‘Uomini e Donne’ Intervista a Giulia D’Urso che spiega cosa è realmente successo alla cena con i calciatori di cui era stata accusata di aver fatto la spia e poi del suo incontro con l’ex Giulio Raselli. In che rapporti sono oggi?

‘Uomini e Donne’ Intervista a Giulia D’Urso che spiega cosa è realmente successo alla cena con i calciatori di cui era stata accusata di aver fatto la spia e poi del suo incontro con l’ex Giulio Raselli. In che rapporti sono oggi?

Giulia D’Urso ultimamente è stata nell’occhio del ciclone a causa di una cena con calciatori di cui aveva fatto parte e che era stata smascherata dalle forze dell’ordine perchè eseguita sotto lockdown. Lei era stata additata come la ‘spia‘ e per questo ha ricevuto minacce molto pesanti dai tifosi delle squadre di cui i calciatori facevano parte, rendendole la vita un inferno e spingendola a passare per vie legali. Come sono andati realmente i fatti? Lo racconta al Magazine di Uomini e Donne

Giulia, si è lasciata alle spalle settimane intense. Ora come sta?

«Bene, mi sento più serena da quando mia madre è venuta a trovarmi a Milano. Negli scorsi mesi avevo avuto un po’ di problemi di salute, ma dalle ultime analisi è risultato essere tutto perfetto, quindi sto meglio. In questi mesi ho accusato molto lo stress, ma adesso sento di essermi ripresa alla grande. A fine giugno tornerò in Puglia per godermi la mia famiglia e il mare è sempre la cura a tutto».

Nell’ultimo periodo si è parlato molto di lei, essendo stata additata come la talpa che ha segnalato una cena avvenuta oltre l’orario del coprifuoco, fatta da alcuni giocatori di una nota squadra italiana….

«Non avrei mai voluto finire in mezzo a questa vicenda, soprattutto perché nulla di tutto quello che è stato riportato dai media corrisponde a verità. Ho partecipato a una cena in un albergo, dove soggiornavo regolarmente, ed ero insieme ad alcuni calciatori. Poi sono arrivate le forze dell’ordine a controllare i nostri documenti e sono tornata in camera insieme a una mia amica. Una serata tranquilla come qualunque altra. All’improvviso, qualche giorno dopo, il mio telefono ha iniziato a suonare all’impazzata perché un giornale aveva dichiarato che ero stata io ad aver mandato le forze dell’ordine. Tutto questo ha scatenato l’odio dei tifosi e sono piovuti insulti e minacce di morte. Ho immediatamente cercato di far chiarezza sulla vicenda che mi ha visto ingiustamente protagonista. Sono stata accusata di voler cercare notorietà sulle spalle di alcuni giocatori, quando nulla di tutto questo è vero».

Come conosceva quei calciatori?

«La cena era stata organizzata da un mio amico, ma io non avevo un collegamento diretto con loro, nonostante molti li conosca di vista, avendo lavorato per tanti anni nei locali di Milano. Doveva essere una serata normale, ma si è trasformata in un inferno. Ho attraversato giorni difficili: avevo paura di uscire di casa perché temevo che qualcuno potesse rifarsi su di me. A quel punto ho deciso di agire per vie legali. Sono abituata alle critiche essendo esposta sui social, ma pur avendo le spalle larghe ciò che è accaduto è andato oltre la mia immaginazione. Non riesco a pensare a come possano gestire tutto questo persone più fragili di me».

Come si spiega tanto odio?

«Credo che le persone abbiano perso la consapevolezza dei loro gesti, soprattutto da quando si ha la possibilità di inviare insulti dietro a uno schermo. Pensano di essere gli unici a scrivere, ma non si rendono conto che alimentano qualcosa di più grande. È una questione di ignoranza. La cattiveria ferisce e la gente andrebbe educata a capire il valore delle parole. Provano a sporcare la tua immagine e questo fa male. Chi ne è vittima all’inizio prova a essere forte, ma a un certo punto chiunque crolla. lo ho avuto degli attacchi di panico».

Come ci si difende dagli haters uscendone indenni?

«Non ne esci mai indenne, però non bisogna alimentare la cosa: ho smesso di leggere quello che scrivevano e di rispondere. Le persone devono denunciare subito. Deve passare il messaggio che nessuno può passarla liscia, forse solo così si imparerà a capire il peso dei propri gesti. Per fortuna in quei giorni ho avuto vicino mia madre e l’affetto dei miei amici».

Sembra che in questo periodo abbia ritrovato anche l‘’affetto del suo ex, Giulio…

«Dopo la fine di una storia, quando passa un po’ di tempo la rabbia e il rancore svaniscono, e restano i ricordi dei momenti belli vissuti tra due persone che sono state insieme in modo sincero e che hanno condiviso tanto. Ho incontrato Giulio per caso a Milano, ero insieme a mia madre e dopo esserci salutati abbiamo voluto prenderci un caffè. Lo abbiamo fatto alla luce del giorno, non ci interessava nasconderci e abbiamo fatto delle stories insieme. Ogni tanto ci sentiamo: è strano dire che lo facciamo in amicizia, ma piuttosto con spontaneità. Sono contenta che siamo riusciti a ricostruire un rapporto disteso, perché la situazione dei mesi scorsi non mi rendeva serena».

C’è solo questo tra voi?

«Non abbiamo doppi fini. Oggi se mi va di scrivergli “buongiorno” o chiamarlo per raccontargli qualcosa, mi sento libera di farlo. Spero che possa durare».

Il suo cuore è ancora libero?

«Sì, è un periodo difficile. Mi piacerebbe tornare ad amare qualcuno ed essere amata, perché è la mia linfa vitale. Ma meglio sola che con chiunque. Quando mi fidanzo do tutta me stessa, ma voglio andarci con i piedi di piombo».

Quali sono i suoi progetti per l’estate?

«Tornerò in Puglia per stare con i miei genitori, i miei nonni e respirare l’aria di casa. Poi mi piacerebbe viaggiare sia in Italia che all’estero ma non ho ancora programmato nulla».

Oggi qual è il suo sogno nel cassetto?

«Bella domanda! In questo periodo mi sento realizzata, non mi manca nulla. Ho ritrovato la mia serenità, sto bene con la salute e questo è davvero prezioso. Due settimane fa è uscita la mia limited edition di trucchi nsieme a un noto marchio e, insieme a mio fratello, a settembre vorremmo lanciare una collezione di abbigliamento femminile. Questa collaborazione nel mondo del make-up mi ha regalato tante soddisfazioni. È il mondo che mi appassiona di più e chissà che un giorno non possa lanciare una mia linea personale».

BEATRICE GENTILI

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