Scopriamo alcuni retroscena di Temptation Island dai racconti di Teresa Langella e Andrea Dal Corso che vi hanno partecipato come single l’anno scorso. E tornano a parlare anche di Martina Sebastiani e Andrea Celentano…

Scopriamo alcuni retroscena di Temptation Island dai racconti di Teresa Langella e Andrea Dal Corso che vi hanno partecipato come single l’anno scorso. E tornano a parlare anche di Martina Sebastiani e Andrea Celentano…

Teresa Langella e Andrea Dal Corso

 

 

 

 

 

 

 

Ed anche questa settimana possiamo godere di un’intervista di Andrea Dal Corso e Teresa Langella, che stavolta ci racconteranno com’è fare i tentatori a Temptation Island e alcuni retroscena che non conoscevamo ma che magari volevamo sapere. Ecco quindi cosa rivelano al Magazine di Uomini e Donne:

Ragazzi, come era iniziato il vostro percorso all’interno di Temptation Island?

Andrea: «Dopo l’ennesima delusione d’amore decisi di partecipare ai provini della trasmissione. Mi stuzzicava l’aspetto più psicologico del programma: I’idea di osservare delle coppie mettersi alla prova, aiutare Ie ragazze presenti a guardarsi dentro e affrontare i propri scheletri nell’armadio era molto affascinante. Ho pensato che sarei semplicemente dovuto essere I’Andrea di tutti i giorni, quelIo a cui piace ascoltare e dare consigli. E così, dopo aver superato i casting, a giugno partii per ìa Sardegna. Nel villaggio mi sono sempre sentito più che altro un amico che ti aiuta a capire ciò che non va e cerca di aprirti gli occhi sul fatto che se continui a fare tutto ciò che non ti ha mai appagato, proseguirai con I’ottenere Ie stesse cose. Troppe coppie perseverano solo per abitudine».

Teresa: «lo ero appena uscita da una convivenza: volevo staccare la spina ed entrare in una realtà fuori dal comune. Nel villaggio ci tenevo a portare me stessa, senza stereotipi. Ricordo ancora che nei primi giorni ci fu uno scambio di sguardi con Andrea (Celentano, ndr). All’lînizio i ragazzi sono un po’ restii ad avvicinarsi a noi single, ma questo cambia da edizione a edizione in base ai caratteri dei partecipanti. Io in quelle tre settimane ho cercato di aiutare Andrea a trovare le sue conferme».

Durante le prime puntate della trasmissione non è mai andato in onda il momento dello sbarco dei single. Vi ricordate il vostro arrivo?

A: «Sì, tutti noi single, sia uomini che donne, siamo arrivati sull’isola qualche giorno prima rispetto alle coppie, ma ovviamente non ci siamo mai incrociati tra di noi. Ricordo ancora che il giorno prima di partire arrivammo a Roma e ci fu una cena tutti insieme. Il mattino seguente, prima di salire sull’aereo, ci furono tolti telefoni e orologi. Salvo esigenze particoIari, nessuno di noi avrebbe più potuto sentire la propria famiglia fino alla fine del percorso».

Come si caratterizza la giornata tipo dei single?

A: «La mattina veniamo svegliati dalla musica che viene diffusa attraverso le casse presenti nei nostri appartamenti e poi ciascuno di noi é libero di gestire i| tempo come meglio crede. Si può stare tutto il giorno con le ragazze oppure ritirarsi nella propria camera. In occasione delle gite fuori dal villaggio, poi, possiamo richiedere alla produzione di fare in modo di realizzare un giro in macchina o una gita in barca a vela e Ioro cercano di assecondare quanto da noi proposto. Prima dell’una e mezza di notte non credo che qualcuno di noi sia mai tornato nella propria camera: ci si racconta, ci sono  momenti di confronto e, pur essendo chiusi all’interno di un villaggio, il tempo scorre velocemente».

T: «Nessuna di noi ha alcun obbligo nei confronti dei ragazzi. || programma ti dà la libertà di essere semplicemente te stesso e dì gestirtì in autonomia qualunque situazione si venga a creare. Per me non esistevano orari: ogni momento era da vìvere».

Come nascono Ie simpatie tra single e fidanzati? 

A: «Solitamente scatla in modo naturale un interesse reciproco e, in quel momento ci si ritrova a passare molto tempo insieme. E’ a discrezione di ciascuno di noi seegliere a chi avvicinarsi. Ovviamente pensare di entrare in contatto con una persona da cui non si è affascinati sarebbe inutile e improduttivo, renderebbe difficile il tentativo d‘i entrare in sintonia con l’altra persona per ventuno giorni. Tra me e Martina, infatti, ci fu immediatamente un bel feeling. Non a caso la nostra conoscenza proseguì anche fuori dal programma, ragion per cui a settembre rifiutai il trono».

T: «Una donna è capace di capire quando un uomo la guarda con occhi interessati. Tra me e Andrea ci fu subito una simpatia. Le poche volte in cui venivamo interrotti dalIa produzione era quando qualcuno di noi cercava di eludere i microfoni. A Temptation Island non esistono copìonì: decidi tu fin dove spingerti e con chi».

Entrambi avevate instaurato un rapporto molto confidenziale con i fidanzati. Cosa si prova a sapere di poter innescare delle riflessioni in una coppia?

A: «All’interno dei villaggio non si ha mai la percezione di cosa stia accadendo dall’altra parte. Durante ì falò non sappìamo cosa succede, cosa viene visto da loro, perché restiamo chiusi per diverse ore nelle nostre case. E’ difficile avere certezza di quello che si sta vivendo. lo feci capire a Martina che da parte mia c’era un reale interesse, ma non avevo la minima intenzione di farla sbilanciare troppo con il rischio che potesse uscire qualcosa che la mettesse in cattiva luce».

T. «Non sapevo che Raffaela dall’altra parte stava vivendo con sofferenza le immagini viste durante il falò. Non puoi avere la percezione di cosa provano le ragazze dall’altra parte. Tutto ciò che sai viene filtrato dai racconti dei fidanzati».

Una volta terminato il programma, com’è ritornare alla realtà e riprendere in mano il proprio cellulare?

A: «La produzione ti restituisce tutte Ie tue cose al termine delle settimane di registrazione e da lì, pur dovendo rispettare le clausole del contratto che sottoscriviamo, che ci impediscono di parlare del programma o anticipare contenuti, ciascuno di noi è totalmente libero di tornare alla sua vita e fare ciò che vuole. Nonostante questo, non è facile tornare alla propria quotidianità: si tratta di un’esperienza molto forte e immersiva anche per chi la vive da single».

BEATRICE GENTILI

 

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