel profondo con la magrezza: pensarlo fa solo perdere tempo prezioso a chi ha questi problemi. 

    Ci sono ragazze a dieta perenne e magre  che non hanno nessun disturbo alimentare.

    Vedere mia nipote fare il cibo a pezzettini minuscoli o coprire qualsiasi cibo di pepe è devastante

     

  12. Matilde_il 27/02/2019 14:10

    Esatto Barbara, la magrezza non è mai davvero il centro del problema.
    Io sono sempre stata molto magra ma ci sono caduta comunque. Perché per me il cibo era strumento di controllo, su cui esercitavo la mia forza di volontà. Così come il numero sulla bilancia che controllavo dieci volte al giorno.
    E ne ero persino soddisfatta.
    Ma non era una questione estetica, era molto altro. E si può capire solo facendosi aiutare seriamente e senza paura di andare a fondo

  13. lianatil 27/02/2019 15:19

    Condivido con quello che avete già scritto .il servizio lo visto ora da tempo non seguo le iene .Questo servizio può errese utile solo dal punto di vista che questi stereotipi che le ragazzine imulano e i cosidetti aker che offendono possono incentivare come un macigno un diaturbo che già esiste come avete già scritto non è una malattia piscologica ma dietro ci sono problematiche più profonde una sorta di mal di vivere che come in una grande matassa è difficilissimo trovarne il capo .Non ho trovato del tutto sbagliato il servizio ma dovevano specificare alcuni punti .Io sono stata a contatto con ragazze e ragazzi con questi disturbi in passato perché collaboravo con delle associazioni e l’ unica cosa che posso dire e che alle prime avvisaglie si ci deve recare in dei centri specializzati perché non è una malattia che si può curare da soli e soprattutto amate voi stessi come nessun altro

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