Intervista alla neo mamma Clarissa Marchese: come è stato partorire la piccola Arya? Com’è ora la sua vita in America? Cosa pensa di Beatrice Valli anche lei ridiventata mamma da poco? E poi svela sua opinione sul ritrovato amore tra Andrea Damante e Giulia De Lellis

Intervista alla neo mamma Clarissa Marchese: come è stato partorire la piccola Arya? Com’è ora la sua vita in America? Cosa pensa di Beatrice Valli anche lei ridiventata mamma da poco? E poi svela sua opinione sul ritrovato amore tra Andrea Damante e Giulia De Lellis

clarissa marchese intervista

Questa settimana il Magazine di Uomini e Donne ci delizia con l’intervista alla neo mamma Clarissa Marchese, che da poco ha dato alla luce la sua Arya, e che ha trovato marito, Federico Gregucci, grazie proprio al programma di Maria De Filippi. Ecco come racconta la sua vita in America, lontana dalla famiglia originaria, permeata dall’amore del suo compagno e ora anche di una bimba stupenda

Clarissa, era l’undici marzo quando è arrivata Arya, in pieno lockdown. Come state? Com’è Federico papà?

«Stiamo bene. Stiamo vivendo questo periodo in maniera molto serena, anche e soprattutto perché c’è lei. Saremmo stati comunque a casa, con Arya. E Federico, non lavorando, mi è stato ancora più vicino. Come papà va alla grande! Mi aiuta a farla addormentare, è innamorato perso! La piccola cresce. È nata di tre chili e settecento, adesso è già cresciuta un sacco».

Qual è la cosa più bella che ha scoperto diventando mamma?

«È proprio questo amore che provi per la prima volta. Un amore diverso da quello che provi per il tuo fidanzato, per le tue amiche, per la tua famiglia. Io la guardo e piango, mi scendono lacrime di felicità quando la vedo ridere e reagire a ogni stimolo. Mi emoziona. Allo stesso tempo scopri le paure, hai paura che possa succederle qualcosa. Scopri l’ansia, perché ti chiedi sempre se sta bene. Scopri che al primo posto non ci sei più tu, ma un esserino che è parte di te».

Lei aveva un approccio molto sereno ed equilibrato verso ll parto: com’è andata?

«Questo atteggiamento positivo mi ha aiutata tanto. II parto è andato benissimo. Il contesto non era ottimale, certo; avrei sperato di avere al mio fianco la mia famiglia, sarebbero dovuti venire anche i genitori di Fede. A parte questo, è andata benissimo! La sera prima abbiamo fatto una piccola passeggiata e siamo rientrati a casa verso mezzanotte. Vado in bagno e sento… dell’acqua (ride, ndr). Erano le acque che si erano rotte! Ho chiamato mia madre, a cui ho chiesto un consiglio, e lei mi ha detto di correre in ospedale. Mentre andavamo lì ho perso una quantità di liquido incredibile. Ci siamo fatti prendere dal panico, ma è stato divertente, ridevamo proprio! Avevamo pronta solo la borsa di Arya, la mia l’ho preparata in tre secondi. In ospedale ho iniziato ad avere contrazioni ravvicinate, mi hanno controllato e avrei dovuto aspettare ancora ore, perché non ero abbastanza dilatata. Mi hanno fatto l‘epidurale, e da lì è stata una passeggiata. II parto vero e proprio è durato venticinque minuti; lei era piena di capelli, aveva bellissimi lineamenti. La prima cosa che ha fatto è stata stringermi il ditino. Aveva una forza incredibile! Fede è stato tutto il tempo di fianco a me… di fianco, non dove avveniva “lo spettacolo” (ride, ndr)».

Avete videochiamato i nonni? Quando tornerete in Italia?

«Li abbiamo videochiamati subito, quando è nata Arya. Loro soffrono perché non vedono l’ora di conoscerla. Ma per fortuna grazie alle tecnologie possiamo vederci tutti i giorni. Abbiamo un appuntamento fisso. Non vediamo l’ora di tornare, stare un po’ a Roma e poi in Sicilia… ll quando è un punto interrogativo. lo partirei tra un’ora, ma stiamo aspettando ancora il passaporto di Arya e vista la situazione è tutto molto complesso».

Come avete vissuto questa situazione difficile all’estero?

«Fortunatamente abbiamo vissuto la situazione in maniera un po’ più tranquilla, grazie ad Arya, che ci ha riempito le giornate, non ci ha fatto percepire le restrizioni della quarantena, la perdita della libertà. Quello per lei un grande amore che aiuta a superare tutto. Viverla qui, però, lontani dai nostri cari, é stato difficile per il pensiero fisso che avevamo alle nostre famiglie».

Eravate preoccupati?

«Sì, lo eravamo, ma allo stesso tempo anche convinti che loro, comportandosi bene come facevano scrupolosamente, sarebbero stati il più possibile al riparo».

Qual è state l’approccio negli Stati Uniti nei confronti del Covid-19?

«Negli USA si è vissuto tutto con un paio di settimane di ritardo; e poi non è mai stata imposta la quarantena con l’autocertificazione per uscire. C’è stato buon senso comune, per quello che ho visto. Noi siamo usciti solo per le visite di Arya, non abbiamo visto molta gente in giro, pur abitando in una strada trafficata. L‘Italia anche qui è stata presa come riferimento, perché si vedeva che le restrizioni adottate hanno portato a combattere in modo positivo il virus».

E voi avete avuto paura in questo poriodo?

«Si, un po‘ sì. Per i nostri cari che erano in ltalia. E per noi… Ecco, all’inizio non sapevo neanche bene come comportarmi, come portare Arya dal pediatra, se metterle la mascherina. Le misure che abbiamo adottato sono state molto efficaci, per cui mi sono tranquillizzata e ho sempre mantenuto alta l’attenzione. Ogni volta che torniamo a casa ci togliamo le scarpe,  le lasciamo fuori e poi disinfetto tutto: pulisco con la  candeggina, sterilizzo come una matta. Forse esagero un po’ (ride, ndr)».

Parliamo di Uomini e Donne. Anche Beatrice Valli ha partorito poco dopo di lei: vi conoscete? Vi siete sentite?

Giulia De Lellis e Andrea Damante si sono rimenl Insieme: cosa ne pensate?

Tanti auguri da tutti noi!

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Commenta anche tu questa discussione...

  1. lun44il 29/05/2020 19:13

    La bambina è bellissima come tutti i bambini LOVE ma sbaglio o era lei che criticava chi sovraesponeva i figli?

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