Tanta paura per l’ex gieffina che finisce di nuovo in ospedale

Tanta paura per l’ex gieffina che ha raccontato in passato della sua malattia e che finisce di nuovo in ospedale

E’ stata la protagonista di una delle prime edizioni del Grande Fratello Carolina Marconi.
 
E’ rientrata nella casa qualche anno fa, raccontando di aver avuto un tumore al seno ed aver combattuto per sconfiggerlo. Ma la paura rimane sempre in agguato, per ogni problema di salute, grande o piccolo che sia, che si ripresenta.
 
Ed ecco infatti raccontar una nuova corsa al pronto soccorso e di aver avuto paura che la malattia si fosse ripresentata:
 
Ci sono momenti in cui la paura bussa forte. Quando sono partita per la Sardegna, il 13 luglio, avevo già iniziato ad avere sintomi strani: mal di testa fortissimi, nausea, vista che si annebbiava, linee a zig zag davanti agli occhi, formicolio alle dita. Continuavo a dirmi: “Sarà lo stress, passerà.”
 
Ma non passava. Anzi, durante la vacanza quei sintomi sono diventati sempre più frequenti. E mentre ero in un posto meraviglioso, dentro di me combattevo con una paura che conoscevo fin troppo bene. Non l’ho detto a nessuno. Ho cercato di sorridere. Ho cercato di convincermi che fosse tutto nella mia testa.
 
Tornata a Roma, domenica, il mio corpo mi ha costretta a fermarmi. Pressione altissima, nausea, un mal di testa insopportabile, l’occhio che tremava, metà labbro che tremava. Alessandro mi ha portata al Pr onto Soccorso. Mi hanno preso subito. Flebo, elettrocardiogramma… e poi la TAC.
 
Credetemi, quei minuti sembravano eterni. Chi ha vissuto un tumore sa che certe paure non se ne vanno mai davvero. Basta un sintomo e la mente torna immediatamente al periodo più buio della propria vita. Poi il medico entra e mi dice:
“Carolina, la TAC è negativa.”
 
In quel momento mi sono sentita rinascere. Mi hanno spiegato che ho un’inversione della lordosi cervicale, che può provocare forti cefalee. Per i disturbi visivi e gli altri sintomi dovrò fare una risonanza magnetica e una visita neurologica: il sospetto è che si tratti di emicrania con aura.
 
Il percorso non è ancora finito e aspetterò gli accertamenti con la serenità che posso. Ma una cosa l’ho capita ancora una volta. La vita è un regalo immenso. Ci lamentiamo per tante sciocchezze, poi basta un esame, un’attesa, una porta del Pronto Soccorso… e capisci cosa conta davvero.
 
Sì, ci sono giorni in cui la cura ormonale mi mette a dura prova. Ci sono giorni in cui il corpo pesa, la testa scoppia e l’umore crolla. Ma non voglio lasciare che siano quei giorni a definirmi. Voglio continuare a scegliere la gratitudine.
Voglio continuare a credere nel domani.
Voglio continuare a sorridere.
E soprattutto…
Non si molla un ca**o. Mai”.

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