Chiara Ferragni è stata prosciolta dall’accusa del pandorogate ma Selvaggia Lucarelli vuole mettere i puntini sulle i

Chiara Ferragni: addio al pandorogate!
E’ arrivata oggi la sentenza del processo a carico di Chiara Ferragni per truffa sullo scandalo dei pandori e delle uova di Pasqua: accusa prosciolta!
L’annuncio l’ha dato lei stessa uscendo sorridente dall’aula e ha risposto alle domande dei giornalisti che attendevano nei corridoi del Palazzo della Giustizia:
«Siamo tutti commossi, ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei follower».
Il giudice Mannucci, tecnicamente, non ha riconosciuto l’aggravante della minorata difesa dei consumatori o utenti online, che rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia. Visto che il Codacons circa un anno fa aveva ritirato la querela in seguito a un accordo risarcitorio con l’influencer, il Tribunale ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato, riqualificato in truffa semplice.
Mentre la Ferragni e i suoi followers festeggiavano, Selvaggia Lucarelli ha provato a smorzare l’entusiasmo mettendo i puntini sulle i:
“Tecnicamente” Chiara Ferragni “è stata prosciolta, non assolta. Questione Ferragni spiegata in breve: per procedere per il reato di truffa servivano le querele che inizialmente c’erano, Codacons aveva ritirato le querele grazie ad un accordo mediante risarcimento. Dunque, senza quelle querele, era impossibile processare Ferragni per truffa semplice. Quella aggravata (che procede anche senza querele) non ha retto perché mancavano le aggravanti.
Resta invece colpevole di pubblicità ingannevole e sul fronte amministrativo ha estinto il suo debito pagando 3 milioni di euro tra multe e donazioni”.
Ma la Ferragni non si fa attendere nella risposta tramite il suo staff:
“Ci fa piacere farle notare che il proscioglimento di Chiara Ferragni corrisponde a una piena assoluzione. La improcedibilità significa, lo può riferire all’esperto legale che le ha suggerito quanto lei scrive, che non era possibile procedere per truffa aggravata perché ne mancavano i presupposti. Quindi, se vuole, è anche peggio. Questo processo non si doveva fare”.
Chissà se Selvaggia avrà altro da dire al riguardo.
Leggici su X
Seguici su telegram
Seguici su WhatsApp












