Giorno della Memoria: Venerdì 27 gennaio, non dobbiamo dimenticare, affinché ciò non possa più accadere!

Giorno della Memoria: Venerdì 27 gennaio…

by Nerio

Scusate ragazze se ogni tanto (di rado , tranquille) esco dal perimetro divertente di Uomini e Donne, l’unico programma reality-popolare e gossipparo che mi abbia mai interessato veramente.

Lo faccio per ricordare che domani, venerdì 27 gennaio è il giorno della memoria, del ricordo…ma ricordo di cosa?

Voi direte…lo sappiamo Nerio, sei pesante! Ok, ok…però pare (da una ricerca statistica molto seria, che ALMENO  IL TRENTA PER CENTO DEI GIOVANISSIMI UNDER 25 NON SAPPIA DI COSA SI TRATTA!!! (e se mai ne ha sentito parlare,  è stato in maniera talmente superficiale che non si rende assolutamente conto delle proporzioni dell’evento…).

La cosa, onestamente mi ha colpito e allora ho pensato di fare un microscopico (sottolineo microscopico)  “richiamo” qui nel forum, rivolgendomi sopratutto ai teenager che sicuramente leggono il VICOLO .

La memoria del 27 gennaio è per ricordare l’OLOCAUSTO, “LO SHOAH” (in ebraico)…ovvero la calcolata, premeditata , organizzata distruzione di massa di una parte del genere umano (gli ebrei d’europa e tutte le categorie ritenute “indesiderabili”…compresi portatori di handicap, gruppi etnici rom e sinti, comunisti, omosessuali, malati di mente, pentecostali, classificati come malati di mente, testimoni di Geova, sovietici, polacchi e altre popolazioni slave. Fonte Wikipedia) da parte dei Nazisti, che vedevano al loro comando Hitler, durante la seconda guerra mondiale, dal 1941 al 1945 (“che causò circa 15 milioni di morti in pochi anni, tra cui 5-6 milioni di ebrei, di entrambi i sessi e di tutte le età…” Fonte Wikipedia).

Quei fetenti (non so come altro chiamarli…qualsiasi nome sarebbe insufficiente…), massacrarono quasi 15 milioni di persone!!! (stime ufficiali, ma il conto esatto non lo sa veramente nessuno…tra di loro quasi sei milioni di ebrei…)

Uccisero indistintamente e in maniera vile, uomini. donne, vecchi e anche i bambini, in tutti i modi possibili ed immaginabili…e perfino in maniera oserei dire “scientifica”, con metodi quasi industriali, da autentica fabbrica della morte, nei vari campi di sterminio: Auscwichz, Birkenau, Mauthausen, Treblinka….e DECINE DI ALTRI!!!

(non potrò mai dimenticare lo studio che portò alla decisione di uccidere con il gas, lo Zyklon B, ritenuto più economico ed efficiente delle pallottole per uno sterminio in larga scala…vi rendete conto?…è tutto agli atti…PIU’ ECONOMICO?!?!?…  VOMITO )

E la colpa di tutti quei poveretti era solo quella di essere nati EBREI o di essere ritenuti “indesiderabili”!!!

Belli, brutti, ricchi, poveri, maschi, femmine, giovani, vecchi, sani ammalati…tutti gettati nello stesso calderone, colpevoli solo di essere “diversi”!

Penso che nessuno di noi qui del Vicolo fosse già nato…ma di questo orrore chiedete a vostro padre, o al nonno, o al bisnonno, oppure documentatevi su internet, sui libri o quant’altro …

Il 27 gennaio non è una festa commemorativa..tutto quello che sicuramente diranno o metteranno in onda in TV è ok, è utile, magari spettacolare ed emozionante…

Ma è sufficiente CHE CIASCUNO DI NOI, DENTRO NOI STESSI, RIFLETTA UN ATTIMO…ANCHE SOLO X POCHI MINUTI…

Vi lascio con parole non mie, che vi faranno comprendere meglio quello che accadde in quegli anni…questo è il racconto di Piero Terracina:

Piero Terracina, nasce a Roma in una famiglia ebraica, ultimo dei quattro figli di Giovanni Terracina e Lidia Ascoli. Nell’autunno del 1938, a causa dell’emanazione delle leggi razziali in Italia, Piero, come tutti gli alunni e i docenti ebrei, fu espulso dalla scuola pubblica, tra l’indifferenza dei suoi compagni. Ricorda Terracina:”

“Ero stato educato all’amore per lo studio, per la scuola. Mia madre non tralasciava occasione per ricordarci che per riuscire nella vita bisognava prima riuscire nella scuola. A volte penso che mio padre mi rimandò in quella scuola per farmi toccare con mano le avversità a cui eravamo costretti. Era un antifascista, non militante, ma un antifascista.”

Terracina proseguì gli studi nelle scuole ebraiche fino a che, dopo essere sfuggito al rastrellamento del 16 ottobre 1943, venne arrestato a Roma, il 7 aprile 1944, su segnalazione di un delatore, con tutta la famiglia: i genitori, la sorella Anna, i fratelli Cesare e Leo, lo zio Amedeo, il nonno Leone David. Detenuti per qualche giorno nel carcere di Roma di Regina Coeli, dopo una breve permanenza nel campo di Fossoli, il 17 maggio del ’44 furono avviati alla deportazione.

“Ci misero in 64 in un vagone. Fu un viaggio allucinante, tutti piangevano, i lamenti dei bambini si sentivano da fuori, ma nelle stazioni nessuno poteva intervenire, sarebbe bastato uno sguardo di pietà. Le SS sorvegliavano il convoglio. Viaggiavamo nei nostri escrementi: Fossoli, Monaco di Baviera, Birkenau-Auschwitz.”

“Degli 8 componenti della sua famiglia, Piero Terracina sarà l’unico a fare ritorno in Italia. Il dramma si consuma il giorno stesso dell’arrivo a Auschwitz-Birkenau.”

 

“Arrivammo dentro il campo di concentramento, dalle fessure vedevamo le SS con i bastoni e i cani. Scendemmo, ci picchiarono, ci divisero. Formammo due file, andai alla ricerca dei miei fratelli, di mia madre, noi non capivamo, lei sì: mi benedì alla maniera ebraica, mi abbracciò e disse “andate”. Non l’ho più rivista. Mio padre, intanto, andava verso la camera a gas con mio nonno. Si girava, mi guardava, salutava, alzava il braccio. Noi arrivammo alla “sauna”, ci spogliarono, ci tagliarono anche i capelli. E ci diedero un numero di matricola. “Dove sono i miei genitori?”, chiesi a un altro sventurato. E lui rispose: “Vedi quel fumo del camino? Sono già usciti da lì”.”

Il resto della sua testimonianza lo trovate QUI: https://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Terracina

Io potevo essere Cesare, suo fratello…o potevi esserlo tu..e tu, laggiù con lo smartphone, potevi essere Anna, sua sorella…non dobbiamo dimenticare, affinché ciò non possa più accadere!  CANDELA

Commenta anche tu questa discussione...

  1. lunaticaforeveril 26/01/2017 10:55

    Felicissima che qui tra gossip e altro si ricordi quello che è stato uno dei momenti più neri della storia dell’umanità.
    Adoro in particolare una citazione di Primo Levi “L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.. .non togliamo quel segnalibro mai CANDELA

  2. barbara76il 26/01/2017 11:11

    ricordiamo il fatto storico certamente. Prima le vittime. CANDELA Se vogliamo però che quello che è successo insegni qualcosa forse dovremmo spostare l’attenzione sul perché. Crescendo negli anni mi sono sempre più chiesta perché tante persone si siano trasformate in veri e propri carnefici e aguzzini. Perché in tanti si siano girati consapevolmente dall’altra parte. Anni fa liquidavo la faccenda con un “sono matti, sono  folli”. Adesso invece mi interrogo: perché tante persone “comuni” si fecero convincere che l’altro andava distrutto?

    Qualche idea me la sono fatta e non mi piace affatto.

  3. oceanoil 26/01/2017 11:20

    Agghiacciante! A Milano Stazione Centrale esiste un Museo alla Memoria, non è facile da vedere ma esiste un binario da dove partivano i treni carichi di persone destinazione … campi di sterminio. Mi ha colpito il racconto di due sopravvissuti italiani. Non è un binario a vista, ma nei sotterranei e una volta riempito, stipato brutalmente con spintoni e violenza, piombavano il vagone. Per farlo risalire in superficie e mescolarsi insieme ad vagoni usavano una specie di ascensore ( tipo quello che usano certi parcheggi sotterranei in centro città dove si lascia la macchina e viene sistemata automaticamente all’interno scendendo nel sotterraneo…lo stesso quando la ritirate…risale da sola e viene liberata per poter ripartire.) Perché sotterraneo? La risposta dei due sopravissuti mi ha gelato il sangue,perché “nessuno” doveva vedere, non dovevano turbare le persone che viaggiavano normalmente. “Indifferenza” questo c’è scritto nel Museo, sopra uno di questi vagoni appoggiato su un troncone di binario rimasto. INDIFFERENZA rende bene l’idea di che cosa ci aspetta se non tramandiamo alle nostre nuove generazioni la storia vera, una storia di massacri, odio, violenza,follia pura incontrollabile e devastante. La storia si ripete per chi ha la memoria corta. La storia ripete gli stessi errori e mi spaventa molto sapere che in Germania, la Corte Suprema non ha sanzionato il movimento nazista nascente con la considerazione che ” sono così pochi che non sono un pericolo per l’umanità”. I Tedeschi sono così arroganti da non capire che tutto questo è già successo a loro, tanti anni fa’! La superficialità nel trascurare i segnali, il desiderio di cancellare dalla loro mente e dalla loro storia il germe che generò la follia assassina, la spocchia di esser sempre superiori a tutti gli altri esseri umani, li rende pericolosi all’ennesima potenza. Vorrei che le nuove generazioni guardassero al passato con attenzione e sensibilità. Non è un video gioco, l’insofferenza, l’indifferenza e la crudeltà furono la colonna sonora del periodo più nero della nostra storia recente. E ricordiamoci che “gli altri” un giorno potremmo esser noi…

  4. Gossippettail 26/01/2017 11:22

    Apri uno spunto interessante e ti riporto cosa ho trovato al riguardo:

    “16. Perché gli ebrei furono scelti per essere sterminati?”

    “La spiegazione all’odio implacabile dei nazisti contro gli Ebrei consiste nella loro distorta visione del mondo che considerava la storia come una lotta razziale. Essi consideravano gli Ebrei una razza che aveva lo scopo di dominare il mondo e, quindi, rappresentava un ostacolo per il dominio Ariano. Secondo la loro opinione, la storia consisteva in uno scontro tra razze che sarebbe culminato con il trionfo della razza Ariana. Essi consideravano un loro preciso obbligo morale eliminare gli Ebrei, dai quali si sentivano minacciati. Inoltre, ai loro occhi, l’origine razziale degli Ebrei li identificava come i delinquenti abituali, irrimediabilmente corrotti e considerati inferiori, la cui riabilitazione era ritenuta impossibile.”

    “Non ci sono dubbi che ci furono altri fattori che contribuirono all’odio nazista contro gli ebrei e alla creazione di un’immagine distorta del popolo ebraico. Uno di questi fattori era la centenaria tradizione dell’antisemitismo cristiano che propagandava uno stereotipo negativo degli Ebrei ritenuti gli “assassini di Cristo”, inviati del diavolo, e praticanti di arti magiche. Altri fattori furono l’antisemitismo politico e razziale della seconda metà del XIX secolo e della prima parte del XX secolo, che considerava gli ebrei come una minaccia per la stabilità sociale. La combinazione di questi fattori scatenò la persecuzione e lo sterminio degli Ebrei da parte dei nazisti.”

    “17. Che cosa sapeva il popolo tedesco sulla persecuzione degli ebrei e degli altri nemici dei nazisti?”

    “Alcuni aspetti della persecuzione nazista degli ebrei e di altri oppositori erano di dominio pubblico in Germania: ad esempio, tutti sapevano del boicottaggio del 1° Aprile 1933 e conoscevano le Leggi di Aprile e le Leggi di Norimberga, poiché ad esse fu dato ampio risalto. Inoltre, i trasgressori venivano di norma puniti ed umiliati pubblicamente. Lo stesso accadde per i provvedimenti antiebraici successivi. Kristallnacht (La notte dei cristalli) fu un pogrom svoltosi davanti agli occhi dell’intera popolazione: le notizie sui campi di concentramento non venivano rese note, ma il popolo Tedesco era a conoscenza di molti fatti riguardanti il trattamento riservato ai detenuti, anche se era molto difficile ottenere informazioni dettagliate.”

    “Riguardo al perfezionamento della “Soluzione Finale” e alla eliminazione di altri elementi indesiderabili, la situazione era differente. I nazisti tentarono di tenere nascosti i loro crimini e, a questo scopo, adottarono delle misure preventive perché i loro piani non fossero divulgati; questo tentativo, comunque, riuscì loro solo in parte: ad esempio, le proteste ufficiali di vari ecclesiastici bloccarono il programma dell’eutanasia nell’agosto del 1941. Queste proteste furono ovviamente il risultato della conoscenza dell’uccisione di malati di mente e di disabili all’interno di apposite strutture.”

    “Per quanto concerne gli ebrei, era noto in tutta la Germania che essi erano spariti dopo essere stati deportati a est, sebbene gran parte della popolazione tedesca non sapesse con certezza che cosa fosse capitato agli ebrei. D’altra parte, c’erano migliaia e migliaia di Tedeschi che erano testimoni della “Soluzione Finale” e partecipavano al suo perfezionamento: ricordiamo, ad esempio, i membri delle SS, la Einsatzgruppen (unità assassine mobili speciali), le guardie dei campi di sterminio o dei campi di concentramento, la polizia dell’Europa occupata, o la Wehrmacht (esercito tedesco).”

    “18. Tutti i Tedeschi appoggiavano il piano di Hitler sulla persecuzione degli ebrei?”

    “Sebbene non tutta l’intera popolazione tedesca condividesse la persecuzione degli ebrei, non vi sono prove di contestazione su grande scala riguardo al trattamento loro riservato. Certamente ci furono tedeschi, comunque in minima percentuale, che si opposero al boicottaggio del 1° aprile 1933 acquistando di proposito nei negozi degli ebrei o aiutando gli stessi a fuggire e a nascondersi. Perfino alcuni fra gli oppositori di Hitler appoggiavano la politica antiebraica. Per quanto riguarda il clero, il preposto del capitolo Bernhard Lichtenberg di Berlino pregava ogni giorno per gli ebrei in pubblico e, per questo, fu internato in un campo di concentramento: altri preti furono deportati per essersi rifiutati di collaborare con i nazisti, ma la maggior parte del clero aderiva alle leggi contro gli Ebrei Tedeschi e non protestava apertamente.”

    “19. Gli abitanti dell’Europa occupata conoscevano i piani dei nazisti sugli ebrei? Come si ponevano di fronte a questo problema? Cooperavano con i nazisti e contro gli ebrei?”

    “Le posizioni della popolazione locale rispetto alla persecuzione e all’annientamento degli ebrei variavano dall’entusiasta collaborazione con i nazisti fino all’aiuto attivo offerto agli Ebrei. E’ per questo motivo che non si può generalizzare. Inoltre, la situazione era diversa per ogni paese. Nell’Europa Orientale, specialmente in Polonia, Russia e negli Stati Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) si sapeva molto di più sulla “Soluzione Finale” poiché veniva attuata in queste zone. In altri posti, la popolazione locale conosceva meno dettagli della “Soluzione Finale”.”

    “In tutti i paesi occupati dai nazisti, ad eccezione della Danimarca e della Bulgaria, molti volevano cooperare allo sterminio degli ebrei. Questo accadeva in modo particolare nell’Europa Orientale, dove esisteva una grande tradizione di acceso antisemitismo, e dove molti gruppi etnici, che erano sotto il dominio sovietico (lettoni, lituani e ucraini), nutrivano la speranza che i tedeschi avrebbero loro restituito l’indipendenza. In diversi paesi europei esistevano movimenti fascisti locali che si allearono con i nazisti e parteciparono alle azioni antiebraiche: ad esempio, la “Guardia di Ferro” in Romania e La “Guardia Hlinka” in Slovacchia. Per contro, in tutti i paesi europei vi furono persone coraggiose che rischiarono la propria vita per salvare gli ebrei. In vari paesi ci furono gruppi che aiutarono gli ebrei, per esempio, il gruppo Joop Westerweel in Olanda, il Zegota in Polonia e il movimento clandestino Assisi in Italia.”

    “20. Gli Alleati e gli abitanti del Mondo Libero erano a conoscenza di quello che stava succedendo in Europa?”

    “I vari provvedimenti adottati dai nazisti prima della “Soluzione Finale” vennero resi pubblici attraverso la stampa. I corrispondenti stranieri scrivevano sulle più importanti azioni naziste antiebraiche svoltesi in Germania, Austria e Cecoslovacchia prima della Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’inizio della guerra, divenne più difficile ottenere informazioni; ciò nonostante, vennero pubblicati alcuni rapporti sulla destinazione degli ebrei. In questo modo, anche se i nazisti non divulgarono dati riguardanti la “Soluzione Finale”, iniziarono a filtrare informazioni anche in occidente a meno di un anno dall’inizio dello sterminio sistematico degli ebrei. La prima notizia sul piano programmato per lo sterminio di massa degli ebrei trapelò dalla Polonia da parte della Bund (una organizzazione politica socialista ebraica) e giunse in Inghilterra nella primavera del 1942. I dettagli su tale informazione furono forniti agli Alleati da fonti vaticane e attraverso informatori svizzeri e del movimento clandestino polacco (Jan Karski, emissario di questo movimento, si incontrò personalmente con Franklin Roosevelt e con il Ministro degli Esteri della Gran Bretagna Anthony Eden). In seguito, verso la fine di novembre del 1942, il governo degli Stati Uniti inviò alle personalità ebraiche la conferma delle informazioni. Dette informazioni furono pubblicate immediatamente. Malgrado l’incompletezza e l’imprecisione dei dettagli, gli Alleati vennero quasi in breve tempo a conoscenza delle azioni perpetrate dai nazisti contro gli ebrei.”

    “21. Quale fu la risposta degli Alleati alla persecuzione degli ebrei? Avrebbero potuto fare qualcosa per aiutarli?”

    “La reazione degli Alleati alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei in Europa non fu quella auspicata. Solo all’inizio di gennaio del 1944 venne creata un’agenzia – il Comitato per i Rifugiati di Guerra – allo scopo di salvare le vittime della persecuzione nazista. Prima di questa data poco fu fatto al riguardo. Il 17 dicembre del 1942, gli alleati pubblicarono una dichiarazione nella quale condannavano le atrocità commesse dai nazisti contro gli ebrei e che rimase l’unica formulata prima del 1944.”

    “Va detto anche che non fu effettuato alcun tentativo di invitare la popolazione locale europea ad astenersi dal collaborare con i nazisti nello sterminio sistematico degli ebrei. Inoltre, dopo l’istituzione del Comitato per i rifugiati di guerra e varie azioni di liberazione, gli Alleati, perfettamente al corrente della sua esistenza e scopo, si rifiutarono di bombardare il campo di sterminio di Auschwitz e/o le linee ferroviarie che vi arrivavano malgrado, all’epoca, i loro bombardieri distruggessero le fabbriche attigue al campo.”

    “Non fu neanche adottato alcun provvedimento in merito al problema dei rifugiati. Decine di migliaia di ebrei cercarono di entrare negli Stati Uniti, ma inutilmente, data la severa politica di immigrazione Statunitense. Benché di numero esiguo, i visti spesso non venivano concessi nonostante la richiesta fosse di gran lunga superiore al numero dei posti disponibili. Le conferenze che ebbero luogo ad Evian in Francia (1938) e alle Bermuda (1943) per risolvere il problema dei rifugiati non contriburono certo a trovare una soluzione al problema. Alla prima conferenza, ai paesi invitati da Stati Uniti e Gran Bretagna fu riferito che a nessun paese si sarebbe potuto chiedere di cambiare le proprie leggi sull’immigrazione. Inoltre, i britannici accettarono di partecipare solo se l’argomento Palestina non fosse stato all’ordine del giorno. Nelle Bermuda i delegati non parlarono del destino di coloro che erano rimasti nelle mani dei Nazisti, ma piuttosto di coloro che erano riusciti a fuggire in paesi neutrali. Misure pratiche che avrebbero potuto aiutare a liberare gli ebrei sarebbero state:”

    “Permesso per la temporanea ammissione dei rifugiati.” “Flessibilità dei severi requisiti d’ingresso.””Reiterati ed inequivocabili avvertimenti alla Germania e alle popolazioni di tutta l’Europa sulla responsabilità – senza alcuna eccezione – che avrebbero avuto tutti coloro i quali avessero partecipato allo sterminio degli ebrei.””Bombardamento del campo di sterminio di Auschwitz.”

    Il resto lo trovate QUI: http://www.triangoloviola.it/36domawi.html

    barbara76: ricordiamo il fatto storico certamente. Prima le vittime. Se vogliamo però che quello che è successo insegni qualcosa forse dovremmo spostare l’attenzione sul perché. Crescendo negli anni mi sono sempre più chiesta perché tante persone si siano trasformate in veri e propri carnefici e aguzzini. Perché in tanti si siano girati consapevolmente dall’altra parte. Anni fa liquidavo la faccenda con un “sono matti, sono folli”. Adesso invece mi interrogo: perché tante persone “comuni” si fecero convincere che l’altro andava distrutto? Qualche idea me la sono fatta e non mi piace affatto.

     

  5. lunaticaforeveril 26/01/2017 11:35

    Nonostante tutte le informazioni che ci arrivano riguardo l’antisemitismo la spiegazione che darei io è molto più semplice e terribile. .è facile far leva su una popolazione che vive una situazione di disagio, ancor di più dare la colpa della loro vita insoddisfacente all ‘altro al diverso che con la sola presenza gli toglie o limita un tuo diritto. La storia e il passato stranamente e tristemente si ripetono, non mi spiego altrimenti la presenza di tanti partiti di estrema destra che fanno del razzismo silente e strisciante il loro primo piano di intervento. Nemmeno l’ascesa di Trump mi meraviglia….il peggior difetto che la razza umana ha è la prevaricazione nei confronti dell’altro e questo purtroppo non è cambiato affatto, l’olocausto ha trovato solo nuove forme per manifestarsi a noi, fra l’indifferenza di alcuni e la saccenza di altri. .l’uomo che non impara nulla dal passato prima o poi sarà costretto a riviverlo

  6. barbara76il 26/01/2017 11:40

    grazie Gossi.

    lessi un libro che parlava in modo semplice della “psicologia delle masse”. lo trovai interessante e assolutamente spaventoso.

     

  7. Gossippettail 26/01/2017 11:52

    Di nulla, questo tema è infinitamente più importante di quello che trattiamo quotidianamente sul Vicolo e ringrazio Nerio per aver affrontato il tema, come si intitola il libro?

    Credo che una persona debba conoscere la storia, debba leggere libri, che trattino i temi più disparati, farsi un’opinione su tutto.

    Purtroppo questa cosa si sta perdendo (e non venissero fuori i lettori delle sfumature) e lo vedo anche su mia nipote, aveva iniziato bene con “Piccole Donne”…ora neanche i miei classici della Disney legge, neanche il mio manuale di “Nonna Papera”, mi viene da piangere nel pensare come sarà la prossima generazione…  NGUEE …già l’attuale poi…tra dirette IG in cui si da degli “handicappati” agli haters perché si ritiene il termine “handicappato” un’offesa…come si ritiene tale il termine “mongoloide” e neanche un fiato da parte di chi ritiene “bimbominkia” un’offesa insuperabile…finiamola qua, va…

    barbara76: grazie Gossi. lessi un libro che parlava in modo semplice della “psicologia delle masse”. lo trovai interessante e assolutamente spaventoso.

     

  8. lun44il 26/01/2017 12:07

    nerio  BRAA  BRAA  BRAA  BRAA  BRAA  CANDELA  CANDELA  CANDELA  CANDELA  CANDELA  CANDELA  CANDELA  CANDELA 

  9. nuvolesparseil 26/01/2017 12:13

    Oltre che ricordare ci vorrebbe un impegno istituzionale e sociale per  far crescere nei giovani quei sentimenti e quella mentalità che possano impedire il reiterarsi di tali atrocità.Però poi mi fermo a pensare a quanta crudeltà,sopraffazione,odio di genere e di razza ci sono ancora nel mondo e forse occorrerebbe anche avere il coraggio e la volontà di non girarsi dall’altra parte e far finta che il mostro sia stato sconfitto per sempre.Ci stiamo abituando alla morte violenta,soprattutto quella lontana dalle nostre case e ciò è di una tristezza a cui non riesco a rassegnarmi

  10. sabry68gil 26/01/2017 12:30

    Giustissimo ricordare questo scempio dell’umanita’ anzi dell’inumanita’ ma mi piacerebbe ci fosse anche il giorno della memoria per le Foibe perche’ non ci siano piu’ morti di serie A e quelli di serie B..

  11. barbara76il 26/01/2017 12:30

    sai che non mi ricordo. lo lessi ai tempi di un esame di filosofia del diritto.

    in ogni caso sostanzialmente spiegava (portate pazienza ma è passato molto tempo) perché un individuo è in grado di compiere se fa parte di una collettività azioni anche tremende che individualmente non commetterebbe mai. Perché perde l’autocontrollo.

     

    sul leggere ti do ragione. le mie bimbe sono piccole e non so se saranno amanti della lettura o meno. mia nipote passò un periodo di avversione per la lettura all’inizio delle medie. poi mia cognata iniziò a portarla in biblioteca e ripartì a leggere volentieri (partì scegliendo da sola titoli assurdi di horror per bambini  poi pian piano ha cambiato sezione per fortuna, leggendo anche altro) THESUN 

     

    Gossippetta: Di nulla, questo tema è infinitamente più importante di quello che trattiamo quotidianamente sul Vicolo e ringrazio Nerio per aver affrontato il tema, come si intitola il libro? Credo che una persona debba conoscere la storia, debba leggere libri, che trattino i temi più disparati, farsi un’opinione su tutto. Purtroppo questa cosa si sta perdendo (e non venissero fuori i lettori delle sfumature) e lo vedo anche su mia nipote, aveva iniziato bene con “Piccole Donne”…ora neanche i miei classici della Disney legge, neanche il mio manuale di “Nonna Papera”, mi viene da piangere nel pensare come sarà la prossima generazione… …già l’attuale poi…tra dirette IG in cui si da degli “handicappati” agli haters perché si ritiene il termine “handicappato” un’offesa…come si ritiene tale il termine “mongoloide” e neanche un fiato da parte di chi ritiene “bimbominkia” un’offesa insuperabile…finiamola qua, va…

     

  12. sabry68gil 26/01/2017 12:31

    Sono stata a Praga al cimitero ebraico e vedere i disegni dei bimbi prigionieri mi ha distrutta dal dolore…..se vi capita andateci e’ un momento di arricchimento personale notevole….. LOVE 

  13. oceanoil 26/01/2017 13:36

    Ciao Sabry68g
    Non ci sono più morti di serie A o B
    Hanno riconosciuto che i MOSTRI non hanno colore politico,nessuno è al di sopra delle parti ne è giustificato nelle vendette di regime, sicuramente la follia e la crudeltà sono trasversali e non guardano in faccia nessuna vittima. Di qualsiasi colore politico esse siano. Nessuno di loro aveva ne’il diritto ne’ la patente per uccidere. C’è voluto molto tempo per rendere uguali le vittime è vero, ma grazie a Dio ci siamo riusciti. E la giornata del ricordo c’è anche per loro… per riconoscere le loro sofferenze.

    1. “La Repubblica Italiana riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.”

  14. ajil 26/01/2017 13:46

    Grazie nerio…ritengo giustissimo ricordare questo evento…purtroppo è nella natura umana cercare di ricordare e festeggiare solo le cose belle mentre quelle brutte, in quanto mostrano un uomo non perfetto, crudele e limitato, tendono ad essere celate… invece è importante ricordare , ricordare fino a che punto l’uomo si è spinto nel perseverare nella propria  ignoranza e sperare che ciò lo aiuti a migliorarsi CANDELA 

     

  15. sabry68gil 26/01/2017 14:21

    oceano (Y) ..volevo ricordarlo…non guasta mai…. ITALIA  ITALIA  ITALIA 

  16. oceanoil 26/01/2017 15:00

    Sabry68g KISS ITALIA

  17. leail 26/01/2017 15:07

    Le Foibe saranno SEMPRE morti di serie B. È uno dei motivi per cui l’Italia è ridotta come è ridotta. E ancora oggi questo è un tabu, e di quelli che scatenano reazioni folli.

    Autorazzismo e idelogia, mix di morte certa.

    Ne riparliamo il 10 febbraio.

  18. sabry68gil 26/01/2017 15:22

    ci sara’ qualche trafiletto striminzito…seppure…. SORRY 

  19. emmaforeveril 26/01/2017 15:25

    Capisco il giorno della memoria,ma qui bisognerebbe fare anche la giornata dell’oggi,dato che proprio al confine con l’Ungheria sembra di rivedere i deportati,abbandonati sotto la neve :donne,bambini,disperati che fuggono dalle ATTUALI guerre…nulla è cambiato e la poesia “se questo è un uomo” oggi è più attuale che mai.. CANDELA 

  20. NERIOil 26/01/2017 15:32

    grazie ragazze…ma ringraziate sopratutto Monica!  

    Volevo avvisarvi di guardare ( per chi non l’ha mai visto) STASERA SU RAI 3 ALLE 21,15 il film VENTO DI PRIMAVERA,  basato su un episodio realmente accaduto in Francia nella seconda guerra mondiale …e vedrete che nel bellissimo finale vi commuoverete 

  21. vale90il 26/01/2017 17:04

    Nerio, Monica e gossi grazie THANKYOU
    Il vicolo mi piace tanto anche per questo, si affrontano anche altri argomenti oltre a ued e gossip. Non avevo mai letto le parole di Terracina, ho un magone dentro incredibile.
    Sono stata in gita al campo di concentramento Dachau, sono uscita da là piangendo ma un’esperienza che ti fa tanto pensare! CANDELA CANDELA CANDELA
    Grazie ancora! KISS

  22. JadeNYil 26/01/2017 17:53

    Grazie Nerio e grazie al Vicolo che dimostra ancora una volta un luogo in cui non si parla solo di gossip ma si affrontano temi importanti e che fanno riflettere.
    Concordo con quanto scritto da Sabry e Lea: purtroppo sono convinta che esistano ancora morti di serie A e morti di serie B… mi auguro che, quanto prima, non sia più così.
    Grazie ancora KISS

  23. oceanoil 26/01/2017 19:00

    Grazie Nerio per la dritta di stasera Rai 3 ore 21.15 Vento di Primavera…
    Spero solo che non ci siano più morti di serie A e serie B.
    Forse sono solo un’illusa THINKING visto quello che sta succedendo ultimamente.
    Comunque grazie a tutte voi, al Vicolo e a Nerio per questi momenti passati a scriverci le nostre sensazioni. (handshake)

  24. arymil 26/01/2017 21:54

    Nerio BRAA CANDELA

  25. @le 20il 27/01/2017 08:42

    CANDELA CANDELA  CANDELA 

  26. kmsunnyil 27/01/2017 10:11

    Non dimentichero’ mai cosa ho provato la prima volta che ho letto Il Diario di Anna Frank, mai  LOVE

  27. Gossippettail 27/01/2017 11:01

    LOVE

    kmsunny: Non dimentichero’ mai cosa ho provato la prima volta che ho letto Il Diario di Anna Frank, mai

     

  28. inattesail 27/01/2017 11:16

    CANDELA CANDELA  CANDELA 

    volevo solo dire,  e ciò lo metto in correlazione al particolare momento storico che stiamo vivendo,  che iniziò tutto da coloro che dividevano il “NOI” da “LORO”, ed iniziò la diffidenza, l’intollenza, l’odio, ed i cuori divennero insensibili :|  oggi,  a volte, guardando i tg, leggendo i giornali, guardando le dichiarazioni di presunti leader politici e non, di persone che si ergono a paladini delle masse ecc..ecc.., mi vengono i brividi perchè  alcune di quelle dichiarazioni, alcune di quelle idee  esprimono intolleranza, diffidenza, cercano di generare paura e forniscono false e distorte visioni della realtà :S  spero  che si cambi rotta, che ci si ricordi di cosa ha portato nel passato tutto ciò e si insegni ai giovani ed ai futuri giovani il rispetto dell’altro come essere umano, la tolleranza, il senso civico di solidarietà e di giustizia   e non si persegua la strada del fomentare le persone, già gravate da molti problemi,   ingenerando in esse sentimenti e/o reazioni che di positivo hanno ben poco.

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