Natalia Paragoni accusata di spettacolarizzare la sua malattia: due personaggi la difendono sui social

Da qualche giorno a Venezia si sta svolgendo il Festival del Cinema e, come ogni anno, sul red carpet sfilano numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e anche influencer.
Nonostante le cure per il linfoma di Hodgkin, Natalia Paragoni ha deciso di partecipare e sfilare sul red carpet. La ragazza si è mostrata sorridente e in grande forma.
Molti hanno apprezzato sia il suo look sia il suo spirito, ma c’è anche chi non ha gradito la sua scelta e ha scritto:
“Ma che vestito è? Spettacolarizzare la malattia, anche no”.
Elena Santarelli ha letto questo commento e ha deciso di rispondere:
“Nella tua bio scrivi: non è da tutti essere per pochi!!!!! Ora ho capito perché… Fossi una tua amica, dopo aver letto quello che hai scritto, me ne guarderei bene dal parlare ancora con te. Puoi anche pensarlo, ma scriverlo ti dà gioia? Perché sono curiosa di capire la mente umana fin dove si spinge…”
Difesa anche da un’ex tronista
Ma Elena Santarelli non è stata l’unica a intervenire. Anche l’ex tronista Andrea Nicole Conte ha deciso di difendere Natalia Paragoni e, sul suo profilo Instagram, ha scritto:
“È da ieri che mi capita di leggere commenti aberranti riferiti all’apparizione di Natalia Paragoni a Venezia, che ha avuto la “presunzione” e la “sfacciataggine” di presentarsi senza capelli, che ha perso a causa delle cure che sta affrontando per la malattia, ed era addirittura sorridente. Robe da matti.
Commenti in cui la si accusa di strumentalizzare la malattia, altri che puntano il dito sul fatto che avrebbe dovuto coprirsi la testa, altri ancora che era troppo sorridente per una persona malata e che, in quanto tale, non dovrebbe mostrarsi in pubblico. Prego? Ma che cazo di problemi avete?*
Perché avete questa necessità perversa di dover vedere la gente soffrire e deciderne anche tempi e modalità? Perché a una persona, uomo o donna che sia, che sta combattendo qualunque battaglia personale, non è concesso di scegliere come, dove, quando mostrare e se mostrare la propria sofferenza?
Sei malato/a? Mi dispiace solo se vedo che ti struggi (ma non troppo, altrimenti dirò che esageri per hype). Quelli che dovrebbero farsi curare siete voi, ma come sempre succede siete quelli che fanno finire in terapia le proprie vittime”.
Siete d’accordo con loro?













la spettacolarizzazione di una malattia o di un infortunio è da criticare anche con sarcasmo soltanto in un caso: ovvero quando sia certo e provato che la malattia o l’infortunio sono assolutamente gonfiati o addirittura inventati
ma siccome con Natalia il suo guaio è vero al 100%, trovo giusto che decida lei