IVAN D’ANDREA, CHE FINE HA FATTO?

Che cosa sarebbe successo se…? Nel film Sliding doors si intrecciano due storie parallele con gli stessi personaggi, due ipotesi di percorso per sottolineare che la vita è strana, appesa a un filo, cadenzata (come suggerisce il titolo) dal numero di giri mai uguali delle “porte scorrevoli”. E se la trama del film la si trasferisse su un personaggio reduce da un talent show?

Il protagonista di oggi è Ivan D’Andrea

Vince la quinta edizione di Amici e nessuno può immaginare un esito del genere nell’ultima puntata. Eppure nella finale a 5 è il primo a

doversi esibire. E via via “elimina” tutti gli altri pretendenti al successo. Dal polemico Raffaele Tizzano, che arriva solo quinto, a Eleonora Crupi, che è quarta, daRita Comisi, terza, al poliedrico Andrea Dianetti, secondo.

Ma quella è un’edizione travagliata in cui dominano le liti, i colpi bassi, i momenti trash. Addirittura a metà serale viene stravolto il

regolamento e, per la prima volta, viene presentata la possibilità di una sfida a squadre (aquile e pinguini) che possono decidere chi schierare nelle varie prove, con ampia facoltà di scelta. Al termine della sfida la squadra vincitrice può fare il nome del concorrente che deve lasciare la scuola senza la possibilità di salvataggi o ripescaggi (ne fa le spese il bravo Nicola Gargaglia).

Il pubblico da casa sembra non gradire i momenti di tensione e le cadute di stile e, attraverso il televoto, decide di premiare non certo il più bravo (Ivan di fatto non ha mai studiato ballo prima di entrare nella scuola) o il più amato (nella classifica di gradimento era sempre nelle posizioni

più basse) ma il più timido, il più corretto, il più buono. Trionfa, dunque, il simpatico, non montato, ginnico danzatore all’età di 20 anni e si aggiudica 100mila euro.

Gli viene perfino data la possibilità di rimanere nella scuola l’anno successivo per perfezionare la tecnica durante le lezioni dei nuovi concorrenti. Quindi è uno dei ballerini di Pamela Pratinella pièce teatrale Beautiful Thing – …e qualche volta si innamorano, di Jonathan Harvey, e successivamente prende parte al musical Lungomare, spettacolo scritto da Maurizio Costanzo.

Quindi il passaggio alla recitazione: studia per due anni all’Accademia del cinema di Roma, con altri amici gira dei cortometraggi e lungometraggi e compare in uno spot pubblicitario di una compagnia telefonica. Ma il vero decollo non c’è mai stato. Che cosa sarebbe successo se nel 2006 ad Am

ici si fosse premiato il più talentuoso? Che cosa sarebbe cambiato dopo nella storia del programma per evitare altri casi analoghi di vincitori non propriamente meritevoli? Sliding talent…

da http://realityshow.blogosfere.it

 

 

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