Mediaset, dopo Fabrizio Corona e Fiorello, prova a chiudere la bocca di un altro personaggio famoso

Mediaset si sta rendendo più protagonista di Fabrizio Corona, Alfonso Signorini, Maria De Filippi, Fiorello e tutti quelli a cui sta girando intorno il gossip in questi giorni.
Leggi Mediaset sta boicottando in tutti i modi Fiorello
Ma secondo un altro personaggio famoso, che è entrato nel mirino di Mediaset, il muro si sta sgretolando. Non tutti i giornalisti sono “venduti” secondo lui. Parliamo di Mario Adinolfi, giornalista e scrittore, ed anche ex naufrago de L’Isola dei Famosi. L’azienda ha asserito che Adinolfi avrebbe denigrato la propria immagine con descrizioni “intrise di dinamiche ricattatorie e sostanzialmente prostitutive e contenuti denigratori, diffamatori e falsi”.
Ecco cosa ha detto al riguardo il giornalista ex naufrago:
“Una collega di una testata assai nota mi diceva ieri che avrebbe voluto scrivere della denuncia intimidatoria che avevo ricevuto da Mediaset, me che l’ordine di scuderia era di non parlarne altrimenti “ci sarebbero state reazioni” da parte del gruppo di Cologno Monzese. D’altronde se Maria De Filippi non rivolge più la parola a Fiorello alla cui Pennicanza Mediaset vieta ai suoi contrattualizzati di partecipare, se sull’ultima esplosiva puntata di Falsissimo con il video tremendo di Signorini che ho pubblicato prima di questo post nessun giornale di carta stampata ha osato scrivere una riga per le stesse ragioni intimidatorie, se a Giletti chiudono la trasmissione a fine mese per “fine budget” e gliela allungano solo se giura di non occuparsi più di Corona, figuriamoci se analogo trattamento non avrebbe riguardato me.
Però il muro comincia a sgretolarsi.
Ogni prima Fanpage e poi MowMag hanno dedicato lunghi articolo all’atto intimidatorio compiuto da Mediaset che chiede la rimozione di 19 miei contenuti dal web.
Con motivazioni risibili che queste due testate sottolineano. Attendo sempre l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti a difesa di un professionista che paga da 35 anni la tassa per avere in tasca il loro tesserino, che in teoria dovrebbe difendere la libertà di informazione nel nostro Paese”.
I contenuti dunque verranno cancellati o qualcuno interverrà per ripristinare una democrazia che sembra venire ormai a mancare?
Leggici su X
Seguici su telegram
Seguici su WhatsApp










