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Ex Vippona attacca Alfonso Signorini: “Amava gli scontri e aveva i suoi preferiti”

Ex protagonista del Grande  Fratello Vip accusa Alfonso Signorini: “Godeva delle nostre difficoltà e non era imparziale”

Un’ex Vippona si scaglia contro Alfonso Signorini

Si tratta di Cristina Quaranta, che ha partecipato al reality nell’anno in cui ha vinto Nikita Pelizon.

Quell’anno Ginevra Lamborghini venne squalificata dopo aver usato parole poco carine nei confronti di Marco Bellavia.

Leggi: 

Alfonso Signorini richiede 5 milioni di euro per danni subìti tra cui la grande sofferenza attraversata da attacchi di panico ansio-depressivi

Quest’ultimo, dopo aver accusato alcuni compagni di averlo bullizzato, lasciò la Casa.

In una recente intervista a Fanpage, Cristina Quaranta ha ricordato quegli episodi:

“Cominciammo l’esperienza al Grande Fratello in un clima bellissimo, poi entrò Bellavia e cambiò tutto. Ti garantisco che non ci fu bullismo. Gli autori non furono in grado di gestire la situazione che si creò. Assistetti a delle scene in diretta in cui dei concorrenti vennero trattati malissimo, con Alfonso Signorini che non fece niente. Mi riferisco all’espulsione di Ginevra Lamborghini, squalificata e fatta entrare in studio singhiozzando manco avesse ucciso qualcuno, o al comportamento nei confronti di Giovanni Ciacci ed Elenoire Ferruzzi. Fu un’edizione in parte boicottata. Il cast avrebbe dovuto sfilare dalla Toffanin, era da contratto. A parte me, per gli altri non ci fu questa opportunità. Facci caso: la nostra stagione non risulta da nessuna parte. È come se non ci fosse mai stata e nessuno di noi l’avesse mai fatta.”

Non le ha mandate a dire ad Alfonso Signorini

Cristina ha commentato anche le recenti vicende che hanno coinvolto Alfonso Signorini, rivolgendogli poi alcune pesanti accuse:

“Non commento le recenti vicende che lo hanno colpito. Personalmente non credo che tutte le colpe vadano addebitate a lui, dato che non ha puntato la pistola contro nessun ragazzo che lo accusa. Nella vita si compiono delle scelte. Per il resto, mi limito a evidenziare che quando presi parte al GF ebbi la sensazione che godesse delle nostre difficoltà. Preferisco diecimila volte di più lo stile di Ilary Blasi e mi sarebbe piaciuto esserci nelle sue edizioni. Ha portato un clima sereno, fresco, privo di chiacchiericci e cattiverie. Non era un conduttore imparziale come un timoniere di un reality dovrebbe essere. È vero, quest’anno era evidente che Ilary nutrisse una simpatia per Alessandra Mussolini, però ha saputo portare avanti la leggerezza. Lui amava gli scontri e aveva i suoi preferiti.”

Cristina Quaranta, dunque, sembra preferire di gran lunga Ilary Blasi ad Alfonso Signorini.

Voi cosa ne pensate delle sue parole? Ha ragione?

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Alfonso Signorini e la richiesta di danni di ben 5 milioni di euro

Alfonso Signorini richiede 5 milioni di euro per danni subìti tra cui la grande sofferenza attraversata da attacchi di panico ansio-depressivi

Il caso che vede contrapposti Alfonso Signorini e Google entra in una nuova fase. Al centro della battaglia ci sono le puntate di Falsissimo nelle quali Fabrizio Corona ha rivolto pesanti accuse all’ex direttore di Chi, parlando di presunti ricatti sessuali ai danni di aspiranti concorrenti del Grande Fratello.

Accuse che Signorini ha contestato e che hanno dato il via alla sua battaglia giudiziaria.

Dopo la denuncia per concorso in diffamazione, infatti, Signorini ha deciso di agire anche sul fronte civile contro Google, chiamando in causa la società in quanto gestore di YouTube.

Secondo i suoi legali, la piattaforma non sarebbe intervenuta in maniera «tempestiva, effettiva e proporzionata» per rimuovere i contenuti contestati, impedirne la ripubblicazione e fermare la diffusione di video identici o sostanzialmente equivalenti.

Tutto comincia il 15 dicembre 2025

La ricostruzione contenuta negli atti parte dal 15 dicembre 2025, giorno della pubblicazione della prima puntata di Falsissimo dedicata a Signorini.

Nelle carte vengono poi ricordate le successive diffide inviate a Google e l’ordinanza urgente del Tribunale di Milano che, a gennaio, aveva bloccato il caricamento del secondo episodio.

Il provvedimento è stato successivamente ridimensionato dopo l’impugnazione presentata da Corona.

Secondo la ricostruzione della difesa di Signorini, nonostante le segnalazioni e le richieste di intervento, i contenuti avrebbero continuato a circolare sulla piattaforma.

Una questione sulla quale, però, dovrà essere il giudice civile a stabilire eventuali responsabilità.

«Attacchi di panico e sintomi post-traumatici»: cosa sostengono i legali

È uno dei passaggi più delicati dell’intera vicenda.

Nella causa vengono infatti descritte anche le conseguenze psicologiche che Signorini sostiene di aver subito dopo la diffusione delle accuse.

I suoi legali parlano di una «sofferenza intensa, protratta e concretamente incidente sulle abitudini di vita, sui rapporti sociali e sulla gestione della propria esposizione pubblica».

A sostegno della richiesta è stata depositata anche una consulenza specialistica.

Secondo quanto riportato nell’atto, dalla relazione emergerebbe un quadro psicopatologico di rilevante entità, con una sindrome ansioso-depressiva accompagnata da manifestazioni fobico-sociali, episodi compatibili con attacchi di panico e sintomi riconducibili all’area post-traumatica.

Nella ricostruzione dei legali compaiono anche la disattivazione dei profili social, la sospensione degli impegni pubblici e il timore di nuove pubblicazioni.

Signorini, sempre secondo gli atti, avrebbe inoltre scelto di allontanarsi dal circuito mediatico.

Il compenso da 1,2 milioni di euro: la cifra che emerge dalle carte

Ma c’è un altro dettaglio destinato a far discutere.

Nella causa compare infatti anche il compenso previsto dal contratto di Signorini con Mediaset prima dell’autosospensione alla fine dello scorso anno.

Secondo quanto riportato dai suoi avvocati, il contratto prevedeva un corrispettivo minimo annuale garantito di 1,2 milioni di euro.

Di questa cifra, 480mila euro sarebbero stati legati allo sfruttamento dei diritti d’immagine.

Un elemento che la difesa utilizza per quantificare il possibile impatto economico della vicenda sulla carriera del conduttore e giornalista.

Negli atti, Signorini viene infatti descritto come una figura di primo piano del panorama mediatico italiano, con un’immagine costruita in decenni di attività professionale.

Per i suoi legali, reputazione e credibilità costituirebbero quindi un vero e proprio «capitale reputazionale», direttamente collegato anche alla capacità di lavorare e produrre reddito.

Cinque milioni di euro: la richiesta di risarcimento

È su questo insieme di presunti danni economici, reputazionali e personali che si basa la richiesta avanzata contro Google.

La cifra? Cinque milioni di euro.

Secondo la difesa di Signorini, il comportamento contestato alla società si sarebbe protratto per mesi nonostante le numerose segnalazioni.

Ora la parola passa al Tribunale di Milano.

Il 20 dicembre il prossimo capitolo della vicenda

La controversia è attesa davanti al Tribunale di Milano il prossimo 20 dicembre.

Google dovrà costituirsi in giudizio e presentare le proprie difese.

Sarà quindi il tribunale a valutare le rispettive posizioni e a stabilire se esistano effettivamente le responsabilità contestate e, soprattutto, se i danni richiesti siano dimostrabili e risarcibili.

Per ora, dunque, sono le carte giudiziarie a raccontare una vicenda che, tra accuse, cifre milionarie e conseguenze personali, promette di tenere ancora a lungo i riflettori puntati su Signorini, Corona e Google.

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Alfonso Signorini torna a parlare e racconta chi lo ha deluso voltandogli le spalle

Alfonso Signorini rompe il silenzio e racconta la delusione per chi gli ha voltato le spalle dopo lo scandalo

Alfonso Signorini, dopo molti mesi, rompe il silenzio.

Lo ha fatto in occasione della Bohème, che ha curato per l’Arena di Verona. Dopo lo scandalo che lo ha travolto, è finalmente tornato a mostrarsi in pubblico.

Il pubblico lo ha accolto con un lungo e caloroso applauso, dimostrandogli grande affetto.

Intervistato da Il Giornale, Alfonso ha raccontato come è cambiata la sua vita e come si sia trasformato il rapporto con alcune persone che riteneva amiche:

“Mi sono isolato nella mia bolla e non ho permesso a niente e a nessuno di entrare. Ho detto ai miei avvocati: ‘Voi mi sostituite, io non voglio sapere più niente’. Ho cambiato anche il numero di telefono per evitare i messaggi degli amici. Avevo bisogno di non avere contatti con il mondo esterno, di impedire che qualcuno mi facesse sentire sporco per una cosa della quale non mi devo assolutamente vergognare.”

“Il silenzio di persone che consideravo amiche mi ha fatto male”

“Quello che più mi ha fatto male, a parte la gogna, è stato il silenzio di certe persone che si professavano fratelli, amici, che in passato con biglietti e lettere manifestavano tutta la loro stima professionale e il loro affetto. E che sono letteralmente spariti. Neppure il gesto di prendere in mano il telefono per chiedermi: ‘Come stai?’. Ecco, tutto questo, dopo trent’anni di frequentazioni e di attestati di affetto, non me lo sarei mai, dico mai, aspettato. Una mancanza di umanità, di empatia, che mi ha profondamente ferito. È una cosa che non dimenticherò facilmente.

Ho ricevuto telefonate di persone molto importanti, anche nel mondo dello spettacolo. Parlo di numeri uno che mi dicevano: ‘È una vergogna quello che ti stanno facendo’. Io rispondevo: ‘Vero, allora perché non lo dichiarate pubblicamente?’. Allora abbassavano la voce e sussurravano: ‘Non posso, altrimenti vengo messo in croce anch’io’. Oggi so chi conta davvero nella mia vita e mi sento più ricco. Sono felicissimo che non ci sia più nessuno sul mio carro. E voglio che non ci salga più nessuno.”

All’Arena di Verona erano presenti anche alcuni ex concorrenti del Grande Fratello, tra cui Biagio D’Anelli, Helena Prestes e Javier Martinez.

Biagio D’Anelli ha pubblicato una foto insieme ad Alfonso, accompagnandola con un lungo messaggio di affetto e sostegno nei confronti del conduttore.

Nonostante lo scandalo, hanno voluto essere presenti per dimostrargli la loro vicinanza.

Cosa ne pensate delle parole di Alfonso?

 

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L’addio di Alfonso Signorini

Signorini, addio con allusioni: chi sono i “personaggi” nel mirino?

Lunedì, attraverso un comunicato stampa, avevano annunciato che Alfonso Signorini avrebbe salutato i lettori del settimanale Chi.

Come anticipato, ha spiegato che aveva preso questa decisione già da tempo e che ora è il momento giusto.

Tuttavia, Fabrizio Corona ha smentito questa motivazione, sostenendo che sia stato costretto a farlo.

Ve ne abbiamo parlato in questo articolo.

Il vero motivo per cui Alfonso Signorini lascia la direzione del settimanale Chi nonostante affermi tutt’altro

Nel salutare i suoi lettori, Alfonso Signorini non si è limitato a ringraziarli per l’affetto ricevuto, ma ha anche fatto alcune allusioni.

Ecco cosa ha scritto:

“Prima di salutarci, non voglio lasciare nulla in sospeso. Consentitemi due parole anche su quello che mi è accaduto, o per meglio dire su quello che mi ha investito negli ultimi mesi. Lo sapete, non ho mai voluto parlarne. Un po’ perché sono convinto che lo squallore si commenti da solo, un po’ perché sono convinto che certe battaglie non si debbano combattere pubblicamente, ma nelle sedi opportune.
C’è anche uno squallido sottoscala, per fortuna assai più ristretto, fatto da chi vive ai margini, che si nutre di menzogne e di cattiverie. Un sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, un’ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso.
Avrò modo di spiegarvi meglio tutto quello a cui sto alludendo. Non vedo l’ora di farlo, anche perché il mio rapporto con voi, care lettrici e cari lettori, si è sempre basato sulla chiarezza e sull’onestà, e difendere la mia professionalità e la mia persona è importante. Ma non è questo il momento. Ora voglio dividere con voi la gioia, il piacere, l’orgoglio di dire grazie.
Vi saluto. Alla mia maniera, perché la vita non smetterà mai di offrirci altre occasioni, altre giornate in cui vivere, sorridere, arrabbiarci, emozionarci. Altre pagine bianche tutte da scrivere.”

Signorini ha parlato di persone — o meglio, di personaggi — che vivono di menzogne e cattiverie e che restano in silenzio, facendo anche dell’ironia.

Secondo voi, a chi si riferisce?

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Il vero motivo per cui Alfonso Signorini lascia la direzione del settimanale Chi

Il vero motivo per cui Alfonso Signorini lascia la direzione del settimanale Chi nonostante affermi tutt’altro

Il vero motivo per cui Alfonso lascia l’incarico da direttore di Chi.

Ieri un comunicato ufficiale ha annunciato che Alfonso Signorini lascerà la direzione del settimanale Chi.

Il nuovo numero uscirà domani e conterrà il suo saluto ai lettori. Ecco un’anticipazione di ciò che ha scritto:

“Care lettrici, cari lettori, vi saluto. Lo scorso ottobre ho concordato con l’azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo”.

Ha poi spiegato che ha maturato la decisione già nel 2023:

“Ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario. La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità. Era un pensiero sottile che si era impadronito della mia anima, che rendeva i miei sorrisi e i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate”.

Signorini ha inoltre precisato che le dichiarazioni di Fabrizio Corona sul suo conto non hanno influenzato la sua scelta:

“Non ha minimamente influenzato una decisione maturata da anni”.

Leggi anche: Amicizia al capolinea tra Fiorello e Maria De Filippi: ecco perché!

Signorini viene smentito da Corona

Tuttavia, secondo Corona, le cose starebbero diversamente.

Ieri, prima dell’uscita della puntata di Falsissimo — che YouTube ha rimosso poco dopo la pubblicazione — Corona ha dichiarato a Fanpage:

“Non è un caso. Le dimissioni si collegano direttamente ai temi che usciranno nella puntata finale di Falsissimo: un modo per gestire il danno d’immagine prima che i contenuti diventino pubblici. Dal momento in cui utilizzi una posizione di potere da direttore di giornale, può configurarsi un reato”.

Secondo Fabrizio Corona, dunque, Signorini si è dimesso prima della messa in onda della puntata per gestire un possibile danno alla propria immagine.

Effettivamente, da quando è scoppiato lo scandalo, ha continuato a ricoprire questo ruolo: perché non si è dimesso prima?

A questo punto, Corona sostiene che abbia fatto questa scelta per non incorrere nel reato.

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Grande Fratello, l’ex vincitrice svela i retroscena delle strategie prima dell’ingresso

Grande Fratello, l’ex vincitrice rompe il silenzio: ecco come nascono le strategie prima dell’ingresso nella Casa

Negli ultimi giorni, una delle vincitrici del Grande Fratello ha rivelato come vengono costruite le strategie tra i concorrenti prima di entrare nella Casa.

Stiamo parlando di Nikita Pelizon, che nei giorni scorsi ha rilasciato un’intervista a Radio Radio, nella trasmissione Non succederà più, condotta da Giada Di Miceli.

Nikita ha commentato anche lo scandalo che ha coinvolto Alfonso Signorini, spiegando di non voler prendere posizione e chiarendone il motivo.

«Alfonso sta passando un momento di shitstorm terribile. Non voglio schierarmi né da una parte né dall’altra, né seguire l’onda dell’odio. Ho vissuto la shitstorm anch’io, fa veramente schifo. Mi auguro che tutto questo si possa risolvere nel migliore dei modi.
Non mi piace quando le persone sono sorridenti prima e poi, di colpo, sputano appena serve per tornare a parlare di loro. Il pubblico pubblica il peggio di te e la stampa lo riprende. È orribile.
Prima magari facevi l’amica, poi ti butti nella massa quando la stampa attacca, solo per emergere contro quella persona. Questo è quello che ho colto da ciò che ho visto e letto.»

Già quando era scoppiato lo scandalo, Nikita aveva lasciato un messaggio sul suo profilo Instagram contro chi stava scrivendo messaggi di odio nei confronti di Alfonso.

L’ex vincitrice del Grande Fratello interviene per accusare non Signorini ma chi sta facendo branco contro di lui

La rivelazione su come si mettono d’accordo per le strategie

Nel corso dell’intervista, Nikita ha rivelato come alcuni concorrenti si accordino prima di entrare nella Casa:

«Non sapevo che la gente si creasse strategie prima di entrare nel reality, fingendo di stare insieme per fare hype o attirare l’attenzione.
Ad esempio: io entro da sola, Mario entra da solo… poi, quando siamo in hotel, scopriamo chi sono gli altri concorrenti. Ci sentiamo sui social e ci mettiamo d’accordo per fare finta di stare insieme appena entriamo al Grande Fratello.
Così diventiamo protagonisti del programma e poi, dopo qualche mese, ci lasciamo. È tutto studiato. Nei primi giorni abbiamo ancora il cellulare, poi ce lo tolgono quando entri ufficialmente nel reality. Io, quando l’ho scoperto, sono rimasta senza parole.»

Cosa ne pensate delle sue parole?

 

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Shaila Gatta fa una storia ma poi cancella. Ce l’aveva contro Signorini?

Shaila Gatta fa una storia ma subito cancella. Ce l’aveva con Signorini a favore di Fabrizio Corona?

Shaila Gatta e quella storia subito cancellata. Contro Signorini e a favore di Corona o no?

Oggi il tribunale ha chiuso la bocca a Fabrizio Corona. Non può postare più nulla contro Alfonso Signorini che possa risultare diffamatorio. Ecco come l’ha raccontato:

“Credo che quanto accaduto oggi debba preoccupare tutti voi, giornalisti e cittadini, perché se dovesse passare questo principio (contro il quale presenteremo immediatamente ricorso in appello), significherebbe che questo Paese non è più una DEMOCRAZIA, ma sta diventando una DITTATURA.
lo, DA BRAVO CITTADINO (obbligato dall’Avv. Chiesa), mi adeguo al provvedimento e RIMUOVO, da questo momento, la possibilità per chiunque di visionare gli EPISODI 19 e 20. ARCHIVIO inoltre tutti i reel relativi alle due puntate dai profili social di Falsissimo e Fabrizio Corona, che HANNO SUPERATO I 100 MILIONI di visualizzazioni, riservandomi di ripubblicarli nel momento in cui il ricorso avrà esito favorevole.
 
Nella puntata di stasera di FALSISSIMO EP 21 non pubblicherò, perché incredibilmente IL GIUDICE ME LO HA IMPEDITO, le chat, le foto, i video, le interviste, di tutte le persone coinvolte nel SISTEMA SIGNORINI. Non pubblicherò più le chat di PISCOPO e MEDUGNO, che confermavano l’esistenza del RICATTO.
 
Ma la puntata sposta l’attenzione dal sistema signorini al SISTEMA MEDIASET, e per la vostra gioia, parlerò di: MARIA DE FILIPPI, GERRY SCOTTI, SILVIA TOFFANIN, MARINA BERLUSCONI, PIERSILVIO BERLUSCONI e ovviamente ALFONSO SIGNORINI senza entrare nella vicenda vietata. Noi, TRATTATIVE NON NE FACCIAMO, se mi volete fermare sparatemi. Se non vinco l’appello, andrò a Roma, DAVANTI AL PARLAMENTO, costruirò un palchetto, metterò un ledwall e in mezzo a tutti voi pubblicherò l’ultima parte del SISTEMA SIGNORINI, con tutti i documenti, che oggi non posso pubblicare.
P.S. Tutto il materiale che non posso pubblicare, nei prossimi giorni, sarà sul tavolo del PM che sta indagando Signorini, il dott. Gobbis, per le sue opportune valutazioni”.

In attesa dell’appello, il web si è diviso: metà contro Corona e metà contro Signorini e il divieto di pubblicare prove contro di lui. Proprio in quel momento però, Shaila Gatta ha deciso di fare una storia alquanto sibillina:

I followers hanno pensato che fosse contro Signorini e a favore di Fabrizio Corona. Dopo poco però lei ha cancellato tutto. Paura di essere fraintesa, o di essere troppo attaccata?

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Alfonso Signorini finalmente ha rotto il silenzio

Dopo lo scandalo, Alfonso Signorini finalmente rompe il silenzio

Da quando Alfonso Signorini è stato coinvolto nello scandalo emerso dopo le rivelazioni di Fabrizio Corona a Falsissimo, non aveva mai proferito parola.
Intanto, ieri, dopo la denuncia per violenza ed estorsione ai danni di Antonio Medugno e di molte altre persone, è stato ascoltato dalla Procura, negando tutte le accuse.

Alfonso Signorini, dopo essere scaricato dal Grande Fratello, ora subisce l’allontanamento anche da MediasetTuttavia, nel numero di Chi uscito proprio questa mattina, di cui è tuttora direttore, ha deciso di rompere il silenzio su questa situazione e ha scritto:

Care lettrici, cari lettori, c’è stato un tempo in cui il silenzio faceva paura. Oggi fa scandalo. In una società dove tutti parlano, commentano, urlano, spiegano, si giustificano, si assolvono e si condannano in tempo reale, il silenzio è diventato un atto sovversivo. Quasi una provocazione. Perché il silenzio, oggi, non è assenza: è una scelta.

Viviamo immersi in un rumore continuo. Non solo acustico, ma mentale, emotivo, morale. Un flusso ininterrotto di parole che non chiedono ascolto, ma attenzione. Like, share, titoli acchiappa-click, dichiarazioni “rubate”, smentite gridate più delle accuse. Tutto deve essere detto, subito. Tutto deve essere commentato, anche ciò che non è stato capito. Anche ciò che, forse, non meriterebbe nemmeno una parola. Eppure, in questo caos assordante, c’è qualcosa che spicca più di ogni grido: il silenzio. Quello vero. Non il silenzio dell’imbarazzo o della paura, ma il silenzio consapevole. Quello di chi sa che parlare non è sempre un dovere. E che tacere, a volte, è un gesto di lucidità, persino di eleganza morale

Il silenzio non è debolezza. È forza trattenuta. 

Parlare a tutti significa, spesso, non parlare a nessuno. Tacere, invece, è scegliere. Scegliere chi merita una risposta, chi un confronto, chi un dialogo vero. Tutti gli altri ricevono ciò che forse è più onesto: il nulla.

In un’epoca in cui la chiacchiera è diventata moneta corrente, il silenzio è tornato a essere un bene raro. Prezioso.

Quasi lussuoso. È il lusso di chi non ha bisogno di spiegarsi sempre. Di chi non misura il proprio valore in decibel o in trending topic. Di chi sa che la verità non ha fretta, e soprattutto non ha bisogno di essere urlata per esistere.

C’è un equivoco diffuso: si crede che il silenzio nasconda. In realtà, spesso, rivela. Rivela sicurezza, consapevolezza, profondità.

Rivela una cosa che oggi manca terribilmente: il senso del limite. Il limite tra ciò che è pubblico e ciò che è privato. Tra ciò che è opinabile e ciò che è sacro.

Tra ciò che è spettacolo e ciò che è vita. Il silenzio non è una questione di stile, anche se di stile ne ha moltissimo.

La verità ha bisogno di tempo…

È una questione di verità. Perché la verità, quella autentica, non ama il clamore. Non si presta ai titoli inventati, alle ricostruzioni fantasiose, ai processi sommari e improvvisati fatti a colpi di hashtag.

La verità ha bisogno di tempo. E spesso di silenzio. Forse dovremmo reimparare a tacere. Non per sparire, ma per esistere meglio. Non per rinunciare alla parola, ma per restituirle peso. Perché una parola detta dopo il silenzio vale doppio. Una frase pensata pesa più di cento dichiarazioni impulsive. E un silenzio scelto può fare molto più rumore di qualsiasi urlo.

Non ha parlato velatamente dello scandalo che lo.ha coinvolto, ma ha fatto intendere che ha preferito il silenzio per dare spazio alla verità.

Cosa ne pensate?

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Antonio Medugno risponde alle accuse

Antonio Medugno rompe il silenzio e risponde alle accuse dopo la denuncia contro Alfonso Signorini

Antonio Medugno ha rotto il silenzio dopo la denuncia presentata contro Alfonso Signorini per violenza ed estorsione, vicenda per la quale quest’ultimo risulta ora indagato.

Ve ne avevamo già parlato in questo articolo.

Alfonso Signorini, dopo essere scaricato dal Grande Fratello, ora subisce l’allontanamento anche da Mediaset

Nel pomeriggio di ieri, Medugno ha pubblicato il primo video per rispondere alle domande che, a suo dire, sta leggendo ovunque.

Alla domanda sul perché abbia denunciato solo dopo quattro anni, ha risposto così:

Per anni ho provato a seppellirla, perché quando sei coinvolto in dinamiche di vergogna e paura spesso non denunci subito: ti chiudi, ti colpevolizzi e temi di non essere creduto. Soprattutto temi l’impatto sulla tua vita e sul lavoro. È una cosa documentata: molte persone, troppe, ritardano la denuncia su queste vicende. Io in quei quattro anni ho fatto terapia e ho provato ad andare avanti. Ho deciso di tutelarmi legalmente soltanto quando la situazione è diventata pubblica e ho capito che il silenzio mi aveva distrutto, perché in quel periodo non avevo la lucidità che ho oggi“.

Perché sei andato a casa sua sapendo che c’erano messaggi spinti?

C’erano messaggi, sì. E col senno di poi riconosco che erano messaggi ambigui e che io forse avrei dovuto mettere un confine molto prima. Ma quando sei giovane, quando hai tante pressioni addosso, quando temi di bruciarti opportunità lavorative, non ragioni sempre in modo lucido. Io in quel momento mi sono purtroppo fidato ciecamente del mio vecchio manager e quindi ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato a pensare che era giusto così. Io non sono andato lì per farlo o per ottenere favori. Ci sono andato pensando alla carriera, a dimostrare che tipo di persona fossi e che tipo di valori avessi. È stata una scelta ingenua, lo ammetto. Ma l’ingenuità non significa né consenso né colpa. Perché quando vivi una dinamica sbilanciata non sempre scappi subito: spesso minimizzi, razionalizzi e ti dici che riuscirai a gestirla, che passerà“.

 

Perché hai accettato quella situazione anche se già ti faceva stare male?’

Io ho sbagliato a restare vicino a quella situazione invece di tagliarla subito: questo è il mio errore. Ma restare non significa stare bene e soprattutto non significa che tutto ciò che è stato raccontato online sia vero. Io ho avuto questa tendenza a minimizzare la cosa perché ero completamente manipolato dal mio vecchio manager. E questo deve essere chiarissimo. Non sono mai andato a letto con Alfonso Signorini. Né la prima volta né dopo. Mai. Capisco il sospetto, perché intorno a questo contesto ci sono stati tanti messaggi elusivi e di un rapporto che, col senno di poi, riconosco sbagliato. E qui mi prendo la mia responsabilità: ho gestito malissimo quella situazione. Ho lasciato spazio a quell’ambiguità che non avrei mai dovuto accettare”.

In attesa della pubblicazione del secondo video, sono stati numerosi i messaggi di vicinanza ad Antonio, tra cui quello della Caldonazzo, che ha partecipato alla sua stessa edizione del Grande Fratello.

Quest’ultima ha raccontato di aver percepito, già all’interno della Casa, che qualcosa non andava e di averne ora compreso il motivo.
Cosa pensate delle risposte date da Medugno?

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Alfonso Signorini viene scaricato dal “Grande Fratello”

Alfonso Signorini viene scaricato dal Grande Fratello e forse perde definitivamente il lavoro

Alfonso Signorini scaricato dal Grande Fratello.

Appare sempre più evidente che lo scoppio del Signorini-gate abbia recato al conduttore dei danni permanenti riguardo la sua carriera. Mentre è in corso l’indagine contro di lui e le accuse volte da Fabrizio Corona, sono sempre di più le persone che si dissociano da lui.

Nuove rivelazioni da un ex storico vincitore del Grande Fratello sul Signorini-gate e i provini “pilotati”

Stavolta è toccato ad “un pezzo grosso”, ovvero alla Endemol Shine Italy S.p.A., produttore del [tag]Grande Fratello[/tag]. La società di produzione televisiva prende le distanze da tutto ciò e decide lei stessa di avviare delle procedure interne di investigazione. Ecco cosa ha dichiarato:

Se ne lava quindi le mani e prende tempo. Vedremo se questo tempo sarà veramente usato per arrivare a qualche conclusione sensata. Che ne dite?

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