Yulia Bruschi, denunciata durante la partecipazione al Grande Fratello dal suo ex, è stata condannata a due anni e quattro mesi di reclusione

Yulia Bruschi è stata condannata!
Nuovi sviluppi giudiziari per Yulia Naomi Bruschi, ex concorrente del Grande Fratello. La 28enne è stata condannata dal Tribunale di Lucca a due anni e quattro mesi di reclusione con rito abbreviato per lesioni aggravate e permanenti ai danni dell’ex fidanzato Simone Costa.
I fatti risalgono al 12 settembre 2024, pochi giorni prima dell’ingresso della giovane nel reality show di Canale 5. Secondo quanto emerso nel procedimento, durante una festa di compleanno organizzata a Lucca sarebbe scoppiata una violenta discussione. Tale diatriba sarebbe avvenuta tra la Bruschi e Costa, imprenditore 43enne attivo nel settore della ristorazione.
Nel corso del litigio, un bicchiere lanciato dalla donna si sarebbe infranto colpendo l’uomo al volto.
L’impatto gli avrebbe provocato una profonda ferita allo zigomo destro, con conseguenze permanenti. Nonostante l’intervento medico e i punti di sutura, Costa ha riportato una cicatrice permanente che ha portato alla contestazione del reato di lesioni aggravate.
La vicenda era già finita sotto i riflettori durante la partecipazione di Yulia Bruschi al Grande Fratello. I due avevano avuto modo di confrontarsi pubblicamente. In seguito, però, il caso ha proseguito il suo percorso nelle aule giudiziarie dopo la denuncia presentata dall’ex compagno.
Durante il processo, la difesa della Bruschi ha sostenuto che l’intenzione fosse quella di lanciare soltanto l’acqua contenuta nel bicchiere e che l’oggetto le sarebbe sfuggito accidentalmente di mano.
La donna avrebbe inoltre attribuito il litigio alla presunta gelosia del compagno nei confronti della sua crescente popolarità televisiva.
Una ricostruzione che non ha convinto il giudice dell’udienza preliminare, che ha pronunciato la condanna disponendo anche una provvisionale immediatamente esecutiva di 8.000 euro a favore della parte offesa.
L’entità definitiva del risarcimento sarà invece stabilita nell’ambito di un successivo procedimento civile.
Simone Costa, intervenuto pubblicamente sulla vicenda, ha più volte ribadito la volontà di ottenere giustizia, sottolineando come, a suo avviso, il caso avrebbe ricevuto un trattamento diverso se i ruoli tra vittima e imputato fossero stati invertiti.
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