#uominiedonne Rosa Perrotta ospite a Non è l’Arena di Massimo Giletti: “Ho detto no alle molestie sessuali…sapete quanto mi era stato offerto?”

Ieri, ospite alla prima puntata di Non è l’Arena di Massimo Giletti su La7 c’è stata l’ex tronista di Uomini e donne Rosa Perrotta.

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La ragazza ha raccontato delle molestie subìte sul lavoro all’età di 20 anni (oggi 28enne), quando faceva la modella a tempo pieno (ospite in studio anche Lele Mora).

“Sono fuori per lavoro – dichiara l’ex tronista -. Conosco una persona, un agente di 50 anni, che si accompagnava a una ragazza che poteva essere una mia coetanea. Allora avevo 20 anni. Insomma due o tre giorni fuori per lavoro, questa persona cerca di avvicinarmi”.

A questo punto le vengono proposti progetti lavorativi e soldi.

Un giorno mi caccia dei soldi, e mi dice ‘compra quello che vuoi’. Forse erano 10mila euro, un bel mazzo… e io dico non mi serve, non mi occorre e da lì ha cominciato a contattarmi insistentemente”

Ovviamente lei rifiutò perchè aveva capito benissimo che quei soldi volevano “comprare” dei favori da parte sua. Inoltre parla di quanto vi sarebbero stati invischiati anche i politici, perchè entrare in quel giro significava frequentarli.

“Sono sparita. Sono l’esempio che si può dire di no”

Non possiamo che fare un plauso alla bella campana, che ha dimostrato che i valori morali nella vita contano più di soldi e fama. Non la pensate anche voi così?

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  1. uominininininiil 13/11/2017 09:41

    Facciamo un piccolo chiarimento che alle molestie sessuali non si puo dire di no e non sempre anzi quasi mai ce lopzione ecco STICAPP

  2. loresail 13/11/2017 10:24

    Spesso capita di pensare beata quella ragazza fa la modella,fa l’attrice e poi nasce un pò di invidia.Poi quando si sa i prezzi che devono pagare si capisce che quel mondo luccicante è spesso una trappola per topi

  3. barbara76il 13/11/2017 17:45

    io in questa vicenda delle molestie ho talmente tanti dubbi e perplessità che faccio fatica a districarmi: ovvio che nessuna donna vuole essere molestata e nessuno si merita di essere trattata in modo irrispettoso che sia sull’autobus , al supermercato o sul posto di lavoro.

    Poi però adesso vedo gente che fa il giro delle trasmissioni a raccontare tutta sorridente l’accaduto, altre persone che si autodefiniscono l’esempio di qualcosa (che poi non tutti hanno lo stesso “stato di bisogno” quindi per qualcuna può essere più facile dare un calcio nelle paxxe al molestatore e per altre no).

    Insomma ascolterei tutte per una volta poi al secondo o terzo giro di interviste o presenza nei salotti mi farei due domande SORRY 

  4. CapaMoniqueil 13/11/2017 18:46

    Più che altro sarebbe corretto denunciarle queste cose appena avvenute, così da aiutare altri a non subìre gli stessi trattamenti

  5. Yunail 13/11/2017 18:50

    (handshake) Anche perché io credo in TV si possa portare una testimonianza per raggiungere più persone possibili e lanciare un messaggio, mentre denunciando si aiuta concretamente la “potenziale prossima vittima”, si colpisce il sistema facendolo vacillare, e si fa veramente la differenza.

    CapaMonique: Più che altro sarebbe corretto denunciarle queste cose appena avvenute, così da aiutare altri a non subìre gli stessi trattamenti

     

  6. @CVDMil 14/11/2017 23:09

    Mi trovo d’accordo Capa e non voglio commentare oltre.

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