Intervista a Giulia De Lellis: ha pensato alle reazioni di Andrea Damante quando ha scritto il libro ‘Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza’? E la cartella ‘Patetica’ esiste ancora sul suo cellulare?

Intervista a Giulia De Lellis: ha pensato alle reazioni di Andrea Damante quando ha scritto il libro ‘Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza’? E la cartella ‘Patetica’ esiste ancora sul suo cellulare?

Giulia de Lellis intervista uomini e donne

Poteva mai mancare sul numero di Magazine di Uomini e Donne un’intervista a Giulia De Lellis che ha appena sfornato nelle librerie il suo primo lavoro scritto dal titolo: “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza”. La ragazza deve tutto al programma, a Maria De Filippi, al suo staff, visto che sono loro che l’hanno fatta conoscere al pubblico e quindi non poteva non concedere un’esclusiva anche a loro, nonostante i 1000 impegni del momento che la vedono vincente nel campo della moda e dei social ed ora pure della ‘letteratura’ italiana leggera. La prima frase che riporta l’intervista è questa:

«Questo libro è servito a mettere un punto, a chiudere un capitolo ma senza dimenticare. Ho pensato a me nel farlo, a me prima di tutto».

Giulia, lei inizia il libro ammettendo: ”L’ho scritto pensandoti ma l’ho scritto per me”. Quanto è stato doloroso e quanto invece catartico ripercorrere quello che ha vìssuto e ripensare alla persona che tanto l’ha fatta soffrire?

«È stato doloroso, sarei ipocrita a dire il contrario… ma è stato fondamentale. Con questo libro ho messo un punto, ho chiuso un capitolo ma senza dimenticare, semplicemente voltando pagina. Come d’altronde è giusto che sia. Scrivere Le corna stanno bene su tutto mi ha dato pace, mi ha dato modo di accettare, credere e imparare anche ad accettare verità scomode. Ho iniziato il libro con quella frase perché è stato quello il mio primo pensiero: “Bene, ok, facciamolo. Ma attenzione, lo faccio per me, anche se magari penserò ad altro, a quello, a lui. Ma facciamolo”».

Mentre insieme a Stella Pulpo metteva per iscritto il racconto della sua storia, ha mai pensato alle reazioni che avrebbe potuto avere il protagonista maschile della vicenda leggendo le sue parole?

«Come ho sottolineato prima, ho scritto questo libro pensando a lui ma per me. Ho pensato a me, prima di tutti e prima di tutto. Al tempo non sapevo neanche se pubblicarlo o meno. Quindi no, non ho pensato a quali potessero essere le sue reazioni inizialmente».

Nel libro lei si definisce, ed effettivamente dalle parole che ha scritto dimostra di essere, una donna forte: qual è stato tra i tanti il capitolo che ha messo più a dura prova la sua forza emotiva, quello più difficile da raccontare, e perché?

«Mi sono definita forte perché mi sono sentita forte mentre buttavo gîù quelle parole! A oggi poi mi sento ancora più indistruttibile, perché scrivere questo libro mi ha messa a dura prova in tutto. In ogni capitolo, ogni pagina, ogni parola. Indicarne uno significherebbe sminuirne un altro: è stato tutto estremamente sentito, tutto molto intenso».

Le corna stanno bene su tutto è un titolo autoironico e pungente, come molte parti del suo libro: com’è nato?

«Io sono così, autoironica e pungente, per questo il mio libro è così. È partito da me, dalla mia autoironia, dalla mia voglia di arrivare in maniera diretta, spontanea e anche un po’ scherzosa alle persone. Per quanto riguarda il titolo, Le corna stanno bene su tutto è nato quasi per caso mentre mi interrogavo su come intitolare il libro stando proprio davanti al mio armadio: cercavo vestiti, facevo prove, mì cambiavo e rîvestîvo… e così in un lampo ho collegato tutto. E mi sono detta ”perché no?”».

ll suo è un libro scritto da due donne, palesemente per le donne e in cui le donne vengono sempre rispettate, anche se amanti dell’uomo che lei ha amato. La solidarietà femminile è un valore in cui crede?

«Certo che sì. Credo e tendo alla solidarietà femminile e cerco sempre di tutelare le donne. lo sono un’amante del genere femminìle e un’amica delle donne. Ho scritto con Stella questo libro in primis per le donne, ma in realtà lo può leggere chiunque si sia sentito tradito o ferito, distrutto. A prescindere se sia accaduto all’interno di un rapporto di amicizia, d’amore o di lavoro. A prescindere anche dal genere: davanti alla sofferenza uomini e donne sono uguali, sono umani!».

A oggi è riuscita a cancellare dal suo telefono Ia cartella “Patetica” o è ancora lì come una sorta di monito?

A proposito di telefoni, questi oggi sono depositari di molti segreti. Alla luce di quello che ha vissuto, consiglia alle donne di controllarli?

«Consiglio alle donne Ia serenità, Ia tranquillità. Consiglio di fidarsi, di sentirsi libere. Quando qualcuna controlla, è perché c’è qualcosa che non va… Quindi se l’istinto è quello di controllare il vostro lui, prendete le distanze, parlatene e capite. Invece di soffrire come ho fatto io».

A cura di SANDRA MARTONE

Che ne pensate di tutto ciò che ha espresso?

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  1. albeazzurrail 19/09/2019 09:11

    “mettere un punto is the new “anno del mai”  HAHA 

     

  2. foreverpaloneil 19/09/2019 09:30

    Ho letto diverse pagine buttate qua e la e ancora devo decidere quale sia la più imbarazzante. (fubar)

  3. barbara76il 19/09/2019 10:08

    Avete visto ieri sera che bella rimpatriata? Pet fortuna che le corna stanno bene su tutto HAHA

  4. Rossellllllllil 19/09/2019 10:17

    Io il libro l’ho letto tutto senza generalizzare con qualche spezzone o estrapolato qua e là(mi piace parlare con cognizione di causa)… naturalmente parla dei sentimenti relativi ad un determinato periodo quindi non tutti si troveranno affini per tema,carattere, linguaggio o bisogni attuali ma io che seguo Giulia l’ho sentita viva e forte in ogni pagina e mi ha fatto capire tanti ? che erano rimasti celati relativi alla storia e quello che lei ha provato. Da donna sono contenta dei suoi successi e mille altri gliene auguro LOVE ed una serenità e costruzione in amore (flower)

  5. bungail 19/09/2019 10:30

    Per chi ha passato quel che ha passato Giulia, si è immedesimata in lei, hanno rivisto in Giulia loro, è hanno fatto bei post a riguardo, come la ragazza con la foto di suo figlio piccolino , bellissimo LOVE credo che abbia “vinto” in tal senso . Naturalmente hanno contribuito tutti a rendere un successo il libro , sia le critiche che i complimenti THESUN BODANCE

  6. bungail 19/09/2019 10:31

    *e DOH

  7. barbara76il 19/09/2019 11:12

    For vuoi vedere damante e Belen che cantano al Karaoke ? HAHA
    C’erano anche Giulia e Emma. Mancava Corona solo perché è a San Vittore STLOMPA

  8. Ceciail 19/09/2019 11:27

    Barbara…morta HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA HAHA buongiorno a tutti THESUN

  9. barbara76il 19/09/2019 12:07

    Che carino tutti. Adesso sono uscite anche le foto dei damellis insieme HAHA
    LOVE LOVE (ironia)

  10. ghaneseil 19/09/2019 12:14

    Barby STLOMPA  HAHA  HAHA  HAHA  HAHA 

  11. sabry68gil 19/09/2019 12:54

    I damellis sono avanti…sempre… HAHA

  12. sabry68gil 19/09/2019 12:59

    Iannone si metterà con Emma…giusto per chiudere il cerchio… ITALIA

  13. albeazzurrail 19/09/2019 14:09

    parola del giorno; “civiltà” anche i “mostri” al bisogno, vengono riabilitati e diventano  civili  HAHA  HAHA 

  14. barbara76il 19/09/2019 14:24

    È finito. È venuto. Civiltà.

  15. Losiril 19/09/2019 14:28

    Io che ingenuamente credevo alla fine dei damellis NGUEE

  16. barbara76il 19/09/2019 15:00

    Dai è tutto bellissimo: le fan che fino a ieri grondavano amore oggi definiscono con ogni epiteto inventato quelle che ridono della circostanza di ieri sera.

    e’ come la storia dell’2anno del mai2 che poi è diventato l’ “anno del forse”.

    Se si ricordassero che “un po’ meno” è meglio eviterebbero di fare vcerte figure di mentuccia a ripetizione

    comunque tranquillizzerei tutte: ieri sera si sono visti perchè Giulia doveva dare un assegno con metà incassi del libro a Damante. Iannone dormi sereno

     

    Losir: Io che ingenuamente credevo alla fine dei damellis

     

  17. Alyalbyil 19/09/2019 20:34

    Un giovane scrittore che seguo, Pierpaolo Mandetta, uno di quelli che si è guadagnato con la gavetta, le porte in faccia, la determinazione, il sudore e il talento, il piccolo spazio che è riuscito a ritagliarsi nell’editoria con i suoi romanzi, ha scritto il seguente commento in forma di domanda retorica, e io lo condivido, sottoscrivo e riporto, nella speranza che qualche fan senza paraocchi e con un po’ di pensiero divergente ci rifletta e magari arrivi un giorno, chissà, a concordare.

    “Ma se Giulia De Lellis fosse stata un uomo che scrive un libro per sputt**are la sua ex, raccontare dei loro rapporti sessuali, di come telefonava agli uomini con cui lei lo tradiva, di avergli distrutto degli oggetti di valore per vendetta, come lo avremmo massacrato oggi e difeso lei per la pubblica umiliazione?”

    Ecco, al di là di ogni giudizio qualitativo su cui mi sono già in passato dilungata anche troppo, e al di là di qualunque osservazione sull’utilità o meno di questo ammasso di carta stampata, questa domanda me la sono fatta anch’io e mi sono pure già risposta.

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