Clamoroso ribaltone: Elia e Mussolini fanno pace e si alleano con Adriana Volpe, ma Paola Caruso sbrocca e attacca tutti.

Ieri sera, dopo la discussione tra Marco Berry e Antonella Elia, quest’ultima si è confrontata con Alessandra Mussolini, arrivando a fare pace.
Poco dopo si è aggiunta a loro anche Adriana Volpe, dando vita a una triplice alleanza, apparentemente schierata contro i “maschi” della casa.
Ve ne abbiamo parlato in questo articolo:
Dopo tensioni e scontri, Alessandra Mussolini e Antonella Elia fanno pace: nella casa nasce una nuova triplice alleanza con Adriana Volpe.
Questo gesto della Mussolini non è andato a genio a Paola Caruso, che la considerava una vera amica.
Tra l’altro, poco prima aveva avuto un acceso confronto con Antonella e Alessandra non aveva preso le sue difese.
Ritrovatasi in giardino con Raimondo Todaro e Francesca Manzini, si è lasciata andare a uno sfogo:
“Ho visto che sono diventate amiche. Anto mi ha attaccata prima e Ale non mi ha nemmeno difesa, questo mi è dispiaciuto. Adesso avete capito perché dal primo giorno continuo a dire che vado da sola? Perché tanto è inutile. Tutti giocano, ma io non voglio giocare, l’ho detto anche in confessionale. Non so proprio come giocare.
Sono vera e non faccio piani, ma come ho sempre detto vado avanti da sola. Io qui sono venuta con degli scopi e degli obiettivi precisi in mente.”
Lei resta in casa per suo figlio
Poi ha raccontato di essersi sfogata anche in confessionale, spiegando che la sua permanenza ha un significato molto importante legato a suo figlio:
“Guardate che prima in confessionale io mi sono arrabbiata tantissimo, ero nera, ho proprio sbarellato di brutto. Ho detto: ‘Tutto va bene, ma io non sono venuta qui per farmi insultare, denigrare e aggredire da Antonella Elia ogni giorno e ogni settimana. Sono entrata qui dentro per dimostrare chi sono davvero, quello che so fare, che posso fare altro rispetto a ciò che già faccio.
Ho degli scopi miei per arrivare fino alla fine, perché ho degli obiettivi legati a mio figlio. Ho le mie ragioni! Non sono venuta qui a litigare, giocare o a prendere in giro qualcuno e denigrare gli altri. Non mi importa niente di queste cose.’”
Lo sfogo durissimo contro questo tipo di gioco
“Questo gioco mi sta iniziando a far girare le scatole e per questo ero arrabbiatissima. Perché non è più un gioco, è diventato cattiveria. Devono per forza far uscire male qualcuno per uscire bene loro. E poi nemmeno ci riescono.
Allora che cavolo lo fanno a fare? A me questo tipo di televisione non piace. Io ho sbroccato in confessionale anche con gli autori. Qui non vince chi insulta di più: vince chi merita, chi resiste mentalmente, chi viene apprezzato dal pubblico. Non chi urla, fa scenate e offende. Ma che siamo in psichiatria con i TSO?”
Paola e la Mussolini si chiariranno? Lo scopriremo nelle prossime ore.
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