L’8 marzo ha ancora valore?

Sappiamo tutti cosa sia l’8 marzo...ovvero la cosiddetta FESTA DELLA DONNA . Le sue origini  sono molteplici …c’è chi la fa risalire al ricordo di una tragedia avvenuta nel marzo del 1911 a New York in una fabbrica tessile, dove un incendio provocò la morte di oltre 120 operaie donne , sopratutto a causa dei quasi inesistenti sistemi di sicurezza e manutenzione …probabilmente è più reale l’origine dovuta allo sciopero di molte operaie a San Pietroburgo,  l’8 marzo 1917, che incrociarono le braccia per protestare contro la grande guerra in atto e il regime zarista ( guarda caso , appena sette mesi dopo ci fu la rivoluzione russa che cambiò tutto ).

Ma premesso questo, il termine  “festa della donna” io sono tra quelli che non l’ha MAI ritenuto adeguato ! In realtà, sarebbe più esatto definirla una ricorrenza , ovviamente gioiosa, però a memoria storica di tutte le lotte, i sacrifici, le prevaricazioni, le speranze e le conquiste subìte e ottenute dalle donne nel corso del tempo, per arrivare ad un riconoscimento paritario e dignitoso del proprio essere , in una società di stampo in gran parte maschilista. La mimosa fu scelta come simbolo nel 1946 ,  in quanto fiore molto economico, beneaugurante dell’arrivo della primavera ( quindi di una stagione migliore) e per il  colore giallo, che rappresenta energia e brillantezza.

Cmq sia, spero che questo 8 marzo non venga da voi donne liquidato solo come occasione per fare caciara con le amiche, o  gioire per un paio di kg di mimosa da parte dei vostri uomini , corredate magari con una cenetta fuori…no, non basta festeggiare la donna  l’8 marzo, anche se in maniera roboante , vistosa...anche gli altri 364 giorni dell’anno devono essere un prolungamento dell’8 marzo …altrimenti è solo un castello di cartone .  

by Nerio

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