Stefano De Martino e Affari tuoi nei guai

Arrivano guai legali per Stefano De Martino e il suo game show Affari Tuoi

Scoppia un caso attorno ad Affari Tuoi, il celebre game show di Rai 1 condotto da Stefano De Martino. Un’aspirante concorrente, Lumitina Toma, ha deciso di portare la vicenda nelle aule di tribunale, sostenendo di essere stata discriminata durante le selezioni di Affari Tuoi a causa delle sue origini rumene.

La notizia è stata riportata dal quotidiano La Sicilia, che ha raccolto le dichiarazioni dei legali della donna. Al momento, dalla Rai e dalla produzione del programma non sono arrivate prese di posizione ufficiali.

Affari Tuoi, Lumitina Toma fa causa alla Rai: cosa è successo

Secondo quanto riferito dagli avvocati della 50enne, Lumitina Toma avrebbe deciso di intentare una causa contro Affari Tuoi dopo essere stata esclusa dal percorso di selezione. La donna ritiene infatti di aver subito un trattamento discriminatorio che le avrebbe impedito di partecipare al programma di Stefano De Martino.

I suoi legali hanno sottolineato che la loro assistita vive e lavora regolarmente in Italia, paga le tasse, è titolare di un’attività imprenditoriale che offre lavoro ad altre persone e partecipa attivamente alla vita civile esercitando il diritto di voto a ogni consultazione elettorale.

I legali parlano di discriminazione nelle selezioni di Affari Tuoi

Sempre secondo quanto riportato da La Sicilia, gli avvocati sostengono che Lumitina Toma non avrebbe potuto prendere parte ad Affari Tuoi esclusivamente perché di origine rumena. Per questo motivo è stata inviata una diffida alla Rai, nella quale viene contestata quella che la difesa definisce una grave forma di discriminazione.

Secondo i legali, non possono esistere cittadini con diritti differenti e una televisione pubblica dovrebbe garantire pari opportunità a tutti, senza alcuna distinzione legata all’origine nazionale o all’etnia.

Al momento, né la produzione di Affari Tuoi né la Rai hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda. Resta ora da capire se l’azienda deciderà di intervenire con una posizione ufficiale nelle prossime settimane.

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