‘Temptation Island’ La coppia che ha fatto più discutere nell’ultima edizione, dopo una rottura che sembrava insanabile, ha deciso di sposarsi. Ecco cos’è successo dopo il reality

‘Temptation Island’ La coppia che ha fatto più discutere nell’ultima edizione, dopo una rottura che sembrava insanabile, ha deciso di sposarsi. Ecco cos’è successo dopo il reality

E’ stata una delle coppie che ha fatto più discutere di Temptation Island di quest’anno condotto da Alessia Marcuzzi. Parliamo ovviamente di Alberto Maritato e Speranza Capasso. Nessuno dimentica che nonostante la storia di 16 anni, lui appena trovatosi in un contesto goliardico ne ha approfittato per distaccarsi dalla realtà e imbastire una storia con la tentatrice Nunzia. Alla fine i fidanzati lasciano il reality separati come tutti i telespettatori si aspettavano, anche se poi le cose si sono evolute in maniera diversa fino ad oggi che annunciano a sorpresa il matrimonio. Cos’è successo? Ecco tutte le tappe percorse per arrivare fino a qui raccontate al Magazine di Uomini e Donne

È notizia di poche settimane fa che convolerete a nozze, ma nel corso della vostra ultima apparizione a Temptation Island la situazione tra di voi sembrava ben diversa. Cosa è accaduto in questi mesi?

Speranza: «È stata dura ripartire. Una volta uscita dal programma, dopo tutto quello che era successo, mi sentivo poco lucida. Piano piano ho provato a riprendere in mano la mia vita. Nonostante la rottura, io e Alberto abbiamo continuato a sentirci e vederci: abbiamo un cane in comune e lui passava quasi tutti i giorni a casa mia. Parlavamo, litigavamo, ma lui cercava sempre di rispettare i miei spazi. Sono stata assalita da tante paure, compreso il timore di perderlo, finché non ho ritrovato, nel suo sguardo, gli stessi occhi della persona che avevo di fianco a me all'inizio».

Alberto: «Sono tornato in me. Dopo l'ultimo confronto in tv, ho cercato di ricostruire cosa fosse accaduto nella mia testa per spingermi a prendere certe decisioni. Ero come sotto un incantesimo e mi sono svegliato solo quando ho rivisto Speranza, e mi sono accorto che l'altra donna non era ciò che cercavo. Ho fatto di tutto per provare a riconquistarla e, nel farlo, sono tornato finalmente a vivere».

Come siete riusciti a ricucire il vostro rapporto e ricostruire la fiducia?

S: «Lui ha cercato di darmi tante dimostrazioni e, giorno dopo giorno, ho rivissuto le fasi iniziali della nostra storia. È sempre stato presente con chiamate, messaggi, sorprese. Abbiamo alternato momenti di pace a momenti di lite, ma ho deciso di riprovarci davvero con tutta me stessa il giorno in cui gli ho detto “sì”. In questi mesi, ho lavorato molto su me stessa: per anni non mi sono mai messa al primo posto, assecondando sempre le volontà e le richieste degli altri. In passato mi sottovalutavo, non mi curavo, ma adesso le cose sono cambiate e questo nuovo equilibrio credo stia facendo bene a entrambi. Alberto ha avuto paura di perdermi».

A: «lo le ho fatto una corte spietata, dai fiori alla colazione sotto casa di prima mattina. Sono tornato a corteggiarla come all'inizio della nostra storia, e ho rivisto in lei la donna che ho sempre voluto. È stata durissima, ma se non lo avessi fatto avrei vissuto di rimpianti. Sedici anni insieme non sono pochi e io sapevo di volere lei, ma conoscendola ho capito di dover aspettare e procedere a piccoli passi. So che in ogni momento avrei potuto ricevere una porta in faccia e, quando è successo, le ho sempre lasciato i suoi spazi. Chiederle di sposarmi è stata la prova che volessi riprovarci davvero. Mi sono preso il rischio di un rifiuto, ma ero disposto a correrlo».

L’esperienza a Temptation Island quanto ha inciso su ciò che siete oggi?

S: «Ci è servita tanto come coppia, ma soprattutto a me. Se siamo arrivati a sposarci è anche grazie a ciò che abbiamo vissuto: senza quella scossa forse, oggi, avremmo preso strade diverse».

A: «Ha rappresentato il punto di inizio di una nuova storia e la fine di quella precedente; ora al mio fianco ho una Speranza più completa. Mi sono confrontato con la realtà, ho sbattuto la testa e ho combattuto con i miei demoni. Quando ho rivisto tutto ciò che avevo fatto, sono morto dentro. Credo di aver toccato il fondo e probabilmente era l'unico modo per riuscire a risalire. Nell'ultimo periodo, prima della partecipazione al programma, qualcosa nel rapporto tra me e Speranza si era consumato e, pensando che la mia storia fosse finita, in quell’esperienza ho perso la bussola, al punto tale da trasformarmi in qualcuno in cui non mi riconosco e sprofondare nel buio più totale. Se Speranza ha deciso di darmi una seconda possibilità, è perché la nostra è una storia grande e solo noi sappiamo cosa abbiamo vissuto».

Alberto, cosa l’ha spinta a chiedere a Speranza di sposarla?

A: «È quello che sentivo e che ho sempre sentito, ma ho preferito attendere. Tra me e lei c'è sempre stato questo progetto, finché non è diventato un buon proposito che ci trascinavamo dietro. Quello che è accaduto ha fatto scattare quella scintilla di cui avevo bisogno. Lo avrei fatto fin dal primo momento, ma ho voluto lasciare a Speranza i suoi tempi. Ho avuto tanta paura che non mi perdonasse, vedendo la sua sofferenza. La conosco e, pur essendo una ragazza buona, sa essere anche molto dura. Questa proposta voleva essere la prova delle mie intenzioni, per farle capire che è tutta la mia vita. Il nostro amore, oggi, è fortissimo».

Raccontateci quella giornata.

S: «È stata una vera e propria sorpresa. Ero stata chiamata per partecipare a uno shooting fotografico in una location e mi era stato richiesto di vestirmi elegante. All'improvviso sono rimasta da sola, ho percorso un viale e davanti a me è apparsa la scritta “Sposami”. Sono rimasta immobile per alcuni minuti. Piangevo e tremavo senza riuscire davvero a realizzare».

A: «È stata un'attesa interminabile: lei in silenzio, e io che tremavo come lei aspettando una risposta (ride)».

Cosa rispondete a chi vi critica e cerca ancora collegamenti tra Alberto e la single Nunzia?

S: «La gente ha sempre giudicato, e sono consapevole che molti non sono dalla nostra parte. lo accetto e rispetto le critiche, ma la vita è la mia e l'importante è che io sia felice. Ho la fortuna di avere accanto una famiglia che mi supporta e tifa per la mia serenità: questo è tutto ciò che conta. Se ho deciso di sposarmi, è perché sono pronta a lasciarmi il passato alle spalle: so che non sarà sempre facile, ma qualsiasi difficoltà voglio affrontarla con il sorriso. Su Nunzia non ho nulla da dire: ma non credo alla sua solidarietà femminil».

A: «Credo che, per giudicare qualcuno, bisogna prima mettersi nei suoi panni. lo ho un carattere forte e lascio che gli altri pensino ciò che preferiscono. Chiunque dica che tra me e Nunzia ci sia stato qualsiasi contatto dopo il programma, mente. lo sono qui, aperto a qualsiasi confronto. Stavolta ho la coscienza pulita».

Avete scelto la data del matrimonio?

S: «In linea con le restrizioni, ci piacerebbe poterlo celebrare a luglio, il mese che preferisco, altrimenti Alberto avrebbe in mente anche un'altra data che mi piace».

A: «Nel caso in cui la pandemia non dovesse consentirci di fare il matrimonio che desideriamo, vorremmo posticiparlo al trenta maggio del duemilaventidue, la data del nostro diciottesimo anniversario. Vogliamo che sia una festa, perché saremo tanti e ci teniamo: per noi la famiglia è una cosa importante».

A chi avete pensato come vostri testimoni di nozze?

S: «Credo che al mio fianco ci sarà mio fratello con sua moglie, ma sono indecisa se aggiungere anche qualcun altro».

A: «Vorrei chiederlo a mio fratello e a mia sorella».

Dunque, non manca proprio nulla…

S: «Resta il sogno di avere dei figli. Ci piacerebbe arrivare anche a questo. Nel frattempo, appena casa mia sarà pronta, andremo a vivere insieme».

A: «Siamo pronti ad accoglierlo in qualsiasi momento avvenga».

BEATRICE GENTILI

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Commenta anche tu questa discussione...

  1. Pinuxil 05/02/2021 10:06

    Ancora li considerano e intervistano, ‘sti due cialtroni?

  2. sissi14il 05/02/2021 12:34

    Alla frutta…

  3. leail 05/02/2021 12:38

    Lei il terrore di restare zitella, pressata dalla famiglia e dalle voci di paese.

    Lui il bisogno di una schiava in casa e di “sistemarsi” come tradizione vuole. Tanto le metterà un cesto di lumache in testa e lei le porterà in silenzio frignando in cucina.

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