Rosa Perrotta racconta dell’incidente del suo piccolo Achille

Rosa Perrotta racconta dell’incidente di suo figlio minore Achille e la corsa in ospedale

Rosa Perrotta e l’incidente del figlio Achille
 
In questi giorni si attendono sorprese dalla coppia Rosa Perrotta e Pietro Tartaglione. E’ stato insinuato che le nozze sarebbero programmate entro la fine del mese corrente.
 
Finora però l’unica sorpresa è arrivata dal racconto di Rosa su un incidente occorso al suo figlio minore Achille:
 
Achille ha avuto un incidente ed è atterrato sul mento praticamente aprendolo in due con una ferita molto molto profonda. Ovviamente questa cosa quando succede? Succede di notte all’una, cioè le peggio cose succedono sempre di notte con i bambini, è una regola non scritta terribile.
 
Ad aggravare il tutto sarà il fatto che io fossi sola a casa, quindi che avessi tutti e due bambini, perché stranamente non succede quasi mai. Io e Pietro ci eravamo divisi nel senso che lui era a una cena di lavoro e quindi ero sola con tutti e due.
 

Pietro comunque è volato a casa.

 
Vi lascio immaginare il tragitto, la mia mente durante il tragitto al pronto soccorso. Io non c’ero! Quindi al telefono a un certo punto ho detto: “Passami il dottore, passami il dottore” proprio così, “mi devi passare il dottore”. Poi mi sono tranquillizzata solo dopo aver parlato personalmente col dottore. Morale della favola: si è fatto questo taglio molto molto profondo avrebbero dovuto mettergli i punti con sedazione, dato che è molto piccolo, ma alla fine hanno pensato di evitare la sedazione e quindi hanno cucito la ferita con una colla chirurgica.
 

Pietro mi ha raccontato che è stato bravissimo in ospedale, veramente molto coraggioso.

 
Stamattina è venuto il mio pediatra perché ovviamente volevo anche rassicurazione dal mio pediatra che conosce il bambino, conosce la sua storia, conosce tutto e quindi me l’ha guardato. Mi ha rassicurato, sembra comunque essere una ferita che sta facendo un corso normale. Pare anche che sia comunque una buona ferita. Non dovrebbero restare segni. La parte più noiosa adesso è che non può assolutamente bagnarsi per sette giorni.
 
Escluso qualsiasi altro tipo di trauma, cose più gravi, ora sta bene, sta meglio, adesso lo teniamo un pochino a casa. Mi fa troppo ridere questa cosa che praticamente Pietro, quando è tornato, cercando di alleggerire la situazione, mi diceva: “Ma sai quante volte dovrà succedere, sono bambini siamo cresciuti tutti così! Sai quanti incidenti dovranno ancora avere nella vita sai quante volte dovrai piangere!”
 

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