A tu per tu con il Vicolo: Le Vignette di Charlie Hebdo – Qual è la reazione “corretta” by kmsunny, Ponch e Marta

Come ben saprete Charlie Hebdo, un periodico settimanale satirico francese, ha scatenato ancora una volta l’ira e l’indignazione di un Paese, questa volta è toccato all’Italia.

L’opinione pubblica è spaccata a metà tra chi approva e chi disapprova categoricamente le due vignette satiriche pubblicate dal giornale inerenti il recente e dolorosissimo terremoto che ha colpito il nostro Paese.

Politici, testaste giornalistiche e il web sono tutt’ora in rivolta e a confronto su questa delicatissima questione.

Charlie Hebdo fa da sempre una satira aggressiva, irritante, esagerata che vuole appositamente disturbare l’opinione pubblica. La satira è un genere della letteratura, delle arti e, più in generale, di comunicazione, caratterizzata dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento.

La libertà di espressione (e a maggior ragione quella di satira) dovrebbe avere come limite fondamentale il rispetto della persona, delle sue convinzioni etiche, religiose, politiche. Le idee si possono anche criticare ma non si può deridere nessuno né offendere e tanto meno criminalizzare o discriminare o prendere di mira gli elementi fondamentali di un qualunque credo, sia esso condiviso da milioni o da poche decine di persone.

In tantissimi hanno proclamato il “je suis charlie” quando il giornale fu colpito dagli attentati ma questo genere di satira non te l’aspetti, non sui morti e tantomeno replichi che i soldi per le case sono stati offerti dalla mafia.

Se si vuol fare della satira sulle persone si usi un linguaggio indiretto, dei personaggi, ma non si attacchi direttamente nessuno per quello che è, per quello che sta dolorosamente vivendo, a prescindere da ciò che dice e da ciò che fa, meno che mai quelli che non hanno mezzi sufficienti per difendersi.

È davvero questa la libertà che desideriamo? E’ davvero la libertà di espressione totale che ci fa sentire liberi?Siamo davvero disposti a pagare qualunque prezzo in nome di questa libertà di espressione? La satira dovrebbe essere fatta contro il potere ma dagli ultimi recenti accadimenti sembra che invece sia soltanto un potere contro un altro potere. Le istituzioni possono permettersi il lusso che la satira minacci la sicurezza o l’ordine pubblico?

Voi vicoline cosa ne pensate?

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  1. marzia1978il 06/09/2016 14:01

    Io non mi sono mai espressa finora su questo argomento se non in famiglia, non sono tra quelli che al tempo aveva sentenziato sui social je suis Charlie, credo che vada presa per quello che è, senza indignazione, qualsiasi vignetta che avessero fatto o non fatto, non restituirà la vita a chi l’ha persa quella notte, non restituirà padri ai figli e figli ai padri, non è colpa di Charlie de quelle case si sono sbriciolate, se quella scossa è avvenuta di notte, se è stata così forte. Noi di solito siamo ricordati per la pizza, la pasta e la mafia, qualcuno può affermare che non sia realistico? Ci nascondiamo dietro ad un dito? Perdiamo tempo in discussioni inutili? Io la prima volta che ho visto le vignette su Facebook ho semplicemente fatto scorrere il monitor come per i post che non mi interessano. Tutto sto polverone mi sembra inutile. Poi se mi chiedete se per me sono di cattivo gusto dico si, non mi piacciono, come non mi piacciono i cinepanettone che a milioni di italiani fanno scassare, non mi fanno ridere Boldi e DeSica, non mi fa ridere Zalone, magari qualcuno a colto un lato comico. Buon per lui.

  2. anitraMil 06/09/2016 14:11

    Non so, credo che la satira è satira, che per fortuna esiste e non è censurata e che di conseguenza, può colpire qualunque cosa.
    Forse queste vignette si potevano evitare, forse ci hanno dato tanto fastidio solo per il fatto che sono state fatte dai francesi, forse su alcune questioni è meglio utilizzare un po’ di tatto, ma quanti italiani avranno pensato o detto la stessa cosa? Quanti italiani pensano come loro che abbiamo un governo che è una macchina “magna soldi” ? Quanti italiani come loro sono schifati dal fatto che nel 2016 venga raso al suolo un paesino intero? Paese che, in teoria, doveva essere rinforzato, perché quei soldi messi da noi, non sarebbero dovuti finire nelle tasche di chissà chi, ma esattamente lì.
    Quindi, che sia Charlie Hebdo o qualunque altro giornale, che siano francesi o cinesi, se una vignetta così d’impatto riuscisse anche a muovere qualcosa nella testa di qualcuno, sarebbe eccellente.
    Invece ci la me ti amo, ci lamentiamo e ci lamentiamo e allora cari miei… Ve sta proprio bene la pizza, la lasagna, la birra e il mandolino.

  3. NERIOil 06/09/2016 15:55

    grazie x anitra e marzia che hanno commentato…e ovviamente x pity che ha affrontato un argomento meno frivolo : come al solito, non mi tiro indietro e dico la mia: sicuramente l’effetto di questi sarcasmi pesanti è stato brutto , ma attenzione…solo per la questione  dei tempi, del particolare momento!  troppo fresco l’impatto del dolore per la tragedia avvenuta, e con i morti ancora “caldi”, chiunque ha diritto di sentirsi indignato

    Ma l’indignazione finisce lì!!!!  perchè a freddo, a bocce piu’ ferme, ragionando un pochino ci si accorge che purtroppo c’è del vero in fondo a questa satira…noi , nei momenti brutti e del bisogno, a dramma già consumato, siamo un popolo che sa essere molto solidale,colmo  di volontari disposti al sacrificio, ma , come disse quel famoso generale tedesco, “sfortunato l’esercito che ha bisogno di eroi!”  è prima, nella organizzazione, nella serietà, nella onestà, nella voglia di fare,  che noi siamo difettosi!!! In Italia ci sono troppi santi da pregare, e anche troppa corruzione !!!!!   non dimentichiamoci che a l’Aquila, ci furono intercettazioni in cui un certo imprenditore diceva ad un degno compare  ” magari venisse un altro terremoto!   faremmo un sacco di soldi! ” e magari quello andava in chiesa tutti i giorni!  …..e mafia o non mafia, ormai c’è un tale intreccio melmoso di interessi e collusioni fra affaristi, finanzieri, politici e faccendieri  , che diventa difficile per chiunque governare bene la nazione , o anche solo una città ( bvedasi Roma, tanto x fare un esempio)  .   Quindi, sdegnamoci veramente anche per questo, non solo per  le vignette francesi 

  4. ridosempreil 06/09/2016 16:07

    l’impatto alla prima vignetta ha generato sdegno per quanto mi riguarda , è ho commentato in chat visto che l’argomento era stato riportato lì, ero davvero arrabbiata e provavo disgusto per come avevano trattato l’argomento poi a mente fredda ho rivalutato tutto è  il messaggio era davvero giusto sono stata una delle tante ad accusare chi ci governa di avere la colpa di tante vittime innocenti ed è così ,poi c’è da riflettere su tanto anche suoi loro connazionali hanno usato lo stesso modo per colpire chi di dovere sono coerenti con la loro libertà di pensiero nn si fermano davanti a nulla pur di dire la verità tramite delle vignette che devono essere forti altrimenti nn si ha l’effetto desiderato 

     

  5. heartlandil 06/09/2016 23:52

    Non amo gli stereotipi, i luoghi comuni. Banalizzano la realtà dei fatti. Per questo non ho gradito la vignetta, oltre che per il suo connotato macabro. Non so voi ma io mangio pizza di rado e non ceno fuori col mio lui a suon di mandolino. Credo sia semplicistico parlare di mafia e corruzione, che per carità ci sono e vanno fermamente combattute (su questo ci tengo a non essere fraintesa!). La realtà dei fatti é molto più complicata ed a riguardo tra gli esperti del settore (sismologi) c’è tanta preoccupazione per gli anni a divenire, soprattutto per il centro sud. Il nostro tessuto urbano é molto complesso, é la nostra bellezza, il nostro patrimonio, ma in un certo senso é anche la nostra condanna. Una sua totale messa in sicurezza per gente che ci studia da anni é pressoché impossibile, cosi come l’attuazione di piani di evacuazione. Poi chiaro, se l’oggetto della discussione é una scuola di recente costruzione non rispondente alla normativa antisismica già vigente all’atto della licenza edilizia o fondi stanziati per opere di consolidamento svaniti nel nulla, allora subentra la questione corruzione e mafia. Che é però purtroppo una minima parte di un grande tutto!

  6. anitraMil 07/09/2016 01:00

    Heartland si sta parlando esattamente di mafia, corruzione ecc infatti, che è esattamente il motivo per cui le vignette sono state create.
    È chiaro che i problemi siano diversi, ma che quelli tirati in ballo siano solo una piccola parte mi dispiace ma no, non ci credo assutamente.

  7. heartlandil 07/09/2016 08:43

    AnitraM ho spiegato il motivo per cui non mi é piaciuta la vignetta, ossia per l’immediata associazione crollo edificio causa mafia. Dove abito io lavorare con la nuova legge regionale sismica (2005) é complesso. Lo sportello edilizia é molto severo ed i tecnici hanno controlli a campione in cantiere da parte dell’ente comunale. Purtroppo consolidare certi gruviera in centro storico è complicato. Si può fare qualche intervento si miglioria ma per una completa messa sicurezza bisognerebbe radere al suolo e ricostruire interi edificati appartenenti ad un patrimonio tutelato che hanno sulle spalle millenni di esistenza ed ovviamente criteri costruttivi non moderni. La scossa é stata violentissima, con epicentro praticamente in casa. Ad esclusione delle nuove costruzioni, che dovrebbero rispondere ai moderni criteri antisismici e non subire danni dubito fortemente che in qualsiasi parte d’italia una scossa cosi cattiva non avrebbe provocato seri danni a gran parte dell’edificato. E questo a prescindere dalla mafia o dal non costruire a regola d’arte lesinando su calcestruzzi e ferri di armatura. Poi tutti i problemi di cui sopra avete parlato ci sono, sono serissimi e vanno combattuti, in quanto potrebbero migliorare la situazione ma non risolvere il problema. Trovamo semplicistico tirare in ballo subito la mafia.

  8. anitraMil 07/09/2016 10:17

    Chiaro ITALIA

  9. Foxil 07/09/2016 21:20

    Io vi dico in tutta sincerità che all’epoca dei primi fatti io mi distaccai da scrivere Je suis Charlie su facebook, come non misi nulla di francese nella mia pagina profilo.  Insensibile? No, anzi, ma prima di tutto non mi piace far vedere ad altri ciò che provo, sento… Introverso (un po’ come lo sono per davvero nella vita reale).Fondamentalmente credo che si possa scherzare su tutto, tranne che su affetti stretti, religione e sofferenza, quella reale come possa essere una catastrofe del genere.Con questo non voglio giustificare la strage fatta al giornale perchè aveva fatto una vignetta satirica su maometto, anzi la condanno. Ma neanche giustifico la loro satira su una religione che non appartiene loro. Io non mi permetterei mai. Ora su questo argomento si potrebbe discutere per ore… Si arriverebbe a parlare delle crociate, che altro non erano che ciò che sta facendo l’isis e cioè una lotta giustificandosi dietro il nome di Dio.  Concordo su chi ha scritto che quello disegnato nella seconda vignetta altro non è che il pensiero di molti italiani, e cioè dove finiscono tutti i soldi stanziati per le costruzioni… Capisco si che molti erano palazzi antichi, ma in alcuni sempre crollati nella costruzione han trovato la sabbia. Non so se mi spiego, la sabbia. Sempre alla ricerca del risparmio a tutti i costi, per intascarsi la fetta maggiore… Tanto la sabbia sta dentro, mica da fuori la vedono.Mi chiedo tutte quelle persone che scrissero all’epoca dei fatti “je suis Charlie” perchè non lo scriverebbero di nuovo… Non lo fanno perchè adesso han colpito noi italiani?  E scommetto che le immagini di Charlie Hebdo all’epoca condivise per supportare la campagna “je suis Charlie” erano quelle su Maometto, lungi da tutti postare una in cui satirizzava sulla religione cattolica…Ehm, si vede che mi da fastidio l’ipocrisia?

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