Temptation Island: Valerio Ciaffaroni stava per essere arrestato a causa di Arianna Mercuri

L’ex fidanzato di Temptation Island Valerio Ciaffaroni racconta che stava per essere arrestato a causa di un comportamento da “panico” di Arianna Mercuri

Valerio ha rischiato di essere arrestato a causa di Ary.
 
La storia d’amore tra Valerio Ciaffaroni e Arianna Mercuri nata a Temptation Island si consolida mese dopo mese. Proprio in questi giorni hanno deciso di farsi una vacanza alle Maldive, ma Valerio ha rischiato di essere arrestato. E la causa è stato un comportamento in stato di panico di Ary.
 

Ecco come hanno raccontato questa disavventura:

 
“Dovevamo andare alle Maldive, una volta atterrati a Malé, dovevamo prendere un volo interno che ci avrebbe portato in un aeroporto vicino al nostro atollo. Poi ci sarebbero venuti a prendere con la barca. Abbiamo fatto di nuovo un nuovo check-in per prendere questo volo interno, abbiamo reimbarcato i bagagli, a mezzogiorno, abbiamo preso questo volo.”
 
Arianna ha detto:
 
“Io ho la fobia del vomito, non è una paura che dici: “Oddio quello vomita che schifo” no! Ho gli attacchi di panico, sto male. Potrei commettere qualsiasi cosa da un momento all’altro, la mia testa in quel momento non funziona.
 
C’erano turbolenze, l’aereo non era molto stabile ma, una volta che abbiamo raggiunto l’altezza adeguata, il volo si è stabilizzato. Durante il volo da di stomaco la persona che ci stava accanto, da lì… attacco di panico.
 
Lui è stato molto bravo, copriva per non farmi vedere ma io già me ne ero accorta. Sono scesa di corsa, perché non volevo più stare lì dentro. Scendo sulla pista di atterraggio e inizio a correre proprio dall’aeroporto, lontana da tutti, in mezzo alla sabbia. Mi rincorrevano quelli dell’aeroporto, dicendomi che dovevo salire sull’aereo e io gli dicevo: “No, io non salgo sull’aereo, non salgo”.
 
Valerio ha concluso il racconto:
 
“Io volevo scendere, non mi hanno fatto scendere, a distanza di 45 minuti è arrivata la polizia locale perché voleva arrestarmi! Pensavano che io le avessi messo le mani addosso. E’ arrivato questo poliziotto basso e con le manette. Poi una persona della sicurezza ha chiamato la polizia e ha detto che si trattava di un attacco di panico che io non c’entravo nulla. Insomma, alla fine al nostro resort non siamo mai arrivati, ce ne hanno consigliato uno da quelle parti in modo da non dover salire più sull’aereo.”
Un racconto che ha dell’inverosimile, non credete?

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