Intervista a Pamela Camassa e Filippo Bisciglia: è tempo di matrimonio e figli? Ecco come si sono conosciuti, innamorati e approdati ad Amici Celebrities. Tutti i loro segreti vengono svelati…

Intervista a Pamela Camassa e Filippo Bisciglia: è tempo di matrimonio e figli? Ecco come si sono conosciuti, innamorati e approdati ad Amici Celebrities. Tutti i loro segreti vengono svelati…

Filippo Bisciglia e Pamela Camassa

 

 

 

 

 

 

 

Questa settimana il settimanale ‘Gente’ ci propone l’intervista doppia di Pamela Camassa e Filippo Bisciglia. Volete sapere come è nato il loro amore che dura ormai da più di un decennio? Eccovi svelati i loro segreti:

“D: La prima volta che l’ha vista è rimasto senza parole.”

“Io che parlo a raffica, mi sono ammutolito. Mi sembrava finta da quanto era bella.”

“D: A distanza di quasi 12 anni, Filippo Bisciglia ha la stessa reazione quando Pamela Camassa entra su un paio di tacchi rosso fuoco che slanciano le sue gambe perfette.”

“Quando si veste sexy mi domando: perché non si mette così più spesso? Ma d’altronde non posso dimenticare che al nostro primo appuntamento si è presentata in tuta e felpa.”

“D: Pamela sorride. La coppia che ha sbancato la prima edizione di Amici Celebrities lei prima, lui terzo posa con l’adrenalina del talent show di Maria De Filippi che scorre ancora nelle vene. E si racconta, svelando dinamiche, sogni, ricordi e progetti.”

“Io parto piano, carburo e poi vado dritta alla meta. Sono un diesel. Non sono competitiva, ma una volta in ballo do tutta me stessa. Amo cantare, danzare, i musical sono la mia passione. Da bambina registravo le sigle dei varietà e le riproducevo davanti allo specchio. Sono una fan di Amici dalla prima edizione e solo partecipare allo show, entrare in quella scuola è stata la realizzazione di un sogno.”

“D: Differente l’approccio di Filippo.”

“Mi sarebbe piaciuto vincere. Nella vita sono così: parto di slancio, innesto il turbo, voglio fare tutto al massimo. Forse è un riflesso di ciò che ho vissuto da bambino: dai 2 ai 4 anni e mezzo non ho camminato perché ero affetto dal morbo di Perthes (malattia delle ossa che colpisce soprattutto i piccoli, ndr). Poi, pian piano, quando ho ripreso a muovermi in autonomia grazie alle straordinarie cure e intuizioni del professor Milella, mi sono scatenato. Sono cresciuto facendo tesoro delle parole di mio nonno: “Il secondo è il primo dei perdenti”, quindi punto sempre alto. E mi sarebbe piaciuto affrontare la sfida finale con Pamela. Ma sono felice del suo risultato, se lo merita tutto, confida il conduttore, reduce anche dal successo di Temptation Island, sempre prodotto dalla De Filippi.”

“Stimiamo tantissimo Maria. Le vogliamo bene. Solo per lei ci saremmo messi in gara, l’una contro l’altro”.

Afferma congiuntamente la coppia.

“Quando l’ho conosciuto mi ha colpito per l’aspetto fisico, ma anche per l’innata capacità di narrare, che ti fa entrare nel vivo delle storie che racconta. Ma all’epoca lui era fidanzato. Ci incontrammo in seguito grazie ad amici comuni e, soprattutto, alla mia intraprendenza, che per una volta ha preso il sopravvento sulla timidezza e ha cercato di creare le condizioni per rivederlo.”

Poi prosegue

«Un tempo ero gelosissima. Filippo è talmente spontaneo e trasparente che se deve fare un apprezzamento a un’altra donna lo fa anche con me presente. All’inizio della storia questa cosa mi dava fastidio, ma poi il nostro legame si è rafforzato».

Filippo ridacchia:

«Anch’io rimasi colpito da Pamela, ma anche dal fatto che è una ragazza così fosse bella schiva e per nulla interessata a farsi notare. Io sono geloso, ma lei non me ne ha mai dato motivo. Se per strada la guardano, sono orgoglioso e non mi infastidisco, perché so che lei è priva di malizia e non fa nulla per catalizzare gli sguardi».

Poi Filippo ricorda:

«Quando raccontai a mia madre di averla conosciuta, lei sapeva meglio di me chi fosse Pamela: la vedeva in Tv e le era simpatica perché è toscana, come lei e la nonna. Pochi mesi dopo siamo andati a vivere insieme: io, lei e la sua amica Carmen. Stavo lì un po’, poi tornavo a casa per fare le lavatrici e mi ripresentavo. Per tre anni è andata così, finché abbiamo preso una casa solo per noi. Io sono ordinatissimo, lei affatto. Io amo stare sul divano, davanti alla Tv, e mi piace cucinare, lei ai fornelli si mette solo per la sopravvivenza…».

Crisi o litigi?

«Mai. Abbiamo avuto alti e bassi, ma non ci ha mai sfiorato l’idea di lasciarci. Pamela è tutto per me: la migliore amica, l’amante, la sorella, la confidente».

C’è un unico punto sul quale Filippo e Pamela devono ancora trovare l’accordo perfetto: un figlio.

«Io lo desidero molto, da tempo. Quando ci siamo conosciuti avevo 29 anni, lei 23. Le dicevo: “Tra due anni facciamo un bambino”. Sognavo di diventare papà giovane, mentre lei nicchiava »,

Lei aggiunge:

«Sono ancora io quella che frena. Mi spaventa un po’ la responsabilità di crescere un bimbo, ma sono certa che prima o poi arriverà il momento. Mentre di nozze non abbiamo mai parlato: se accadrà sarà all’improvviso, un giorno di festa con gli amici e la famiglia»,

Poi aggiunge

«Sin da ragazzina ho avuto un rapporto strano con l’abbigliamento, lo usavo più per coprire che per esaltare. A 14 anni ero già alta un metro e 75, avevo una terza abbondante di seno e le labbra carnose spesso attiravano complimenti non sempre gradevoli. Ero molto diversa dalle mie compagne di classe, quasi fuori misura. Per questo mi camuffavo dentro maxi maglioni e portavo scarpe basse o anfibi. Solo con gli anni ho imparato a gestire la mia fisicità. Ho iniziato con i concorsi di bellezza, ma non ho mai puntato solo su quella dote».

Progetti lavorativi…

«A Temptation divento un confidente delle coppie che si mettono in gioco. Ascolto, cercando di capire le sfumature delle loro personalità e delle dinamiche interpersonali. Anche gli amici di gioventù che volevano confidarsi si rivolgevano a me. Il game, invece, potrebbe mostrare il mio lato più estroverso. Un tempo lo ero ancora di più: dicevo quello che pensavo, sincero e impulsivo. La vicinanza di Pamela mi ha placato. Ora, grazie a lei, sono più maturo. E lei, grazie a me, si è lasciata andare, si esprime senza le timidezze di un tempo e dà il meglio di sé. Ci siamo migliorati a vicenda. È la forza dell’amore».

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