Daydreamer – Le ali del sogno: lunga intervista a Can Yaman: com’è stato lavorare con Demet? Che ne pensa degli amori nati sul set? E dei commenti che lo riguardano sui social?

Daydreamer – Le ali del sogno: lunga intervista a Can Yaman: com’è stato lavorare con Demet? Che ne pensa degli amori nati sul set? E dei commenti che lo riguardano sui social?

can yaman intervista

Can Yaman, un nome un delirio. Sono tutte pazze di lui (anche qui sul Vicolo ammettiamolo) e lui continua a lavorare, girare serie turche, magari in attesa di un ruolo più grande, sul grande schermo. Ferzan Opzetek sembra molto interessato a lui. Chissà che a breve non lo vedremo in qualche suo film. Nel frattempo lui continua a deliziarci nelle puntate di DayDreamer- le ali del sogno e visto che la prossima settimana non andrà in onda, la rivista dedicata alla soap ci regala una bellissima intervista di lui, delle sue abitudini, delle sue idee e di come vive il set e il mondo in generale.

Can Divit ha qualcosa di maglco, che fa innamorare tutte le donne. È un personaggio a cui ti sei sentito vicino in termini di stile di vita?

«A volte sento di non essere ancora uscito dal personaggìo dopo 51 episodi (nel formato turco, della durata di 120  minuti l’uno, ndr). Ho interiorizzato molti dei suoi tratti, che sono entrati a far parte di me. In generale, questo è stato il ruolo in cuì mi sono sentito più creativo, in cui la mia opinione è stata chiesta e valutata e, anche se non eravamo d’accordo, sono sempre stato ascoltato dal direttore di produzione. Ad esempio avevano dubbi sui miei capelli, i miei tatuaggi, i miei accessori…… ma sono riuscito a convincerli. Per me è importante difendere le cose in cui si crede».

Com’è stato lavorare con Demet?

Con DayDreamer hai conquistato un’aura speciale. di uomo “all’aperto, giovane, sportivo”. Hai paura che questo possa limitare i ruoli che ti verranno offerti in futuro?

«NO, non credo. lo adoro creare nuovi personaggi e nuove immagini. Non mi atterrò a questo look per il prossimo ruolo, mi vedrete sicuramente in modo diverso».

Sei elettrîzzato per tutto questo? Per i prossimi progetti?

«In realtà no… ma per carattere. Sono così fin dall’infanzia. Ho eseguito tiri liberi in partite difficiIi, ho studiato per diventare avvocato. Sono andato persino in tribunale. Ma in tutti quei momenti ero molto razionale».

Sei una persona controllata, che ha fiducia nelle proprie possibilità?

«Al liceo sono andato negli Stati Uniti e ho vissuto lì per un po’. In un altro momento sono rimasto in Italia e a 24 anni sono “saltato in acqua senza saper nuotare con un cast incredibile, în Gonullsleri(con I‘espressione “sono saltato in acqua senza saper nuotare” l’attore fa riferimento alla sua prima volta davanti alla macchina da presa, in una soap opera turca, ndr). Lavoro ininterrottamente da cinque anni. Forse non sono una persona emotiva perché sono abituato a trovarmi in situazioni dove posso far fronte alle mie emozioni, modularle. Sono stato cresciuto con affetto e tanto equilibrio, ho avuto buoni amici, ho praticato tanti sport… Voglio dire, fino a oggi ho vissuto al massimo e questo mi aiuta a gestire Ia classica sensazione di entusiasmo in modo più tranquillo. A volte questo atteggiamento può essere percepito come arroganza, ma non lo è. Diciamo che vivo la fibrillazione in termini di ”motivazione”: se Ia posta in gioco è alta, ho in circolo un’energia positiva che mi permette di conquistare risultati migliori. Ad esempio, conosco l’italiano e se mi trovo in un contesto in cui devo parlarlo sono ”confident”, rilassato. Ouando dispongo delle conoscenze e riesco a comprendere Ia situazione sì, ho fiducia in me stesso».

Com’è iniziato tutto questo?

«Dopo Ia laurea in Giurisprudenza ho lavorato come praticante per sei mesi, ma poi mi sentivo pieno di energia e cominciavo ad annoiarmi. Ero seduto 10 ore al giorno davanti a un computer. Cosi ho Iasciato il lavoro, sono andato in vacanza e ho conosciuto i miei agenti».

Di solito Ie celebrità scappano dai loro fan, tu scatti foto per ore senza battere ciglio. E’ stancante?

In che modo hai trovato il tuo equilibrio?

«Ho 30 anni e sono arrivato a un punto in cui ho digerito, assimilato e accettato alcune cose. Se c’è un tale interesse, penso che bisogna essere solo grati e rendere piacevole l’interazione con i fan. Ad esempio, uso anche i social media in questa direzione di apertura e interattività. Con DayDreamer abbiamo girato molti video improvvisati sul backstage, non abbiamo mai deluso quelli che venivano a incontrarci sul set, abbiamo comunicato e cercato sempre di canalizzare la nostra energia (anche nei confronti del pubblico, ndr). Penso che questo sia stato uno dei segreti del nostro successo».

I commenti negativi sui social ti feriscono? Come rispondi?

«Instagram è un po’ diverso, ma Twitter a volte sconfina in una piattaforma di linciaggio. Se mostri sensibilità verso un problema sociale. vieni attaccato e ti viene chiesto perché ti disinteressi di un altro. A volte vedo messaggi e giudizi scritti con una tale mancanza di intelligenza che non posso scrivere risposte diplomatiche».

C’è un tema a cui sei particolarmente sensibile nei progetti di responsabilità sociale?

«Penso di essere sensibile all’ambiente e all’ecologia da quando ero bambino. […] Una delle cose che ammiro di più quando vado all’estero è questa pulizia (delle strade, ndr), l’ordine, c’è rispetto per le altre persone e il mondo. Si è formato una sorta di “settimo continente” dal massiccio cumulo di rifiuti nel mezzo dell’Oceano Pacifico, puoi immaginarlo? E I’uomo sta Iì a guardarli con il cuore a pezzi. In generale, però, quando si tratta di campagne di responsabilità sociale, provo a sostenere più questioni diverse tra loro».

Una serie senza feeling tra i partner non dura a lungo. Hai fatto uno sforzo speciale per raggiungere questo obiettivo? O è stata tutta fortuna?

Come hai vissuto la fase di lockdown?

«Siamo stati in casa e io ho cercato di rendere questo periodo fruttuoso. Ho provato a suonare la batteria, mi sono messo a studiare le lingue e ho imparato il tango».

Il tango?

«Mia madre insegna tango da molti anni. È stata lei la mia maestra!».

Non sapremo mai nulla sulla tua vita privata… preferisci vivere lontano dai riflettori?

«Se si chiama vita privata ci sarà un motivo (Ride, ndr). Vorrei che la mia vita privata rimanesse tale. Comunque non mi sforzo tanto per mantenere la mia privacy. Semplicemente non voglio pubblicizzare Ie mie relazioni sentimentali».

Che ne pensi degli amori nati sul set?

«Mi sembra normale che succeda, tenendo conto che come scocca l’amore tra gli impiegati di un ufficio, ugualmente capita anche a chi lavora sul set. Ma è anche vero che, nella maggior parte dei casi quando la gente pensa ci sia un amore sul set, non corrisponde a verità».

Come sogni la tua donna ideale?

«Mi piacciono le donne femminili, meno quelle che si atteggiano a “maschiaccio” o parlano a voce alta. Non mi piacciono neppure quelle che si mostrano come donne misteriose. La mia ragazza ideale deve essere vivace, ma anche una sorta di rifugio. L’impressione, l’aura, il profumo e il tono della voce sono importanti per me. Adoro le donne belle ed eleganti che hanno fascino, energia. I cliché sulla be||ezza non mi appartengono. Sono attratto dalle donne che hanno una visione del mondo, una conoscenza e un’idea e che hanno uno spirito che fa la differenza in loro. Sarebbe bello stare con una donna che mi possa trasformare nella versione migliore di me stesso. Rispondo alla domanda perché mi è stata posta ma ovviamente non esiste la formula perfetta».

Cambierestì te stesso per una donna?

«Non credo che cambierei, perché nei confronti delle relazioni tendo a essere rigido. Non scendo a compromessi rispetto al mio carattere e a me stesso. E non farei una cosa che mi renderebbe triste solo perché lo vuole la mia fidanzata. Adesso Ia penso cosi. Ma se un giorno avessi una lunga reIazione, non escludo di cambiare idea».

Difficile davvero sapere qualcosa sulla vita sentimentale di Can. Al momento l’attore risulta single ma… chissà…

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Commenta anche tu questa discussione...

  1. sabry68gil 07/08/2020 23:49

    Notevole. LOVE ..e mi sto tenendo… THESUN

  2. NERIOil 08/08/2020 01:13

     ragazze…percepisco che siete già tutte sui blocchi di partenza! forza, buttatevi in pista !

    sono certo che la donna ideale di CAN  sta qui nel Vicolo ! 

  3. oceanoil 18/08/2020 21:07

    Pazzesco…le voci originali degli attori turchi sono bellissime…ho visto le 51 puntate in turco con i sottotiloli e sono molto molto coinvolgenti ! Purtroppo w stranamente nelle puntate in italiano non danno le stesse emozioni perché le voci dei doppiatori non vanno bene con i personaggi……..non c’è il PATHOS che ha CAN, purtroppo hanno scelto doppiatore non adatto al personaggio ( la voce di CAN e’ profonda, l’attore turco ti fa venire i brividi nelle scene di grande intensità, quando è arrabbiato distrugge tutto e tutti oppure è bassa, sussurrata quando dichiara il suo amore o quando è sotto un treno ed è vulnerabile perché nonostante tutto è disperatamente innamorato di Sanem……si ha proprio una bella voce (inlove) ) ma purtroppo hanno chiamato doppiatori con voci molto distanti dalle voci originali…. e non c’è corrispondenza anche qui, non mi piace anche la doppiatrice della voce di Sanem .. troppo “leggere” “ochetta” anche nei momenti particolari, dove c’è disperazione mentre lei confessa la verità, quando gli dice che ha mentito ( quando si scopre che Sanem ha mentito per colpa di Emre… i doppiatori la recitano come se leggessero il copione senza recitare, senza modulare, tutto uguale…sembrano cosi’ distanti dai personaggi e dal contesto della storia..che peccato! Trovo strano che abbiano fatto fare questa serie a doppiatori così fuori contesto, senza curare le voci adatte ai personaggi e agli attori turchi.
    La serie è coinvolgente, decisamente molto interessante, però se non volete rovinarvela vale la pena di seguirla in turco con i sottotitoli. Le 51 puntate originali turche durano 2 ore e 1/4 e sono trascinanti, danno danno il senso del ritmo al del racconto..ti fanno desiderare di non smettere per vedere le puntate seguenti, ti catturano e ti coinvolgono tantissimo e ti “costringono” davvero ad andare avanti, perché diventi curiosa, troppi colpi di scena, il racconto non e’ mai banale, anzi ti sorpremde nel bene o nel male dei personaggi che lo animano…si sempre di più! Le puntate che trasmettono a Canale 5 fan venire il nervoso!!! Durano solo 3/ 4 d’ora! Recitate in modo ridicolo, anonimo.
    Sono tagliate, sono annacquate e dispersive, per farle durare tantissimi mesi! Ma quanto vogliono farla durare sta serie a canale 5? Fino a giugno dell’anno prossimo o di piu?? Se sono 51 puntate di 2 ore e 1/4 in turco, quanto pensate che dureranno se le hanno annaquate a 3/4 d’ora al giorno? No, io mi rifiuto di vederle così svuotate,con queste lungaggini che fan perdere il senso del racconto poi ci si stufa troppo !!

  4. oceanoil 18/08/2020 22:47

    Ci tengo a precisare che di solito i nostri doppiatori sono i migliori assoluti al mondo, tantissime volte decretano il successo del prodotto stesso,dei film delle serie TV etc etc ma in questo caso hanno sbagliato proprio ad assegnare le voci per doppiare gli attori turchi… menzione speciale all’attrice turca che interpreta Sanem . Nell’edizione turca si capisce che ama improvvisare per spiazzare il suo partner maschile….spesso improvvisano e diventano molto divertenti…..o molto emozionanti…lui ride spesso di nascosto perché lei è pazzesca. C’è tanto feeling tra loro tantissimo. In una scena dove lei deve confessare tra le lacrime di aver mentito lui si fa coinvolgere tantissimo. E si emoziona Lei e’ molto credibile. Trovo strano che tra loro non ci sia stato qualcosa davvero…. troppo troppo vere certe scene…

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