Facciamo pace: giovedì 5 su Rai2 con Federica Nargi, Niccolò Torielli e chi vuole scusarsi con altri

Anticipazioni sul numero zero del programma di Rai2, in onda il 5 settembre in prima serata. Ecco le dichiarazioni dell’ideatore Federico Moccia a Kataweb Tv Zap.

Quando si guarda indietro nel passato possono spuntare episodi che fanno scattare un certo rimorso e talvolta anche qualche imbarazzo. Come si doveva sentire quel ragazzo a cui veniva fatto uno scherzo ogni giorno durante l’anno scolastico? E la ragazza del primo banco che veniva presa in giro per i suoi occhiali e i suoi chili di troppo? Com’è cambiata la vita dell’ex migliore amico a cui abbiamo rubato la fidanzata?

Il numero zero Facciamo pace, in onda giovedì 5 settembre in prima serata su Rai2, offrirà ai protagonista un’occasione per scusarsi.

La trasmissione, condotta da Niccolò Torielli Federica Nargi che, dopo il racconto, si avvarranno dei consigli e del parere della psicologa Elena Rosci, tenterà di “mettere a posto” le coscienze degli italiani per cercare di farli riconciliare con se stessi e soprattutto con le vittime delle loro malefatte passate.

Una prima serata di puro divertimento, ideata da Simona Ercolani e Federico Moccia, nella quale scoprire cosa ognuno dei protagonisti sia stato capace di fare in passato per il gusto del divertimento e cosa sarebbe capace di fare oggi per spazzare via i rimorsi.

“Il programma – spiega Moccia a Kataweb Tv Zap – nasce da un’idea della Stand by me. Mi ha divertito tornare indietro nel passato per fare pace, confessare e mettere a posto le grandi colpe mai confessate alle vittime. Si torna così ad accadimenti di vita quotidiana che riportano al liceo, al rapporto coi genitori, al periodo del militare ecc. Si tratta di tornare indietro e ammettere di essere stati eccessivi, rivedere situazioni i del passato con la maturità del presente. Insomma si setacciano tempi e modi per rivisitare contesti che restano nella coscienza della vittima e del carnefice”.

“Facciamo divertire – aggiunge – proponiamo una vicenda e la proponiamo nel tempo, anche ricalcando il periodo storico e i costumi di quel periodo. Per esempio ricordando chi vinceva Sanremo, con chi giocava la nazionale, cosa accadeva nel sociale. Insomma una sorta di inquadratura di quel tempo, per poi scendere e collocare l’evento specifico: ‘in quel periodo nella classe Terza C una persona si comportava male con un’altra…'”.

Prevista una serie più lunga in caso di dati Auditel positivi.

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