‘GfVip’ Intervista a Roberto Parli il marito di Adriana Volpe che si dimostra alquanto infastidito: “Non sono geloso…ma sono un marito innamorato e vedere certe immagini non è piacevole”
Domanda. In poche parole: “Basta fare la gatta morta, ricorda che sei una mamma e una moglie e che, anche se non hai fatto niente di male, io come padre e come marito soffro”. Cos’è che le ha dato più fastidio?
Risposta. «Il gossip. Lei sa come funziona ed era stata la prima a dirmi che avrebbe evitato comportamenti ambigui e a raccomandarsi con me, invece ogni settimana parlano di un nuovo flirt e non è carino, anche perché c’è di mezzo una bambina piccola e basta un solo compagno di classe che le dice “tua mamma ha baciato un altro” a farla star male».
D. Non è questione di gelosia?
R. «Non sono geloso, sono 14 anni che viviamo distanti e non ci chiediamo neanche con chi usciamo a cena. Ma sono un marito innamorato e vedere certe immagini non è piacevole. Non sono arrabbiato con lei, ma il mio sentimento va rispettato».
D. Se dovesse vedere Denver che cosa gli direbbe ?
R. «A lui niente, Adriana è grande abbastanza, è lei che deve ricordarsi di avere un marito e una figlia. Forse dentro la percezione di ciò che vediamo fuori è diversa, ma è per questo che le ho scritto, per proteggere lei e la nostra famiglia dai giudizi altrui».
D. È per allontanarsi da questi giudizi che è andato in montagna?
R. «In parte sì: qui in Svizzera non riesco a vedere il live dalla Casa e non sto sveglio fino alle 4 di mattina. E anche Gisele si distrae e pensa meno alla mamma».
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D. Dica la verità, sotto sotto spera che sua moglie esca prima.
R. «No no, io la sostengo sempre e in ogni caso. Sono contentissimo che il pubblico la stia appoggiando e vorrei che vincesse. Ecco, magari preferirei se in finale ci arrivasse con Patrick piuttosto che con Denver!».
Insomma Roberto ci sembra un pochino arrabbiato…si mette male per Adriana?













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E lei cosa ha fatto?

). Ma la conquista sembra molto ardu,a in quanto il veronese ha più volte dichiarato che ha una fidanzata americana che lo aspetta all’uscita, ragazza alla quale tiene veramente.







), ma la sua ‘punizione‘ non è stata nemmeno lontanamente esemplare come era doveroso fosse. Ci mancava solo il tappeto rosso quando è uscita dalla casa per la squalifica, anzi a momenti le lasciavano la facoltà di scegliere di uscire per dimostrare il suo pentimento. Ma quando ha chiesto scusa a tutti avrà pensato di lei che era una ‘maledetta pentita‘ e che la gente come lei le avrebbe tolto la parola? Almeno Buscetta era un pentito vero, lei che fino al pomeriggio prima diceva a Patrick che probabilmente la sua scenetta l’avrebbero mandata in remix facendolo diventare un tormentone per far divertire tutti, era veramente dispiaciuta e consapevole di ciò che aveva fatto?
(altro poveretto che dopo Pago si è giocato una possibile vittoria a causa della ‘fidanzata‘), mentre a Salvo Veneziano hanno dato un ergastolo televisivo, prelevandolo nella notte manco fosse un efferato assassino e riproponendocelo in puntata solo per farlo mettere in ginocchio sui ceci e relegarlo nei centri antiviolenza a cospargersi il capo di cenere per i retaggi dialettici, insieme agli altri tre ‘Paoli e Zequili‘ che però sono stati bastonati insieme a lui perchè non erano gli originali. A Clizia l’abbraccio di Pupo e l’applauso del pubblico, a Salvo l’abbraccio dell’infamia e della mancanza probabilmente di un legale che spingesse l’opinionista a sdrammatizzare anche la sua situazione.
ma poi si accomoda come l’ultima dei Mohicani decapitata dai nemici senza nemmeno un accenno di lotta. Al direttore di ‘Chi’ manca il coraggio necessario per dare la giusta zampata aggressiva al reality, perchè altrimenti nessuno sarebbe più disposto a concedergli le tanto agognate interviste per il suo giornaletto. Cosa abbiamo quindi imparato dalla sua conduzione? Che i giornalisti e i direttori se ne devono sta a casa, non possono condurre i reality dove ci servono ‘4 palle così‘ per citare una caso. Non oserò mai più criticare la D’Urso che non si lascia mandare a quel paese nemmeno da Sgarbi (o forse sì ma almeno ci prova a difendersi).































