Rolling Stones: ‘Non toccateci la lingua, è roba nostra’

I Rolling Stones hanno fatto causa a un’azienda tedesca che produce capi di abbigliamento per aver utilizzato su un manifesto il logo della linguaccia che negli anni – dal 1971, quando fu disegnato da John Pasche e utilizzato per la prima volta all’interno della copertina dell’album “Sticky fingers” – è diventato il simbolo inconfondibile della band di Mick Jagger.

Lo studio legale dei Rolling Stones, l’olandese Musidor B, ha chiesto che la New Yorker Fashion sia condannata a pagare una multa di 17.000 sterline e un risarcimento economico di 210.000 sterline. “Dobbiamo vigilare per impedire ogni uso improprio di ciò che è di nostra proprietà, che siano canzoni, immagini o loghi. Il rischio, se non lo facessimo, sarebbe quello di creare un precedente”.

Fritz Knapp, amministratore delegato della New Yorker Fashion – che è stata costretta a ritirare un poster riproducente la “linguaccia” da 800 negozi e a rimuovere 3.000 etichette di capi d’abbigliamento anch’esse con il logo degli Stones – ha reagito rabbiosamente: “Non è che i Rolling Stones possano considerarsi proprietari di ogni immagine che riproduca una bocca e una lingua. I poster sono stati realizzati dai nostri grafici, e non accetteremo che gli Stones ci impediscano di utilizzarli”.

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