Giovanni Pernice, maestro di Ballando con le stelle racconta il suo periodo nero

Giovanni Pernice, maestro di Ballando con le stelle, racconta delle accuse di violenza subìte e il periodo di grande depressione che lo ha travolto

Ballando con le stelle sta per tornare su Rai Uno e tra i maestri riconfermati c’è Giovanni Pernice.
 
Il ballerino ha vinto l’edizione in cui ballava in coppia con Bianca Guaccero che ora è diventata la sua compagna. Prima di approdare in Italia però era in Inghilterra e ha partecipato a Strictly Come Dancing, famosissimo talent show televisivo britannico in onda dal 2004 sulla BBC One. Una sorta di Ballando con le stelle inglese.
 
Durante questa esperienza è stato accusato di aver maltrattato la vip con cui ballava, Amanda Abbington.
 
Al memoir Gio: Taking the Lead, ha parlato delle accuse fattegli tirando in ballo la BBC accusandola di averlo “abbandonato”:
 
Credo che mi abbiano abbandonato al mio destino per tutelare loro stessi. Questa cosa mi ha devastato.
Hanno accertato che, in un’occasione, ho alzato le braccia e detto “f***”. Mi ero impegnato concretamente per essere positivo e sostenere Amanda, sia durante le prove sia nelle nostre conversazioni via messaggio. Le scuse della BBC, ad Amanda, hanno fatto sembrare vere tutte le storie pubblicate sui giornali, quando in realtà la maggior parte era risultata completamente infondata. Le sue accuse hanno distrutto la mia vita e la mia carriera. E le scuse nei miei confronti dove sono? Sono un insegnante esigente Ma so di poterti portare in finale e so di poterti condurre alla vittoria del programma, se vuoi essere spronato. Ho detto qualche vaffa… a una persona che mi insultava allo stesso modo. È possibile finire fuori da un programma per questo? Sono una persona molto concentrata sul lavoro. Dedico davvero la mia vita al lavoro. Non era neppure una questione economica. È più che altro il fatto che io debba fare qualcosa. Ho sempre voluto essere qualcuno.
Quando è successo pensavo: “Per me non c’è più posto in questo settore. Quindi che senso ha?”. È stato allora che ho pensato: “Bene, facciamola finita. Non ha più senso. Facciamola finita. Non riavrò mai ciò che avevo”. Alla BBC Non si sono presi cura di me. Mi hanno detto: “Beh, non hai più un contratto con noi, il tuo contratto è terminato a dicembre”. Sì, ma sono stato con voi per nove anni, quindi potete comunque prendervi cura di me. Se mando un’email spiegando di avere la miocardite e la depressione, non potete neppure rispondermi dicendo: “Ci dispiace che tu ti senta un po’ giù”?”.
 
Giovanni ha addirittura confessato di aver pensato al suicidio.
 
“Sono sprofondato in un buco nero, non volevo vedere nessuno. Il pubblico, la gente comune, in tutto questo periodo sono stati incredibili. A un certo punto il mio agente mi ha detto che in studio erano arrivate tremila lettere che dicevano la stessa cosa: date tutto il nostro affetto a Giovanni”.
Una brutta storia di cui si sta parlando sola ora.

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