‘Uomini e Donne’ Intervista ad Andrea Dal Corso e Teresa Langella, come procede la loro storia d’amore? A breve andranno a convivere e ci svelano le reazioni delle rispettive famiglie…ma, in fondo in fondo, qual è il loro sogno?

‘Uomini e Donne’ Intervista ad Andrea Dal Corso e Teresa Langella, come procede la loro storia d’amore? A breve andranno a convivere e ci svelano le reazioni delle rispettive famiglie…ma, in fondo in fondo, qual è il loro sogno?

Teresa Langella e Andrea Dal Corso

“Quello che ci sta (accadendo è la realizzazione di una storia iniziata in modo travagliato, ma che poi ha trovato la serenità. Questa casa è il primo vero mattoncino di una relazione duratura. La parola d’ordine è costruire.”

Il settimanale di Uomini e Donne questa settimana ci delizia con una bella intervista a Teresa Langella e Andrea Dal Corso, felicemente fidanzati e in procinto di andare a convivere in quel di Milano.

Vediamo cosa hanno raccontato al magazine:

“D: Avete da poco superato i vostri primi sei mesi d’amore…Oggi come procede la vostra storia?”

“Teresa: A gonfie vele. Naturalmente ogni tanto si discute, per via delle diversità che abbiamo nell’usare toni e parole, dando un differente peso a certe frasi, tuttavia sarebbe anormale il contrario. Ogni volta, però, torniamo a far la pace: in questi mesi abbiamo imparato a dialogare tanto e di tutto. Cerchiamo di spiegarci e non ci fermiamo fintanto che le posizioni dell’uno e dell’altra non sono chiare, cerchiamo un punto di incontro. Mi sento felice di avere Andrea nella mia vita; ha un cuore bello. Siamo diversi su alcuni aspetti, ma non credo che un incastro perfetto sarebbe mai riuscito a darmi queste emozioni. Guardando indietro, sono felice di aver seguito i battiti del mio cuore.”

“Andrea: Tutte le volte che credo di aver raggiunto l’apice del mio sentimento, il limite si sposta sempre più in alto. E incredibile scoprire, piano piano, come finiscano per mancarti anche i difetti dell’altra persona. Questo ha fatto nascere in noi il forte desiderio di una convivenza. Ultimamente stiamo vivendo dei mesi intensi, tra la distanza e il tanto lavoro, ma se all’inizio questo ci stava rallentando, poi è diventata una spinta ulteriore ad accelerare i tempi per trovare una nostra dimensione. Dì periodi caotici ne affronteremo tanti, quindi trovare un momento migliore dell’altro sarebbe stato difficile, ma se di ritorno dal lavoro potremo avere un nido che ci riporti al nostro equilibrio di coppia, non ci sarà nulla di più bello.”

“D: Da novembre vi trasferirete nella vostra nuova casa a Milano…”

“T: Non vediamo l’ora, perché il desìderio di vederci quotidianamente oggi è diventato soprattutto un bisogno! È stata una decisione importante, ma nella nostra relazione la parola d’ordine é sempre stata “costruire”. Inizialmente la mia intenzùme era di acquistare casa: so che lui ė quello giusto e sono convinta di ciò che provo e penso. Ne è una dimostrazione il fatto che, nonostante abbia già una convivenza alle spalle, questa è la prima volta che libero casa mia da tutte le mie cose. Nonostante ciò, alla fine abbiamo riflettuto insieme sul fatto che fosse importante innanzitutto capire come ci saremmo trovati nella nuova città, prima di fare un acquisto così delicato. E alla fine abbiamo trovato un appartamento in affitto che ci ha conquistati.”

“A: Solitamente una macchina prima si prova e poi si compra. Milano è una metropoli dove non c’è nulla delle nostre radici né dei nomi affetti. Comprare casa sarebbe stato avventato, ma non lo escludiamo in un futuro a breve termine. Se dovessimo trovarci bene. La certezza sui nostri sentimenti non ha mai vacillato, ma l’incertezza dell’investimento era innegabile.”

“D: Perché Milano?”

“A: Volevamo trovare un punto di incontro tra le nostre due città e spostarci entrambi. Per Teresa era importante fare questo passo insieme. Milano è sicuramente un’ottima base lavorativa, ci offre diverse opportunità, anche se è molto distante delle realtà che siamo abituati a vivere. Ho l’impressione che qui potrei diventare un numero, una pedina della città in cui abito. Milano è una metropoli che può distrarre.”

“T: Ci tenevo che fossimo entrambi a spostarci, quindi sapevamo fin dall’inizio che non avremmo vissuto né a Napoli e neppure a Venezia. L’amore è soprattutto venirsî incontro. Milano la conosciamo entrambi abbastanza bene e ci è sembrata un ottimo compromesso.”

“D: Entrambi siete alla vostra seconda convivenza. Che sapore ha questo passo fatto insieme?”

“T: Per le sensazioni che sto provando in questi ultimi giorni, mi rendo conto che è come se fosse la prima volta che faccio qualcosa di simile. Non cancello il passato, ma oggi sono arrivata a maturare questa decisione con una consapevolezza diversa: questo sentimento ha superato qualsiasi cosa.”

“A: Quello che ho vissuto la prima volta non può essere definito una vera e propria convivenza, perché era durata solo un mese, lasciandomi con una grande delusione d’amore. Questa sarà davvero la mia prima volta e non vedo l’ora di scoprire cosa ci aspetta. Questo passo per me ha un duplice valore: in primis per la coppia e in secondo luogo per me. Ci darà la misura di quanto è solido il nostro sentimento. della nostra capacîtà dì intenderci anche nelle piccole cose. A livello personale mi darà modo di capire se sarò capace di superare certe mie fissazioni in casa e condividere a lungo termine gli spazi: sono convinto del mio amore, ma ognuno ha le proprie abitudini e deve imparare a condividerle, la prima cosa che ho in mente di fare è portare Terry in braccio dentro il nostro nuovo appartamento. Tutto questo per me è la realizzazione di una storia iniziata in modo travagliato. Ma che poi ha trovato la serenità.Quella cosa è il primo vero mattoncino di una relazione seria è stabile nella vita.”

“D: Trovare la vostra casa è stato difficile?”

“T: meno del previsto. Andrea voleva un ambiente spazioso, io uno spazio che semplicemente mi facesse sentire a casa fin dal mio primo ingresso. Abbiamo trovato una soluzione ottimale, già arredata, elegante ma non troppo.”

“A: Ci tenevo a trovare un appartamento che non avesse un grande vicinato. Senza rumori intorno. Volevamo una soluzione luminosa e ampia. Mi piace un arredamento moderno, essenziale: la mia filosofia è “less is more”. Siamo riusciti a trovare una casa su una strada privata, ben collegata ai mezzi pubblici e all’autostrada. A dieci minuti abbiamo Linate, perfetto per i tanti aerei che prendiamo. lnoltre abbiamo un graziosissimo giardino a circondare la casa. Per me era importante trovare un luogo accogliente, perché amo vivere la casa e spesso si trasforma anche nella mia base lavorativa.”

“D: Raccontateci qualcosa in più sul vostro appartamento…”

“T: La cucina è Ia prima cosa che ci ha colpito…”

“A: Cucinare mi ha sempre divertito e rilassato. Appena ho visto sulla cucina la scritta “home”, mi sono guardalo intorno e ho detto: “Ė lei”. E’ una casa con molti contrasti di colore: il bagno scuro, i colori pastello, una veranda luminosa, attrezzata con una seconda cucina, da cui filtra molta luce.”

“T: Il cinque (novembre, ndr) firmeremo il contratto e dal sedici dovremmo essere dentro casa. L’appartamento ha dei bellissimi soffitti alti, un bella camera da letto. È una casa che ti lascia respirare, con un gigantesco armadio pronto ad essere riempito con i miei vestiti.”

“D: E ora viene il bello: chi sarà a occuparsi delle faccende di casa?”

“T: Ci divideremo i compiti. Non sarò la classica ragazza che fa tutto. Già ho avvertito Andrea che con giacche e camicie sarà guerra. Sua mamma mi ha insegnato una tecnica per stirarle in cinque minuti, visto che l’armadio del figlio è praticamente composto solo da questi vestiti, ma nonostante io l’abbia imparata, l’ho già avvertito che non la metterò sempre in pratica (ride, ndr). Ci distribuiremo le mansioni. A me piace tenere in ordine la casa, quindi quello forse sarà compito mio.”

“A: La cucina sarà il mio regno, ma per tutto il resto ci penserà il robot delle pulizie che comprerò a breve (ride, ndr)».

“D: Le vostre famiglie come hanno preso questa decisione?”

“D: Oggi qual ė il vostro sogno?”

A cura di “Beatrice Gentili”.

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  1. Normail 08/11/2019 20:01

    Troppo sdolcinati per i miei gusti ma ci stanno provando sul serio quindi chapeau

  2. Marty892 gg fa 19:21

    LOVE li adoro loro due

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