Intervista a Blu Yoshimi, la protagonista del film Piuma

La commedia più leggera del cinema italiano e intervista alla sua protagonista femminile, Blu Yoshimi

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Roma: due adolescenti, Cate e Ferro, prossimi alla maturità si trovano a dover affrontare una sfida forse più grande di loro lunga nove mesi. Il regista, Roan Johnson, che ha realizzato questo lavoro partendo dall’esperienza personale, mette in scena i poli opposti della commedia: dai due protagonisti, Cate (Blu Yoshimi) consapevole di sé stessa, dei suoi limiti e della situazione che la circonda, e Ferro (Luigi Fedele), un tipo leggero ma, come scriveva Calvino, non superficiale, con la voglia di planare sulle cose dall’alto senza avere macigni sul cuore, sino alle famiglie dei due ragazzi; quella di Ferro è la classica famiglia italiana, con tanta paura per ciò che verrà e potrebbe essere; quella di Cate è frammentata e sarà rappresentata da un padre a tratti incosciente che vorrebbe risolvere qualsiasi situazione “facendosi salire la Calabria”. Entrambe le famiglie aiuteranno i ragazzi a decidere il destino di questa bambina che, come dice Ferro, “deve avere un nome che è tipo una parola magica, che nei momenti brutti la fa volare su sto casino che è il mondo, tipo una Piuma”. La leggerezza sarà il fil rouge del film, leggero ma mai banale.
I protagonisti del film, Blu Yoshimi e Luigi Fedele, non sono nuovi sullo schermo. La prima l’abbiamo già vista in “Caos Calmo” e
la vedremo in nuovi lavori tra cui “Socialmente pericolosi” di Fabio Venditti, oltre che averla già vista in varie fiction televisive; Luigi Fedele ha realizzato “La pecora nera” di Ascanio Celestini, ha partecipato per la seconda volta al Festival di Venezia con “Cavalli” di Michele Rho ed è affascinato dal mondo della Street art.
Il film è stato presentato alla 73° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia riscuotendo enorme successo da parte del pubblico presente in sala, un’accoglienza dif ferente è stata riservata da parte dei critici che hanno fischiato il film,
colpevole di essere “la commedia più leggera dell’anno”.
Abbiamo deciso di intervistare Blu Yoshimi, la protagonista femminile del film, della quale ti colpiscono i piani d’ascolto e lo sguardo che sa di costanza e sogni da realizzare. Blu ha sempre vissuto la sua vita a stretto contatto con il mondo dello spettacolo. Sua madre, Lidia Vitale (attrice in diverse pellicole cinematografiche come Suburra, Era d’estate e La meglio gioventù e televisive tra cui Salvo d’Acquisto, I liceali, Don Matteo) ha avuto un ruolo cruciale nella sua passione.
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Ciao Blu, grazie per aver accettato questa intervista. Partiamo subito: il tuo nome è Blu di Martino ma ti conosciamo come Blu Yoshimi. Quando hai deciso di farti conoscere con questo nome e qual è il suo significato?
Ciao! È un piacere! Il mio nome è Blu Yoshimi all’anagrafe. Blu fu scelto dai miei genitori mentre Yoshimi mi fu affidato alla mia nascita da Daisaku Ikeda, leader di pace mondia le e vuol dire “bella e buona”.
Quando Blu ha deciso di “fare cinema”, quanto ha influito sua madre in questa scelta?Risultati immagini per blu yoshimi
Sono cresciuta con mia madre seguendola nei backstage,set,workshop e quant’altro. La vedo combattere
per questa passione da una vita.
Lidia vitale(mia madre) è per me una delle migliori attrici che il mondo possa avere. È con il suo esempio di donna meravigliosa che mi influenza.
Una delle tue prime esperienze cinematografiche è stata la partecipazione al film “Caos Calmo” nel ruolo della figlia di Nanni Moretti. Come ha vissuto una bambina di nove anni questa esperienza e , ha mai vissuto Blu dei periodi di caos calmo nella sua vita?
È un’esperienza che mi porto ancora dentro. Mi sono divertita e ho imparato tanto. I periodi di caos cal
mo li vivo come tutti e sono sempre costruttivi!
Se è vero che ognuno di noi è il risultato del luogo in cui vive, di ciò che legge e di ciò che guarda, qual è il luogo di Roma che più rappresenta Blu, qual è il libro più interessante che Blu abbia letto e quale il film che più ha colpito Blu?
Innanzitutto credo nella non dualità tra noi e l’ambiente ma in ogni caso Trastevere è il luogo dove sono nata e cresciuta a Roma e che amo di più. Mi piacciono le decorazioni sugli angoli delle strade… Basta alzare lo sguardo! Come libro ritengo “il Piccolo Principe” un MUST nella vita. Semplice e con un messaggio universale. Film? Troppi, tutti… In questo periodo direi “Million Dollar Baby” che ti insegna a non mollare
mai, crederci fino in fondo.
Uno dei tuoi ultimi lavori è “Piuma” diretto da Roan Johnson. Cosa ha convinto il regista a sceglierti?
Spero la mia bravura, ma toccherebbe chiederlo a lui.
Come è stato il rapporto con Luigi Fedele (Ferro nel film), cosa ha dato Luigi a Blu e cosa pensi di aver
dato a Luigi?
Ci vogliamo immensamente bene! Ci stimiamo e supportiamo come colleghi e come amici. Lo scambio è reciproco e costante.
Quanto c’è di Blu in Cate?
Piuttosto quanto c’è ora di Cate in Blu?
Come ha giudicato tua madre il lavoro fatto?
Ogni scarrafone è bello a mamma sua! Ma generalmente siamo molto professionali e ci sosteniamo e diamo feedback come due colleghe! Sa l’impegno che ci metto e lo apprezza
Quali progetti lavorativi Blu sta realizzando?
In questo momento sto lavorando sul set di “LikeMeBack” un film di Leonardo Guerra Seragnoli con Angela Fontana e Denise Tantucci. Tratta di bullismo cibernetico e amicizia. Entrambi temi a me molto cari!
Qual è la vita di Blu fuori dallo schermo?
Cerco di vivere e godermi al massimo ogni attimo della mia vita e di accrescermi come persona! Faccio sport, amo il mio cane Tino e i miei meravigliosi amici. Leggo, vado alle mostre, al cinema. Quando posso viaggio e studio sempre qualcosa!
L’intervista si conclude qui, se non avete ancora visto Piuma correte ai ripari. Desidero ringraziare Blu per aver accettato questa intervista
augurandole tante altre pellicole da realizzare. Un grazie particolare a Monica e al Vicolo per avermi permesso di fare questa intervista.
A cura di Luigi Tramonte
 

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