Under The Dome

 

Under the Dome, su Raidue la serie tv tratta dal romanzo di Stephen King

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13,1 milioni di persone sotto un’unica cupola: è questo l’effetto che ha fatto la prima puntata di “Under the Dome”, la nuova serie tv della Cbs che ha debuttato tre settimane fa e che andrà in onda da questa sera alle 21:50 su Raidue. Tratto dal romanzo di Stephen King di quattro anni fa, lo show è stato prodotto, oltre che dallo stesso King, anche da Steven Spielberg: le premesse per un successo, insomma, ci sono tutte.

La serie tv parte dalle stesse premesse del romanzo: Chester’s Mill è una cittadina qualsiasi sulla quale, all’improvviso, si cala una misteriosa cupola fatta da un materiale super resistente che blocca gli abitanti al suo interno e ne impedisce la comunicazione con le persone fuori.

Fin dal primo episodio, viene reso chiaro che la Cupola è solo un pretesto per raccontare le storie degli abitanti della cittadina, tra cui si nascondono segreti e rivalità: Barbie (Mike Vogel, “Bates Motel”), ad esempio, è un ex soldato che si ritrova a Chester’s Mill per compiere una missione segreta; Julia (Rachelle Lefevre) è una giornalista che non si arrende a scoprire l’origine della Cupola ed a ritrovare il marito scomparso; James (Dean Norris, “Breaking Bad”) è un venditore di auto nonchè membro del Consiglio comunale di Chester’s Mill, che sfrutterà l’evento per estendere i propri interessi. Poi c’è il vice sceriffo Linda (Natalie Martinez), il cui fidanzato Rusty (Josh Carter) si trova all’esterno della barriera, così come i genitori di Joe (Colin Ford), un timido ragazzo deciso a scoprire anche lui a cosa si debba un evento del genere. Infine, Angie (Britt Robertson) è una cameriera la cui situazione cambierà non appena la Cupola si poggerà sulla cittadina.

Ad interessare, oltre che il mistero legato alla Cupola stessa, sono anche le storyline dei personaggi, alcuni dei quali fedeli al romanzo di King, altri, invece, sono la fusione di più personaggi del romanzo, su volere di Brian K. Vaughan (“Lost”), showrunner della serie.

Chi si aspetta una riproduzione fedele del libro di King rimarrà deluso: fin dal pilot, “Under the Dome” racconta una storia che prende delle pieghe diverse rispetto al romanzo, per diversi motivi, tra cui l’intenzione degli autori di far poggiare la Cupola su Chester’s Mill per diverso tempo, al contrario del libro, nel quale questa rimane sulla cittadina per una settimana. Cambia anche, a sentire gli autori, l’origine della Cupola stessa: il finale del libro, quindi, non sarà identico a quello della serie tv.

Tutti cambiamenti approvati da King, che con una lettera sul suo sito ha voluto sedare le polemiche di chi aveva accusato la Cbs di aver modificato troppo personaggi e storie. “Under the Dome” si prende il rischio di ispirarsi al libro, seguendo un percorso molto diverso rispetto ad esso.

Il risultato, al momento, è una serie avvincente, dove la parte mistery riesce ad appassionare come da tempo altre serie con altri misteri non riuscivano a fare. Grazie alla presenza di personaggi ben scritti e di altre questioni che gli abitanti della cittadina devono affrontare, “Under the Dome” non diventa pedante e non basa tutta la narrazione sulla presenza della Cupola, che nel corso delle puntate diventa un promemoria per i protagonisti sul fatto di non poter fuggire neanche ai loro stessi problemi.

La Cbs voleva un evento estivo, e con “Under the Dome” ha fatto centro: sebbene sia iniziata da poco, la serie sembra avere tutte le premesse per poter diventare un appuntamento fisso per molto tempo. Se gli autori troveranno il giusto equilibrio tra mistery e drama, senza prendere in giro il pubblico, allora la serie non cadrà mai nel ridicolo. A questo scopo, aiuta anche la durata più breve della stagione, composta da tredici episodi, e quindi senza la necessità di allungare troppo il brodo del racconto.

“Under the Dome”, come detto, ha “intrappolato” nella prima puntata 13,1 milioni di telespettatori, con un rating nella fascia 18-49 anni del 3.3, diventando lo show estivo più visto della Cbs dal 2000. Numeri in calo nelle settimane successive, ma sempre superiori ai dieci milioni di persone e che mantengono alta l’attenzione sulla Cupola che, se il successo resterà di questa entità, non si alzerà da terra così facilmente.

Come se le cose non stessero già andando male per la cittadina di Chester’s Mill, una buona metà degli abitanti è stata contagiata dalla meningite e in città non è rimasto nessun vero medico!

Grazie a questo piccolo casino, Julia (Rachel Lefevre), ha scoperto quasi tutta la verità su Barbie (Mike Vogel) e sul suo legame con il marito Peter (R. Keith Harris), anche se lui ha tralasciato qualche particolare, come ad esempio il fatto di aver ucciso Peter. Per scoprire le motivazioni di Barbie ed avere uno scoop sul perché l’esercito ha abbandonato la città, TVGuide.com si è rivolta allo showrunner Neal Baer per ricevere alcune risposte.

Perché i militari hanno abbandonato la cupola?
Fin dalla discesa della cupola su Chester’s Mill, i militari hanno circondato la cittadina. Ma tre giorni dopo hanno deciso di andarsene.
La risposta di Neal Baer: I militari hanno abbandonato la propria postazione perché è in atto un piano più grande per la cupola, piano che scopriremo la prossima settimana. Sarà esplosivo!

Perché Barbie ha mentito a Julia riguardo a Peter?
Dopo aver ritrovato l’auto di Peter – che era nelle mani di Phil (Nicholas Strong) – Julia ha scavato più a fondo per capire quale fosse il legame fra suo marito e Barbie. Julia scopre così il capanno, ma sviene subito dopo aver scoperto che Peter era completamente al verde. Phil racconta a Barbie che Peter gli aveva chiesto informazioni riguardanti un sicario, ma che poi gli aveva venduto l’auto ed era apparentemente scomparso. Ma quando Julia interroga Barbie, questi mente, dicendole che Peter ha probabilmente lasciato la città.
La risposta di Baer: Barbie non può semplicemente raccontare a Julia di aver ucciso suo marito per legittima difesa. Si sta innamorando di lei e sa che questa informazione probabilmente distruggerebbe il loro rapporto, oltre a farlo finire in prigione. Non se la sente di rischiare. Però Julia sta comunque soffrendo, non capendo perché il marito l’abbia abbandonata e perché non le avesse confidato di aver un problema con il gioco d’azzardo. Le questioni di cuore sono complicate, non trovate?

Will Coggins (Ned Bellamy) riuscirà davvero a tirarsi fuori da certi affari?
Il revendo ha consegnato a Big Jim (Dean Norris) la sua parte dei profitti, dicendo che se ne tirava fuori.
La risposta di Baer: Sì. Era serio quando parlava di intraprendere un nuovo percorso, e potrete vederlo già la prossima settimana, quando rivelerà di aver ricevuto dei messaggi dai Dio attraverso il suo impianto cocleare che lo invitavano al pentimento!

Scopriremo chi tira le fila dei loro affari?
Sembra ovvio che ci sia qualcun altro coinvolto, oltre a Big Jim. Questa persona potrebbe essere connessa all’allibratore per il quale lavora Barbie?
La risposta di Baer: Ovviamente lo scopriremo, ma dovrete aspettare fino al nono episodio.

Quali sono le intenzioni di Junior?
Junior (Alexander Koch), ha avuto il suo primo assaggio di vero potere dopo essere stato incaricato dal padre di assicurarsi che nessuno lasciasse l’ospedale. Ma quando i cittadini gli fanno pressione per andarsene, se ne esce con un discorso il cui nocciolo è che lui è uno di loro. Sta facendo tutto questo per impressionare il padre?
La risposta di Baer: Come molti giovani, sta tentando di essere all’altezza delle aspettative del padre. Sente che quest’ultimo non lo amerebbe senza la prova che lui è un uomo.

La cupola parla attraverso le convulsioni?
Joe (Colin Ford) e Norrie (Mackenzie Lintz) si toccano di nuovo per avere le convulsioni mentre si riprendono. In questo frangente, Joe si porta un dito alle labbra per farli stare zitti, fatto che i due interpreteranno come se la cupola stesse loro dicendo di non farne parola con nessuno.
La risposta di Baer: Sicuramente sembra che la cupola parli ai due attraverso le convulsioni, no? Joe e Norrie stanno però per imbarcarsi in un’avventura che svelerà molto altro. Ecco un indizio: ci siamo ispirati a The Cat in The Hat Comes Back del Dr. Seuss. Se ricordate il libro, il gatto nel cappello è dovuto ricorrere a tutto il suo ingegno per rimuovere il rosa da tutta la casa. Come ha fatto? Ecco l’indizio.

Big Jim aiuterà Angie?
Dopo aver fallito nel tentativo di accoltellare Junior per poter scappare, Angie (Britt Robertson) ha trovato un canale di comunicazione nel rifugio. Ma ha rotto un tubo e il rifugio si è allagato. Quando Jim la sente dall’altra parte del canale di comunicazione, scende e la trova, giusto alla fine dell’episodio.
La risposta di Baer: Penso che per saperlo dovrete attendere la prossima settimana!

 

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